Filcams Cgil del Trentino

Contro tutte le precarietà

Grave atto politico della Filt-Cgil

La decisione della Filt Cgil di “cacciare” dal suo ufficio il compagno Fulvio è un atto gravissimo che lede lo stesso statuto della Cgil la dove garantisce l’agibilità sindacale di tutte le componenti e sensibilità presenti nell’organizzazione.
La decisione assunta dalla Filt, che non ha riscontro nella storia e nella tradizione della Cgil, dimostra un atteggiamento autoritario, antidemocratico e dispotico dell’attuale gruppo dirigente della Filt.
Con la chiusura dell’ufficio, che veniva utilizzato da Fulvio per continuare da fornire un servizio agli iscritti Cgil del trasporto merci, si è voluto impedire a Fulvio di continuare la sua attività di militante e si è leso il suo dritto di iscritto alla Cgil di poter avere dentro l’organizzazione lo spazio che gli è dovuto.
Fulvio Flammini è e rimane ancora iscritto alla Filt Cgil e quindi è un suo diritto poter accedere agli uffici della categoria e di svolgere il suo lavoro da compagno militante. Un diritto oggi negato dentro la Cgil.
Non solo, ma questa decisione assurda e dittatoriale, ha determinato una grave lacerazione delle regole e della stessa democrazia interna all’organizzazione nei confronti dei lavoratori e degli iscritti ma anche nei confronti dell’area programmatica – la Cgil che vogliamo – di cui Flammini è il portavoce all’interno della categoria dei trasporti.
Con l’assenso del nazionale di categoria si è fatto carta straccia del voto espresso dagli iscritti nelle congresso di marzo e si è passati da una gestione democratica e condivisa ad una gestione personalistica e totalitaria da parte di un segretario che non ha mai avuto il coraggio di affrontare una discussione con i lavoratori del trasposto merci ma in compenso molto addentro i meccanismi della gestione del potere.
Anche nel direttivo del 18 novembre da perfetto “esecutore di ordini altrui” non ha aperto bocca, non è stato in grado di argomentare e di motivare le scelte antidemocratiche di cui si è fatto paladino ed esecutore.
Un segretario che non ha esitato a violare lo statuto della Cgil in diverse occasioni, dall’aumento dei componenti il Direttivo, alla mancata nomina della segreteria fino alla cancellazione sostanziale dell’area – la Cgil che vogliamo – togliendo rappresentanza ai suoi delegati come nel caso Tessadri.
Rispetto a questa degenerazione della vita interna alla Categoria della FILT una grave responsabilità è del segretario generale della Cgil che hanno sempre fornito al segretario della Filt il necessario sostegno per portare a termine “l’epurazione di un compagno” sgradito ai vertici nazionali.
A nulla sono valsi i ricorsi agli organi di controllo interni dell’organizzazione i quali hanno sostanzialmente coperto queste violazioni. Una situazione che lascia una grave ombra sulla stessa indipendenza degli organi statutari chiamati a pronunciarsi sul rispetto dello Statuto e quindi se questa situazione non cambia non si esclude il ricorso alla magistratura esterna per far rispettare lo Statuto e la democrazia in Cgil a Trento.

Ezio Casagranda – coordinatore de “La Cgil che vogliamo”

Trento, 7 dicembre 2010

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7 dicembre 2010 - Posted by | Sindacato | , , , , , ,

53 commenti »

  1. inuovi padroni sono nel sindacato ove il capitalismo ha posizionato nei luoghi di potere i suoi servi

