Filcams Cgil del Trentino

Contro tutte le precarietà

Appalto A.P.S.S.: incontro con Manutencoop

Si è svolto ieri l’incontro da noi richiesto con l’ATI (Manutencoop, Pulinet Service e CLA) che ha vinto la gara di appalto per dell’Azienda Sanitaria per i presidi ospedalieri del Trentino.
Il responsabile della Manutencoop ha fornito i dati occupazionali e di fatturato del gruppo che, a livello nazionale conta oltre 16.000 dipendenti con un fatturato annuo che si aggira attorno ai 1.200 milioni di euro del quale il 50% proviene da attività di pulimento e sanificazione.
Dopo la presentazione dei dati aziendali il rappresentante aziendale, dott. Andrea Paoli, ha informato la delegazione sindacale che, presso il TAR di Trento pendevano ancora 3 ricorsi sui quali si attende il pronunciamento per il prossimo 29 luglio e che tale situazione rendeva difficile l’avvio di un confronto in quanto manca una data certa relativa al cambio appalto, che stando a quanto comunicato dall’APSS è il 30 settembre 2011.
Da parte nostra abbiamo ribadito, quanto già detto nel marzo scorso, sulla necessità di raggiungere un accordo di subentro in modo da evitare il permanere di una situazione di ansia e di preoccupazione da parte delle maestranze.
Le nostre richieste riguardano: l’assunzione di tutti gli attuali dipendenti in forza la 30 settembre 2011, il luogo di assunzione, il mantenimento dell’orario, delle qualifiche e delle mansioni, dei miglioramenti contrattuali (salario e normativa) compresa l’applicazione del CCNL in materia retributiva e la formazione.
Per noi nessun peggioramento delle condizioni economiche e normative deve avvenire a causa del cambio di appalto.
Alla fine abbiamo deciso, anche in attesa di conoscere il pronunciamento del TAR di fissare due incontri consecutivi, uno il 2 settembre ed il secondo il 6 settembre con lo scopo di accelerare il confronto sull’accodo di subentro da noi richiesto.
L’impressiona nostra è parzialmente positiva, fermo restando la verifica sul campo rispetto alle richiesta da noi avanzate nell’incontro.
Infine si coglie l’occasione per informare tutti i dipendenti che nelle prossime assemblee che si terranno nel mese di agosto oltre ad illustrare nel dettaglio quanto emerso dall’incontro con l’ATI Manutencoop di discutere e votare anche sull’accordo interconfederale del 28 giugno scorso che inciderà notevolmente i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici sui luoghi di lavoro.

P. la Segr. della Filcams Cgil del Trentino
Luigi Bozzato

Trento, 25 luglio 2011

26 luglio 2011 Posted by | Comunicati Filcams | , , , , , , , , | Lascia un commento

