Filcams Cgil del Trentino

Contro tutte le precarietà

Terziario

Che Confcommercio intenda distruggere il CCNL è ormai palese e quindi dobbiamo organizzare al meglio lo sciopero del 21 marzo prossimo in modo da costringere il padronato a sottoscrivere il contratto nazionale. Ciò detto, però mi preme fare alcune riflessioni.
La prima concerne la piattaforma stessa: la scelta di tenere basse le richieste, sia normative che salariali, poiché in questo modo si rendeva più facile il rinnovo del contratto nazionale si è dimostrata perdente e pericolosa. Perdente perché il CCNL è scaduto da oltre 13 mesi e le distanze sono ancora abissali, pericolosa perché anche sulla scorta di quanto denunciato a tutti i livelli (da Draghi al Presidente Napolitano) le richieste inserite in piattaforma non sono più sufficienti a coprire la perdita del potere di acquisto dei salari dell’ultimo anno.
La seconda riguarda le quantità salariali richieste: In molti lavoratori inizia a serpeggiare il pensiero che forse, visto anche quanto emerge dal documento confederale di Cgil Cisl e Uil sulla contrattazione, non vale la pena di fare grandi lotte per qualche euro e quindi accettare quanto passa il convento in base a quanto si discute sul tavolo della Cooperazione;
la terza riflessione riguarda le scelte di spezzare, con “l’accordo acconto” della cooperazione, l’unità della categoria e quindi oggi siamo più deboli nei confronti della parte più oltranzista del padronato rappresentata da Confindustria.
Io credo che anche la nostra categoria debba avviare una seria riflessione su come recuperare un nuovo rapporto di fiducia e di partecipazione dei lavoratori lasciandoci alla spalle la cultura della delega.
Il contratto del commercio dimostra che, nell’attuale situazione, non è la moderazione salariale e normativa la carta vincente per il sindacato. Quello che serve è un sindacato che sappia farsi carico delle questioni del salario, dei diritti e del governo dell’orario di lavoro, che sappia riprendere in mano la vecchia bandiera e costruire la propria iniziativa partendo dalla soggettività dei lavoratori e delle lavoratrici e non dalle compatibilità (inventate) del sistema. Sarà un compito difficile ma non impossibile.
Ezio Casagranda – Filcams Cgil del Trentino
Trento, 10 febbraio 2008

VENERDI’ 21 MARZO 2008

SCIOPERO NAZIONALE DEL COMMERCIO E

DELLA COOPERAZIONEPER L’INTERO TURNO DI LAVORO

Filcams – Fisascat – Uiltusc Nazionali

Roma, 15 marzo 2008

Comunicato sindacale del 6 febbbraio 2008 (La trattativa arranca …….)
Comunicato Trattativa del 25 febbraio 2008 (Posizioni del padronato inaccettabili….)

Assemblea Delegati del Terziario – Milano 13 marzo 2008

Grande partecipazione da parte dei delegati del settore commercio del nord Italia che questa mattina hanno espresso un forte dissenso verso le posizioni di Confcommercio che vuole mano libera sugli orari di lavoro, sul lavoro domenicale e festivo introducendo l’obbligatorietà della prestazione in queste giornate, spostamento del riposo settimanale e calcolo medio dell’orario di lavoro sia giornaliero che settimanale.
La ‘rabbia’ dei delegati non ha risparmiato nemmeno le segreterie nazionali fischiando alcuni passaggi riguardanti il salario, l’orario e la prestazione domenicale. Si proponeva la solidarietà fra colleghi per il lavoro domenicale a ‘rotazione’, mentre i delegati ne vorrebbero l’abolizione!
Particolarmente applaudito è stato l’intervento della delegata della Filcams Cgil del Trentino che ha messo sotto accusa l’intera politica del sindacato fatta in questi ultimi anni: dall’accordo sul welfare, alla moderazione salariale contenuta in piattaforma oltre all’assenza di interventi contro la precarietà.
Ha chiesto alle confederazioni di non dare seguito alla discussione sulla riforma della contrattazione prima che sia firmato e votato dai lavoratori il contratto del commercio.
I delegati Filcams Cgil del Trentino
Milano 13 marzo 2008

1 commento »

  1. Come indebolire i lavoratori?
    Sottoscrivendo il patto per il lavoro nel terziario, distribuzione e servizi e vendendolo come una conquista

    Ricordate il contratto del commercio sottoscritto un anno fa da Cisl e Uil?
    Quel contratto ha permesso ai padroni di obbligarci al lavoro domenicale, a lavorare 13 ore consecutive senza riposo settimanale; agli apprendisti neo assunti è toccato il prolungamento dell’orario settimanale (per non assumere …), per non parlare poi della deregolamentazione dell’orario di lavoro calcolato su più periodi, dello straordinario che passa da 200 a 250 ore senza alcun vincolo (e meno male che non hanno bisogno di manodopera…).
    Contro queste norme tantissimi lavoratori hanno scioperato, ma oggi
    dopo un anno la Filcams\CGIL si rimangia tutto e sottoscrive questo Patto che non modifica il contratto del 2008
    Ecco le prove….Apprendisti : si invoca maggiore formazione ma i datori di lavoro da quest’orecchio non ci sentono e l’apprendistato è solo uno strumento per pagare meno tasse e ricattare i giovani con la minaccia di non tramutare l’apprendistato in in contratto a tempo indeterminato. Ormai apprendisti sono perfino i coordinatori di negozi…..
    E’ obbligatorio il lavoro domenicale e sarà solo formale il passaggio attraverso la contrattazione aziendale (nella maggioranza dei casi non c’è contrattazione)”potrà essere effettuata una verifica sulle norme in materia di organizzazione del lavoro”, quindi nessun obbligo per le aziende per non parlare dell’indebolimento del contratto nazionale
    Si eliminano diritti collettivi e solo i Sindacati che sottoscrivono i contratti nazionali potranno indire le elezioni Rsu. Anche la Cgil , fino a poche settimane fa, non avrebbe potuto indire elezioni democratiche in azienda…..
    Il patto parla di occupazione stabile e competitività delle aziende ma ormai quest’ultime investono poco o nulla in formazione e pensano solo a risparmiare sui costi del personale spesso rinnegando accordi aziendali e tagliando parti importanti del salario.
    E’ importante che i lavoratori non si facciano ingannare da chi ormai sta svendendo diritti acquisiti in cambio solo di promesse e di un piatto di lenticchie
    COBAS LAVORO PRIVATO CONFEDERAZIONE COBAS
    Sede di Pisa via San Lorenzo 38 tel 050 8312172 email confcobaspisa@alice.it LEGGI IL TESTO DELL’INFAME ACCORDO SUL NOSTRO SITO http://www.confederazionecobaspisa.it

    Commento di luca | 24 luglio 2009 | Rispondi


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