    Commento di valentino | 7 dicembre 2010 | Rispondi

  2. Di solito arroganza, prepotenza, protervia sono tratti distintivi di chi non ha nulla da dire. La via muscolare è la via obbligata di chi non può permettersi una via cerebrale. E se nel materiale asportato dall’ufficio di Fulvio ci fossero documenti o vertenze con scadenze ravvicinate improrogabili? E se, pensando di danneggiare Fulvio, la mente eccelsa che ha effettuato o appaltato il trasloco, nei fatti, danneggiasse invece qualche lavoratore? A questo il raffinato stratega non ci ha pensato? O, al contrario, ci ha pensato e dolosamente proprio questo risultato persegue con assoluta tenacia, pari ad una allarmante pigrizia mentale? E il plenipotenziario arrivato da Roma per mantenere in vita la segreteria Filt del Trentino cosa dice? Non si rende conto che a questo punto si tratta di autentico “accanimento terapeutico”? In questo crepuscolo della volontà e delle intelligenze si combinano due elementi: un gruppo dirigente di categoria anonimo e impalpabile a cui NESSUNO, ripeto NESSUNO, a Trento riconosce la benchè minima autorevolezza (nei direttivi ti accorgi che esiste grazie a qualche colpo di tosse o sternuto) e una Segreteria Confederale, “sinistra intransigente” compresa, che avrebbe capacità, mezzi e potenzialità per ricomporre degnamente un quadro desolante, ma che, colpevolmente, accompagna impassibile questa degenerazione. L’ho già detto e lo ripeto, lo spessore del dirigente complessivo, la cifra del cavallo di razza è proprio su queste cose che si misura e cioè dalla capacità di sparigliare le carte, dallo scatto di reni che riesce a far sintesi, anche se nel nostro caso verrebbe da dire che ormai urge una capacità sincretica. Chi possiede i numeri, batta un colpo e lo faccia subito.
    Senza questa determinazione, questa ferrea volontà al servizio dell’organizzazione TUTTA, senza questa priorità, rimane il piccolo cabotaggio, l’inerzia, l’interesse di bottega al quale viene subordinato l’interesse dei lavoratori. Ma noi siamo la CGIL e questo non possiamo permettercelo.

    Commento di luigi bozzato | 8 dicembre 2010 | Rispondi

  3. Burli ora sta aspettando che ezio vada in pensione, cosi’ provera’ a “far fuori” chi non la pensa come lui (burli) nel modo di far sindacato.A questo punto mi verrebbe da ridare indietro la tessera, visto i personaggi che ci sono nella segreteria provinciale della cgil del trentino. Hanno rovinato quel poco che la cgil poteva ancora rappresentare per i lavoratori. Burli non ha mai avuto il coraggio per fare un confronto con l’area di minoranza della cgil che vogliamo.E questo sarebbe il Segretario della mia Confederazione? Purtroppo SI!!!
    La democrazia della cgil del trentino e’ simile al regime che berlusconi ha instaurato in italia. Questo e’ un dato di fatto.
    giuseppe rsa orvea

    Commento di giuseppe | 8 dicembre 2010 | Rispondi

  4. E’ difficile trovare le parole!!Ho letto con attenzione il commento di Gigi ed oltre che condividerlo pienamente mi fa molta tristezza che anche una persona,come Gigi,che solitamente argomenta molto dettagliatamente il suo pensiero in questo caso in vece (questa è la mia percezione)fa fatica a trovare le parole tanto è “bassa” e”priva di spessore” la vicenda che ormai da mesi ci troviamo a dover affrontare.Credo che quello che ha fatto la Filt con l’avvallo del segretario Burli sia uno dei più subdoli degli autogol,io mi sono sempre chiesto come faccia una persona con un minimo di intelligenza a voler privarsi di una “banca dati”perchè tale è il livello di conoscenza dei diritti dei lavoratori che ha FULVIO FLAMMINI non c’è nessuno in CGIL che ne sappia più di lui,non c’è ufficio vertenze che tenga ma FULVIO ne sa più di loro!!!!è un dato di fatto e con un minimo di onesta intellettuale chiunque lo puo tranquillamente riconoscere.MA ALLORA PERCHE’?E sopratutto c’era proprio bisogno di questo ultimo “atto ignobile”di andare a RUBARE in un ufficio che è della CGIL ne di Sboner ne di Burli!!!!!
    La CGIL del trentino ha una segreteria della quale fa parte anche Mirco Carotta che cosa ne pensa lui di queste cose?cosa pensa del fatto che per mesi i delegati FP sono andati avanti e indietro in su e in giù per cercare di rinnovare il loro contratto e alle loro spalle Burli con Cisl e Uil si mettevano d’accordo “sotto banco” con la Federazione delle Cooperative?
    Capisco che “è un mondo difficile”ma la coerenza?Con la FIOM o contro la FIOM,con FLAMMINI o contro FLAMMINI con la FED o con la CGIL di Burli e del PD?
    Ha ragione Giuseppe quando dice che ci sono sempre più analogie fra la situazione di Berlusconi e quella della CGIL del trentino:una ampia maggioranza ma l’assoluta incapacita di governarla!!!!!!!!!!!!!

