Filcams Cgil del Trentino

Contro tutte le precarietà

Biblioteca di Trento: non si taglino le ore di apertura della comunale.

Bilancio difficile per il capoluogo: la scure del sindaco Andreatta si
abbatte sulla cultura. Un’ora di apertura serale in meno nel prossimo
appalto significa un taglio del 30% delle ore lavorate. Serve chiede un
incontro urgente

Ridurre le ore di apertura della biblioteca comunale di via Roma equivale a
tagliare un servizio essenziale per la cittadinanza. Non esageriamo: oggi la
cultura – e la possibilità di accedervi gratuitamente – rappresenta un
valore aggiunto per la crescita sociale, civile ed anche economica di una
città. Questo a maggior ragione se Trento punto ad essere città del sapere e
della conoscenza, come tutti i proclami del Municipio e della Provincia
farebbero intendere. Quindi chiediamo con forza che l’ormai prossimo
capitolato d’appalto confermi gli attuali orari di apertura serale. Se così
non fosse a rimetterci sarebbero in primo luogo i lavoratori e tutti i
cittadini di Trento.
Il Comune di Trento,è impegnato in una non facile operazione per far
quadrare i conti del suo bilancio, ma non è dalla cultura
che si deve partire per ridurre le spese del capoluogo. Tagliare un’ora di
apertura quotidiana chiudendo le porte della biblioteca
alle 19.30 anziché alle 20.30 significa ridurre di quasi il 30% il monte ore
di lavoro affidato in appalto alle cooperative. Oltre al disagio per la
cittadinanza e gli utenti, la riduzione si ripercuote ovviamente sui 9
lavoratori attualmente impiegati nel servizio serale che rischiano di
vedersi tagliate ore di lavoro e salari.
Considerato che entro dicembre il Comune dovrà emanare un bando di gara per
l’appalto del servizio oggi in scadenza,serve incontro urgente con
Comune e Provincia per scongiurare i tagli.

Filcams CGIL

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25 novembre 2011 - Posted by | Sindacato

9 commenti »

  1. Perchè invece di ridurre le ore lavorative dei dipendenti, sottraendo non solo soldi a chi ha bisogno di sostenere la propria famiglia o a chi è stato appena assunto, non si riducono la diaria i cosiglieri per mantenere il servizio ?????

    Commento di massimiliano | 25 novembre 2011 | Rispondi

    • posso essere daccordo con i vari massimiliani, ma poi mi guardo in giro e di gente indignata veramente a trento ne vedo poca. vedo molti lacchè scodinzolare dietro il “potente” di turno

      Commento di paolo | 26 novembre 2011 | Rispondi

  2. Secondo me oltre il fatto,che gia di per se è gravissimo,che alcune decine di persone verranno messe in condizioni peggiori di quella che erano e alcune saranno pure costrette a rinunciare perchè non ne vale piu’ la pena perchè sono piu’ le spese della paga,bene oltre a tutte queste”miserie”che niente hanno a che vedere con la cultura,diventa PALESE il disegno,il progetto il futuro che questa PAT a in mente e cioè:negozi aperti anche di notte per incrementare i consumi,pur sapendo che dietro a tutto cio ci sono disagi per i lavoratori/ci,che solo i grandi super mercati se lo possono permettere i piccoli invece o fanno loro un “non stop” per tutto il fine settimana o tengono chiuso.Oltretutto questa decisione,per pochi spiccioli in mano a pochissime persone,innesta un circolo vizioso di negativita dall’ambiente,allo smog,alla frantumazione dei rapporti famigliari,all’idea di una societa che puo spendere come questo fosse l’unica cosa che conta!!NO non c’è solol’ambizione di AVERE c’è sopratutto il bisogno di condivisione,di confronto e di dialogo!!!
    Spesso si sente dire che siamo tutti sulla stessa barca,ma anche su quella cazzo bi barca c’è chi rema e chi vorrebbe far remare gli altri…Altra considerazione che mi viene di fare è che la grande distribuzione sembra abbia preso il posto della PAT nell’assolvere al compito di dare una risposta alla disoccopazione giovanile e non,ormai è rimasto lìunico settore dove c’è un certo ricambio di addetti con conseguenza di un generalizzato abbassamento delle professionalita e dove alla fine poca è l’occupazione che diventa stabile,si rimane sempre nel precariato generalizzato!!!
    Anche nella nostra ricca PAT è arrivata l’ora di cambiare gli “orizzonti”,abbiamo bisogno di politici/amministratori che vedano oltre il proprio naso,c’è bisogno di un “idea del domani” per la quale valga la pena combattere!!!

