Filcams Cgil del Trentino

Contro tutte le precarietà

QUANDO LARGHER SI CREDE LANDINI (O VUOLE FAR CREDERE DI ESSERLO)

Dopo il comunicato stampa….la conferenza stampa. Gli amici della Uiltucs – Uil non sanno più che pesci pigliare per far sapere al mondo del lavoro trentino che esistono.
Qui non si tratta di polemizzare su alcuni passaggi del comunicato che Uiltucs ha pubblicato il 16 dicembre o con i contenuti della conferenza stampa, che ha ricalcato l’impianto del comunicato stesso, rilasciata la scorsa settimana o perlomeno non è questo il problema.
Si tratta di rimettere le cose al loro posto, restituire alle parole il loro reale significato, ai gesti il reale contenuto e di chiamare le cose con il proprio nome.
Leggere che grazie alla “tenacia” della Uiltucs sull’integrativo Orvea “non tutto è perduto”, non solo si rivela un capolavoro di involontaria (!?) comicità, anzi tragicomicità considerato che stiamo parlando sempre e comunque del destino di lavoratori che si dannano l’anima per arrivare a fine mese e su cui non è giusto praticare operazioni di pura mistificazione, quando va bene.
Si rivela qualcosa di peggio. Cari amici della Uiltucs, la tenacia di cui parlate è l’esatto opposto dell’arrendevolezza, della remissività, e dell’incapacità che avete dimostrato nell’offrire proposte in grado di tutelare realmente i diritti dei dipendenti Orvea.
“Tenere aperti i canali di trattativa” con l’azienda come voi vi vantate di aver fatto, avrebbe senso nella misura in cui si riscontrasse nell’azienda volontà negoziale e quindi margini per spostare il baricentro della discussione a vantaggio degli operai.
Nel momento stesso invece in cui l’azienda tiene aperti i canali sul “fumo”, ma non transige alcuna contrattazione “sull’arrosto” significa fare da sponda, più o meno consapevole non è questo il problema, alla volontà dell’azienda di “fare cappotto” sulla sostanza piegando i diritti acquisiti e contrattati alle compatibilità di bilancio.
E accettare questo senza nemmeno accennare al fatto che chi ha generato la voragine di bilancio dovrebbe cambiare mestiere significa subire l’unilateralità aziendale e arrendersi alla propria impotenza.
Accettare di lasciare il premio all’attuale management, sarebbe come affidare la propria auto al miglior cliente della carrozzeria sotto casa.
Personalmente sono dell’idea che il nocchiero che ha condotto il natante tra gli scogli difficilmente sarà adeguato per disincagliarlo e prender nuovamente l’abbrivio per il mare aperto, ma su questo ognuno ha le proprie idee. Le mie sono solo il frutto dell’esperienza di cartellini timbrati per 25 anni e non è detto che debbano essere condivise.
Detto questo sinceramente non capiamo, e su questo ci piacerebbe essere smentiti dai fatti e non da impegni, promesse o intenzioni mirabili, la vostra affermazione sul diritto dei lavoratori ad esprimere il loro consenso con assemblee e voto certificato su un possibile accordo definitivo, che ovviamente tutti auspicheremmo, purchè non fosse una pura resa ai desiderata aziendali.
Tutto questo proprio mentre siamo in presenza di un contratto separato nel terziario, firmato contro la Filcams, senza appunto alcuna preoccupazione da parte vostra di garantire agli stessi lavoratori a cui oggi vi rivolgete, il corredo di diritti di espressione e di democrazia che oggi andate vaticinando!
Questa modalità di porre le cose sembrerebbe un’autoinvestitura a unici paladini della democrazia sui luoghi di lavoro a parole, proprio mentre non ci siete sembrati così risoluti nel praticarla nei fatti; la Uiltucs unica garante del lavoratore a esprimersi contro il verticismo di Filcams e Fisascat. C’è di che trasalire.
Cari Largher, Salvetti, Bassios e Baldessari fateci capire; da quando la difesa dell’espressione democratica e vincolante dei lavoratori è diventata vostro esclusivo monopolio? Da quando la cosiddetta democrazia operaia vi ossessiona in maniera così spasmodica?
Il voto certificato e vincolante è diritto solo dei lavoratori Orvea o anche di tutti quelli che negli ultimi anni hanno subito accordi separati in cui, senza offesa, l’esclusione della CGIL non ci sembra sia stata stigmatizzata da parte vostra? E per ultimo, non avendo il sottoscritto una visione corporativa o di settore della pratica sindacale, ci fate leggere tutte le vostre prese di posizione sul “democratico” ostracismo che ha subito la CGIL in occasione degli accordi del gennaio e aprile 2009 e su quello ancor più odioso in quanto anticostituzionale, che sta subendo la Fiom in Fiat e Federmeccanica?
Per quanto riguarda la Filcams saremmo ben lieti di confrontarci con autentici, tangibili, evidenti e incontrovertibili fatti che dovessero attestare questa vostra volontà genuina nel caso fossero prodotti.
In caso contrario saremmo di fronte, nella migliore delle ipotesi, a un malinteso per quanto concerne l’essenza della democrazia sindacale, nella peggiore all’ennesima strumentalizzazione e allora sarebbe ben complicato trovare un denominatore comune.

luigi bozzato

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1 gennaio 2012 - Posted by | Sindacato

1 commento »

  1. Bravo Luigi. Ben detto. Pur di tesserare si farebbe qualsiasi cosa. La uiltucs si e’ nominata unica “controparte” escludendo chi ha firmato Tutti gli accordi integrativi orvea filcams e fisascat. SI perche’ largher e’ stato “astuto” a non dire che la bozza proposta dall’azienda orvea e che la uil ha modificato da sola,sostituisce tutti i precedenti accordi integrativi cancellando 40 anni di diritti conquistati dal sindacato sempre presente in orvea. Ben venga il comunicato stampa filcams-fisascat che ha subito risposto alla provocazione della uil. Ora avendo un solo delegato, per lo piu’ vice-gerente, si capisce che gli interessi della uil coincidono con quelli dell’orvea e se poi un funzionario della uiltucs ha lavorato per l’avvocato che la rappresenta non ci vuole tanto a pensare a un “conflitto di interessi”, non vi pare? Ne avrei tante cose da scrivere, ma se dovesse passare la linea orvea, un domani toccherebbe il poli, il sait ecc. inutile sbandierare la sentenza( e’ successo da me) che il giudice ha respinto, con procedimento d’urgenza, non vedendo l’anti sindacabilita’ dell’orvea a sfavore della filcams, sara’ in via ordinaria a vedere chi avra’ avuto ragione o no. sono contento che la cisl ci affianchi in questa battaglia che si annuncia tosta.
    giuseppe lorenzi rsa orvea

    Commento di giuseppe | 2 gennaio 2012 | Rispondi


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