    Commento di luciano | 8 dicembre 2010 | Rispondi

  5. Caro Luciano, non avrai le parole di Gigi,ma hai reso l’idea!! Forse la cgil del Trentino è messa peggio del PD poichè Bersani non mi pare così povero ( in tutti i sensi ) visti i suoi voti, anzi mi piacerebbe vedere il curriculum scolastico dei membri della nostra segreteria cgil, chissa quante risate ( se hanno un curriculum scolastico ); siccome, mi si ribatterà, che ci vuole anche chi si sporca le mani, mi piacerebbe vedere il curriculum lavorativo a cominciare da Jane ( chissà quante risate ) !

    Commento di paolo | 8 dicembre 2010 | Rispondi

  6. RENDIAMO PUBBLICA LA DENUNCIA INVIATA OGGI ALLE MASSIME AUTORITA’ DELLA CGIL DEL TRENTINO E DELLA FILT/CGIL NAZIONALE SUI GRAVI FATTI AVVENUTI IN QUESTI GIORNI NELLA SEDE SINDACALE FILT A TRENTO:

    Egregio Segretario Generale CGIL del Trentino
    Paolo BURLI – SEDE
    Egregio Coordinatore Ispettori CGIL del Trentino Ferruccio MORANDI – SEDE
    Egregio Presidente Comitato di Garanzia CGIL del Trentino Antonio TROMBETTA – SEDE
    Gentile Presidente Comitato di Verifica CGIL del Trentino Cinzia MAZZACCA – SEDE
    e, per conoscenza
    Egregi Componenti la segreteria CGIL del Trentino Mirko CAROTTA, Franco IANESELLI, Claudia LORO – SEDE
    Signor Segretario Generale FILT/CGIL Nazionale Franco NASSO – Via G.B. Morgagni 27
    00100 – ROMA

    La mattina di lunedì 6 dicembre 2010 abbiamo trovato la porta dell’ufficio 21 chiusa, con la serratura cambiata dalla/e solita/e intrepida/e, eroica/che e coraggiosa/e mano/i anonima/e.