    Commento di luciano | 26 novembre 2011 | Rispondi

  3. […] essere solidali con le persone che lavorano per quelli che, come noi, amano i libri e la cultura? Clicchiamo qui allora per leggere l’articolo postato sul blog della Filcams CGIL e, se possiamo, facciamo […]

    Pingback di Biblioteca di Trento: non si taglino le ore di apertura della comunale. « LibriPensieri | 3 dicembre 2011 | Rispondi

  4. Possiamo essere utili in qualche modo per sostenere l’apertura della biblioteca? Fatecelo sapere, saremmo in tanti a lottare per questo.

    Commento di Mariarosa | 3 dicembre 2011 | Rispondi

  5. Sono assolutamente in accordo con il commento di Massimiliano: invece di ridurre l’apertura della biblioteca, perchè non eliminare i tanti sprechi e i tanti privilegi che constatiamo ogni giorno? Anzi, viste le risorse di cui gode la regione autonoma, che si apra anche di sera, invece, affinchè chi non può usufruire del servizio durante la giornata lo possa fare qualche sera nel dopocena.
    Fernanda

    Commento di Fernanda | 3 dicembre 2011 | Rispondi

  6. Come dicevano una volta”cambia il suonatore ma la musica è sempre la stessa”!!!Impressionante ,secondo me,il cinismo che le faccie di quei banchieri esprimevano mentre spiegavano a tutta l’Italia come avrebbero fatto a renderci la vita ancora piu’ difficile e complicata e per non farci mancare nulla c’è stato pure il “piantino”della Ministra che ci stava dicendo che per due anni le pensioni non avranno nessun aumento!!!Questo è quello che a chiesto la BCE,un capitalismo dal volto umano,un capitalismo”chianne e fotte”!!!E temo non sia finita qui’!!!Almeno sembra abbia “smosso”l’immobilismo dei sindacati!!!Staremo a vedere,se son rose fioriranno!!!

    Commento di luciano | 5 dicembre 2011 | Rispondi

    • la cgil ha proclamato per lunedi’ prossimo 4 ore di sciopero. Spero che la filcams, cosi’ come ha fatto ultimamente lo estenda per tutta la giornata o per l’intero turno di lavoro
      giuseppe rsa orvea

      Commento di giuseppe | 6 dicembre 2011 | Rispondi

  7. No infatti non può essere finita perchè quei bravi banchieri devono farci ancora del male devono studiare il modo ancora più subdolo per prelevare dal nostro misero stipendio ancora di più di quello che sino ad ora hanno succiato. Per darci ninuovo il contentino, per far vedere che il caro Monti ci tiene ha noi, ha deciso di non percepire il compenso da ministro. FALSO IPOCRITA lo sappiamo tutti che tanto il modo per essere ripagato lo trovi, senza contare che nella manovra come mai non ha previsto il DIMEZZAMENTO IMMEDIATO DEI PARLAMENTARI, che sono una voce che porta via miliardi ogni hanno, o la riduzione del loro STIPENDIO? Chi unque occupi quel posto fa sempre gli interessi suoi o di chi è amico e diciamocela tutta, tra loro sono amici e non si farebbero mai del male.

    Commento di massimiliano | 6 dicembre 2011 | Rispondi


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