CCNL Cooperazione: sciopero di 8 ore

Trattativa per il rinnovo del CCNL delle imprese Cooperative

Il 13 e 14 giugno é proseguita la trattativa per il rinnovo del CCNL (applicato in Trentino ai dipendenti delle Famiglie Cooperative, Coop Altogarda e SuperStore) con la presentazione da parte delle Associazioni Cooperative dei testi relativi a orario di lavoro, malattia, cooperative minori, relazioni sindacali.
“Dai testi emergono proposte per noi inaccettabili” ha affermato la Filcams Cgil “soltanto il testo delle Relazioni Sindacali presenta alcuni elementi positivi in quanto é stata reintrodotta la contrattazione di secondo livello su organizzazione del lavoro, orari e turnazioni e ambiente, temi cancellati nel testo precedente.
Tuttavia è rimasto ancora un corposo capitolo sulle deroghe agli istituti del CCNL per svariate casistiche punto per noi estremamente negativo.”
La Filcams Cgil a fronte di queste richieste ha dichiarato che non intende smantellare il sistema della contrattazione,
creare un contratto di “serie B” per i nuovi assunti; perdere conquiste sociali come il trattamento di malattia e introdurre un sistema di derogabilità che tende a vanificare il CCNL.
“Siamo consapevoli” conclude la Filcams “che questo rinnovo contrattuale si svolge in un contesto di crisi e di competitività di cui bisogna tenere conto, ma la soluzione non può essere quella di scaricare tutti gli oneri sui lavoratori, impoverendoli inoltre dei loro diritti e della dignità di svolgere il confronto, in un momento in cui il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali dovrebbe essere maggiore per trovare soluzioni condivise dei problemi.”
La Filcams Cgil ha chiesto quindi alle associazioni delle imprese cooperative di modificare la loro impostazione, in quanto, se è reale la volontà espressa di firmare un contratto unitario, bisgona tenere conto anche dei problemi che pone la Filcams, a nome dei lavoratori che rappresenta.
La trattativa, molto difficile, proseguirà con un calendario già programmato per i giorni 23 giugno e 7-8-11-12-14-15 luglio e a sostegno della stessa è necessario il supporto dei lavoratori.
Per questo la delegazione trattante ha deciso lo stato di mobilitazione con un pacchetto di 8 ore di sciopero da effettuarsi in modo articolato, a livello territoriale, entro il 10 di luglio.
L’iniziativa di lotta sarà preceduta da un attivo territoriale e assemblee per informare i lavoratori dell’evoluzione che ci sarà a partire dal prossimo incontro del 23 giugno.

p.la Filcams Cgil del Trentino

Trento, 22 giugno 2011

22 giugno 2011 Posted by | Comunicati Filcams, Sindacato | , , , , , , , , , | Lascia un commento

CCNL Multiservizi: chiediamo il referendum

ASSEMBLEA DELEGATI Filcams Cgil CCNL MULTISERVIZI del Trentino

Il rinnovo del CCNL multiservizi avvenuto in data 31 maggio 2011 con un anticipo di sette mesi rispetto alla scadenza naturale prevista per il 31 dicembre 2011, ma con un ritardo di diciassette mesi sulla parte economica, scaduta il 31 dicembre 2009, presenta alcuni elementi di debolezza che vanno esplicitati senza alcuna reticenza.
Le perplessità riguardano sia il merito e sia il metodo con il quale siamo giunti alla firma del contratto.
Le questioni di merito sono:
APPLICAZIONE DEL MODELLO TRIENNALE: si è anticipato il rinnovo per recepire quanto previsto dal Protocollo sul modello conta rattuale del 22 gennaio 2009 non firmato dalla CGIL.
n pratica si accettano le regole stabilite da Confindustria, CISL e UIL che hanno estromesso la CGIL dalla decisione dei criteri di rinnovo dei contratti nazionali.
SALARIO: l’aumento, applicando l’indice IPCA che non recupera tutta l’inflazione, è di 70 euro a regime (1 aprile 2013) per un 2° livello, diviso in quattro tranche, con l’ultima che coincide con il mese di scadenza del CCNL e senza alcun recupero della parte rimasta scoperta: 1 gennaio 2010-31 maggio 2011.
MAGGIORAZIONE SABATO/6° GIORNO: la maggiorazione per il lavoro prestato nella sesta giornata (25%) potrà non essere più riconosciuta, previo accordo di secondo livello, se l’azienda aumenta strutturalmente l’orario settimanale al lavoratore part time.
SCATTI DI ANZIANITA’: l’anzianità prevista per lo scatto unico passa da 3 anni ai 4 anni compiuti di lavoro nel settore. L’EDAR sarà mantenuto solo per chi non ha ancora scatti, per poi scomparire ed essere assorbito nell’anzianità al quinto anno di lavoro.
CONTRATTAZIONE DECENTRATA: le materie demandate a livello decentrato sono: orario e turnazione di lavoro, ore supplementari, modalità del regime di flessibilità, In caso di assenza di contrattazione decentrata è prevista la “una tantum” di 80 euro da erogare nel mese di luglio del 2013.
PERMESSI L.104/92: diventa più complicato il diritto ai permessi per l’assistenza disabili/handicap, l’azienda può sospendere e rimandare la utilizzo dei permessi e possono essere stabiliti accordi aziendali in deroga.
FLESSIBILITA’ DELL’ORARIO DI LAVORO: i limiti massimi di orario settimanale, compreso lo straordinario, si calcolano sulla media dei 6 mesi, che diventano 12 mesi tramite accordi aziendale o locali. Anche il riposo settimanale diventa flessibile: il periodo di riposo consecutivo settimanale è calcolato come media in un periodo di 14 giorni (invece di 7 giorni).
Nel metodo noi crediamo che l’aspetto democratico che caratterizza la CGIL debba trovare applicazione anche in questo caso, per cui devono essere i lavoratori a cui si applica il contratto Multiservizi a decidere sulla validità o meno di quanto viene loro sottoposto.
L’assemblea dei delegati di settore del Trentino, nell’esprimere forti riserve sul nuovo CCNL chiedono a Filcams-Fisascat-Uiltrasporti che vengano svolti i referendum nei luoghi di lavoro, che a tutte/i le/i lavoratrici/ori venga data la possibilità di giudicare quanto firmato e che la firma posta sia vincolata al risultato di quanto uscirà dalle assemblee.