    Vi abbiamo ripetutamente informato che l’ufficio 21 contiene (o conteneva?) attrezzature, apparecchi, materiale vario di proprietà dei/delle compagni/e dirigenti, delegati/e ed associati/e FILT/CGIL, aderenti all’area programmatica LA CGIL CHE VOGLIAMO di cospicuo valore (a titolo esemplificativo, ma non esaustivo, PC desktop, PC portatili, Hard Disk esterni, chiavette internet, stampante, scanner, segreteria telefonica, fax, telefoni cellulari e portatili, quadri e suppellettili varie, materiale di cancelleria, risme di carta anche a colori, documenti sindacali e politici, documenti riservati, libri e materiale di propaganda sindacale ed altro ancora). Nel caso specifico, oltre a quanto sopra, erano preservati anche medicinali e la cd. “cassa della resistenza” (con denaro e valori bollati).
    Non ci è stato riferito nulla, non ci è stato restituito nulla, non possiamo entrare nell’ufficio, quand’anche tutti/e noi siamo iscritti/e (cioè associati/e) della FILT/CGIL del Trentino e non degli/delle estranei/e. Peraltro, se tale azione si configurasse come “sfratto” (ma deciso da chi? eseguito da chi?), la legge prevede modalità e termini di esecuzione che nel caso di specie sono stati manifestamente violati.
    Questo è un atto gravissimo e ci aspettiamo che gli organismi in indirizzo intervengano al più presto.
    Si preannuncia denuncia-querela all’autorità giudiziaria (in fase di redazione) per tutto quanto contenuto nell’ufficio 21, indebitamente sequestrato o rubato o sottratto o sparito durante il presunto, arbitrario “sfratto” (la qualificazione giuridica la stabilirà la competente Procura) da ignoti (?) e di proprietà dei/delle lavoratori/trici FILT/CGIL, aderenti all’area programmatica LA CGIL CHE VOGLIAMO.
    Tanto si comunica per dovere, con preghiera agli organismi in indirizzo di intervenire ognuno secondo le proprie competenze.
    Fraterni saluti.
    I/Le compagni/e associati/e alla FILT/CGIL del TRENTINO
    Area programmatica LA CGIL CHE VOGLIAMO
    @-MAIL: filtcgiltnchevogliamo@gmail.com

    Commento di Compagni/e iscritti/e alla FILT/CGIL del Trentino ed aderenti all'area LA CGIL CHE VOGLIAMO | 8 dicembre 2010 | Rispondi

    • PUBBLICHIAMO LA RISPOSTA FIRMATA DA BURLI ALLA NOSTRA DENUNCIA IN MERITO AL SEQUESTRO ABUSIVO DELL’UFFICIO 21, IMPIEGATO A NOSTRE SPESE PER DIFENDERE I LAVORATORI E LE LAVORATRICI DEL TRASPORTO MERCI (E NON SOLO). V’INVITIAMO A LEGGERLA CON ATTENZIONE E AD ESSERE CLEMENTI NEI RIGUARDI DEL FIRMATARIO: E’ PUR SEMPRE UN SEGRETARIO GENERALE E, SOPRATTUTTO, NON L’HA SCRITTA LUI.
      DUE BREVI AVVERTENZE PER I LETTORI: 1) QUANDO SCRIVIAMO IN PRIMA PERSONA PLURALE DAL NOSTRO INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA filtcgiltnchevogliamo@gmail.com, LO FACCIAMO CON LA CONSAPEVOLEZZA D’AVERE FORMALMENTE COSTITUITO L’AREA PROGRAMMATICA IN CATEGORIA CON TANTO DI NOME, COGNOME E FIRMA. QUINDI SIAMO TUTTI IDENTIFICABILI E NON ABBIAMO BISOGNO DI NASCONDERCI, DI SCAPPARE O D’AGIRE NON VISTI; 2) NON ABBIAMO ANCORA PRESENTATO DENUNCIA ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA PERCHE’ STIAMO PREDISPONENDO L’ELENCO DI QUANTO PRESENTE NELL’UFFICIO 21 E SEQUESTRATOCI. IN PARTICOLARE, STIAMO RACCOGLIENDO TUTTE LE RICEVUTE DEL MATERIALE ACQUISTATO COI SOLDI DELLA “CASSA DELLA RESISTENZA” (ORA IN MANO AI SEQUESTRATORI ASSIEME AI VALORI BOLLATI) DA INSERIRE NELL’INVENTARIO.
      INFINE UN PENSIERINO PER LO STALIN(ETTO) NOSTRANO: IL PICCONE L’ABBIAMO USATO PER ABBATTERE IL MURO DI BERLINO E QUEI REGIMI DI MERDA A TE TANTO CARI!
      COMPAGNI/E ISCRITTI/E ALLA FILT/CGIL DEL TRENTINO ED ADERENTI ALL’AREA LA CGIL CHE VOGLIAMO.
      ***********************************************************************
      Trento, 10 dicembre 2010

      Al compagno Fulvio Flammini Coordinatore “La CGIL che vogliamo” FILT del Trentino
      Al compagno Ferruccio Morandi Coordinatore Ispettori CGIL del Trentino
      Al compagno Paolo Lanna Presidente Comitato di Garanzia NE
      Alla compagna Cinzia Mazzacca Presidente Comitato di Verifica CGIL del Trentino
      e, p.c. Al compagno Franco Nasso Segretario Nazionale FILT CGIL
      e, p.c. Al compagno Paolo Sboner Segretario FILT CGIL del Trentino
      e, p.c. Al compagno Ezio Casagranda Coordinatore “La CGIL che vogliamo” CGIL del Trentino

      Oggetto: Vs./Tua e.mail 8 dicembre 2010 delle 16:14:25+0100

      Rispondo alla e-mail dell’8.12.2010 che rilevo, innanzitutto, essere furbescamente priva di firma, anche se lo stile (oltre che la provenienza) ne rivelano immediatamente la fonte.
      Lo stile, apparentemente pacato e tecnico, tuttavia, non riesce a nascondere il contenuto di contraddizioni e di strumentalità. Si potrebbe dire che è lo scritto tipico di un “causidico”, di un soggetto, cioè, che predispone le sue argomentazioni in maniera sofistica, con l’unico intento di trascinare l’avversario in un contenzioso giudiziario.
      L’oggetto della e-mail inizia, infatti, con il riferimento alla “modifica serratura ufficio 21”, subito richiamato in apertura del testo della lettera, dove si afferma (con un soggetto in prima persona che ricomprende l’estensore della lettera, ma essendo il verbo coniugato al plurale non ne permette l’esatta identificazione) : “abbiamo trovato … la serratura cambiata dalla solita mano”. Forse “solita” significa che è la stessa mano che ha cambiato la serratura dell’ufficio 21 poco tempo fa? O sono mani diverse? Ma allora non è “solita”. Che confusione! Resta il fatto che io avevo lamentato la illegittima sostituzione della serratura dell’ufficio 21, ancora con lettera 22.10.2010; e la lamentavo nei confronti del precario detentore – illegittimo – delle nuove chiavi.
      Voler introdurre confusione sul punto rappresenta una banale mossa per ribaltare la ragione ed il torto. L’ufficio 21 è della CGIL che ne amministra l’utilizzo attraverso i suoi organismi democraticamente eletti al congresso, non attraverso chi urla più forte.
      Ancora apparentemente tecnico è lo stile che parla di “sequestro abusivo di materiale”, essendo impossibile qualificare abusiva l’azione posta in essere da parte del legittimo titolare dell’immobile. Segue poi un’elencazione fatta “a titolo esemplificativo ma non esaustivo”, formula degna di miglior causa (ad esempio un contratto collettivo), che non quella di dire “non sia mai che mi riconsegnate tutto quello che vi ho indicato”.
      E ancora pseudo tecnico è il riferimento allo “sfratto”, modalità di rilascio tipica che si attua nei confronti di un inquilino che paga l’affitto, non di un abusivo.
      Il causidico diventa, però, falso quando afferma “non ci è stato riferito nulla”. E’ vero, invece, che sia nella lettera del 22.10.2010, sia in quella del 30.11.2010, sia verbalmente, nelle ripetute occasioni di incontro, il compagno Fulvio Flamini è stato invitato a restituire le chiavi dell’ufficio 21 e a sgomberarlo, con avvertimento che in diniego i beni posti all’interno sarebbero stati collocati in un idoneo deposito. La qual cosa è avvenuta regolarmente senza alcun “sequestro”, come comunicato con lettera del 9.12.2010 dal compagno Mirko Carotta. Restano ancora inesplorati gli armadi in metallo, le chiavi dei quali sono ancora illegittimamente a mani del compagno Fulvio Flammini.
      Infine, quantomeno sotto il profilo logistico, non basta che uno sia tesserato CGIL per poter entrare nei locali di via Muredei e fare quello che crede, in contrasto, fra l’altro, con le aspettative legittime e degne di altrettanta considerazione di altri tesserati CGIL. Sono alcuni mesi che va in onda la sceneggiata dell’ufficio 21, strumentalmente accompagnata alle sorti del distacco sindacale del compagno Fulvio Flamini.
      Mi aspetto vivamente anch’io che gli organismi di garanzia e disciplinari della nostra organizzazione intervengano.
      Cordiali saluti.
      p. la CGIL del Trentino Il Segretario Generale Paolo Burli