Trento 20 giugno 2011.

APPROVATO (17 FAVOREVOLI E 1 ASTENUTO)

20 giugno 2011 Posted by | Comunicati Filcams | , , , , , , | Lascia un commento

12 e 13 giugno: un voto per il nostro futuro

Ci rimangono solo 48 ore per far sì che tutti quelli che conosciamo vadano a votare per il referendum, o al contrario non potremo decidere del nostro futuro.
Domenica 12 e lunedì 13 giugno possiamo dare il nostro contributo per fermare la costruzione degli impianti nucleari, contro la privatizzazione dell’acqua e contro il legittimo impedimento.

Ma senza il raggiungimento del quorum (25 milioni di voti) oppure avremo comunque perso. Per questo dobbiamo impegnarci a convincere ogni personsa che conosciamo ad andare a votare e votare SI.
Ma domenica e lunedì si vota anche per la democrazia.
Il Governo con le sue televisioni, i mass media al servizio della multinazionali (la Rai ha dato anche le date di votazione sbagliate) stanno facendo di tutto per distorcere il dibattito e negare ai cittadini il diritto all’informazione. Non solo ha posticipato i programmi tv sui referendum previsti dalla legge, e quando costretto li ha mandati in onda nelle fasce orarie meno seguite.
Sulla battaglia per la tutela del servizio idrico pubblico c’è in gioco tutto il benessere futuro, perchè nella difesa dell’oro blu c’è il primo baluardo contro le svendite e le privatizzazioni dei beni comuni, locali e nazionali. Il territorio, gli immobili, i servizi essenziali appartenenti agli enti statali da oltre 20 anni a questa parte stanno cambiando nazionalità, da italiani diventano globali, ovvero finiscono nelle mani di aziende il cui smisurato potere economico permette di agire come se fossero esse stesse degli stati sovrani, relegando i cittadini nel ruolo di consumatori.
Per quanto riguarda il nucleare dobbiamo sapere che esisteranno sempre degli eventi catastrofici naturali e umani non prevedibili, di conseguenza l’installazione di una qualsiasi centrale nucleare espone ad un rischio certo. Quindi il pericolo è sicuro, i danni potenziali sono elevatissimi e praticamente eterni, infine la zona a rischio è molto ampia, basti pensare alle acque radioattive riversate in mare dalla centrale di Fukushima che arriveranno ovunque, o al livello di radioattività finora rilevato in Italia, causato sia dall’incidente di Chernobyl che dai rifiuti nucleari nazionali.
Infine un voto sul legittimo impedimento per dire che la legge è uguale per tutti.

Ora è tutto nelle nostre mani e il referendum del 12 e 13 giugno è l’unica opportunità che abbiamo per abrogare le leggi attuali: quella che prevede la costruzione di impianti nucleari in giro per l’Italia, quella che consegna  ai privati la gestione dell’acqua e quella che prevede un’immunità speciale al Presidente del Consiglio e di tutti i membri di governo.

La Filcams Cgil del Trentino invita tutti gli iscritti ed i visitatori del Blog ad andare a votare e votare 4 SI.

La Segreteria della Filcams Cgil del Trentino

Trento, 10 giugno 2011

10 giugno 2011 Posted by | Comunicati Filcams, Sindacato | , , , , , , , , , | 4 commenti

Commercio. Aumenti a tutti i lavoratori

In questi giorni, la Filcams a livello nazionale e provinciale sta inviando a tutte le controparti datoriali e a tutte le aziende del settore una lettera con la quale la categoria della Cgil diffida i datori dall’applicare ai propri iscritti le norme modificate dal recente rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore del terziario, della distribuzione e dei servizi. L’accordo, accanto ad aumenti salariali medi di 84 euro nel 2013, prevede la derogabilità del contratto nazionale, la possibilità per le aziende di uscire dal sistema assicurativo Inps per quanto riguarda la malattia, l’attuazione del collegato lavoro su certificazione e arbitrato per equità, norme discriminanti sull’apprendistato per i lavoratori stranieri ed altri elementi normativi penalizzanti. Per questi motivi il rinnovo dello scorso 26 febbraio non è stato siglato dalla Filcams Cgil, ma solo dal Fisascat Cisl e Uiltucs Uil.
L’invio della lettera di diffida si iscrive all’interno della strategia della Filcams nazionale che punta a contrastare per via legale e giudiziaria l’applicazione del contratto separato nei suoi elementi peggiorativi. Anche sulla base delle recenti sentenze favorevoli alla Fiom Cgil sull’applicazione del contratto separato dei metalmeccanici del 2009 ai soli iscritti di Cisl e Uil, qualora le aziende non tenessero conto della diffida, la categoria si riserva di promuovere azioni legali a tutela dei propri aderenti.
Se gli iscritti alla Filcams possono essere esentati dall’applicazione delle nuovo norme contrattuali, lo stesso meccanismo non vale per le condizioni economiche e retributive. La giurisprudenza italiana in materia è infatti chiarissima: lavoratori addetti alla stessa mansione debbo ricevere compensi contrattuali uguali.
«Per la Filcams – spiega Roland Caramelle, segretario generale della categoria in Trentino – gli aumenti salariali introdotti dall’accordoseparato sono anticipi sul contratto futuro – unitario, valido per tutti e legittimato dai lavoratori stessi – che puntiamo a riconquistare. Le aziende quindi non possono fare allarmismo o pressioni illegittime nei confronti di delegati e iscritti Filcams, sostenendo che la mancata applicazione del contratto separato significa perdere il diritto agli aumenti. Non è così, lo dice la giurisprudenza di anni».
Ma la Filcams non batte solo la via giudiziaria. E’ impegnata a impedirel’attuazione del contratto anche attraverso la contrattazione di secondo livello. «Puntiamo infatti – continua Caramelle – ad aprire una fase di contrattazione a livello territoriale ed aziendale, così da garantire a tutti i lavoratori le condizioni normative su malattia, apprendistato, controversie di lavoro, ecc, che vigevano prima dell’accordo del 26 febbraio».
In Trentino tra l’altro dal 1983 vige un accordo territoriale secondo cui tutte le imprese iscritte all’Unione Commercio Turismo e Attività diservizio si impegnano ad integrare l’indennità di malattia al 100% delsalario. «Vogliamo che questo accordo a livello provinciale – conclude
Caramelle – non sia considerato un privilegio di pochi, ma sia esteso a tutti, anche alle aziende che non aderiscono all’associazione. Certo, con contratti nazionali come quello sottoscritto da Cisl e Uil, c’è il rischio che anche le conquiste delle lavoratrici e dei lavoratori in Trentino vengano messe in discussione. Noi faremo di tutto per evitare che questa possibilità si concretizzi».

p. La Filcams Cgil del Trentino

Roland Caramelle

Trento, 20 maggio 2011

21 maggio 2011 Posted by | Comunicati Filcams | , , , , | 1 commento