      Commento di Compagni/e iscritti/e alla FILT/CGIL del Trentino ed aderenti all'area LA CGIL CHE VOGLIAMO | 12 dicembre 2010 | Rispondi

      • Chiedo a tutti cosa porta questa situazione che si è venuta a creare nella Cgil del trentino? Non credo che tutto ciò faccia il bene della Cgil stessa ne tantomeno ai lavoratori, se dopo l’obbiettivo è quello del sindacato unitario trentino ( dunque eliminare chi non è servo ) pènso che il tutto andrà a finire miseramente. In quanto alle sceneggiate/puttanate credo che i membri della segreteria Cgil non dovrebbero fare certe dichiarazioni alla stampa, si e ci risparmierebbero ilarità mista a rabbia da parte dei lavoratori.

        Commento di paolo | 12 dicembre 2010

      • APPUNTI SUL Q.I. DI CICCIU PALIDDRU, TRATTI DALLA (NON) SUA LETTERA DEL 10 DICEMBRE 2010 A* COMPAGN* FILT DELL’AREA CGIL CHE VOGLIAMO
        Il primo capoverso denota che Cicciu Paliddru ha sbagliato mestiere: doveva fare l’investigatore privato per quanto è furbo! Dopo accurata perizia stilistica, ha svelato gli autori dell’atto di denuncia contro il sequestro dell’ufficio 21. Che genio! Il nostro ZEROZEROSETTETE ci ricorda tanto quei furbi agenti dei servizi segreti afgano-statunitensi che sequestrarono il cellulare d’un attendente del ricercato Mullah Omar e con questo lo chiamarono chiedendo alla risposta: “hallo, are you Omar?”. E quello, sentita la lingua, si diede alle grotte. Imbelle! L’atto di denuncia lo abbiamo firmato ed inviato da una e-mail identificata, ma soprattutto parla di noi … QUINDI, CARO CICCIU PALIDDRU, PRIVA DI FIRMA UN CAZZO!!!
        Il secondo capoverso rivela invece la padronanza linguistica di Cicciu Paliddru. Utilizza l’inusuale vocabolo “causidico” e ne dà immediatamente la sua definizione (peraltro non proprio corretta). A noi ha fatto subito pensare che, non conoscendone il significato, l’abbia scritto più per se stesso che per i lettori. E’ come se Dante, nella sua prima Cantica della Commedia, avesse scritto: “Per me si va nella città dolente, per me si va tra l’eterno dolore, per me si va tra la perduta gente …” e, poi, avesse aggiunto “guardate che sto parlando dell’inferno”. MA CAZZO, C’È SCRITTO NEL TITOLO! Infatti Dante è Dante mentre Ciccio è diversamente Dante. E Ippia (il sofista di Elide, non la scuola professionale di Villazzano!) non era cavilloso, ma un ambasciatore …
        Il terzo capoverso palesa le conoscenze grammaticali di Cicciu Paliddru. Roba da scuole elementari! Dove avrà conseguito la licenza elementare? Dalle suore o alla scuola radio Elettra? Visto che ha la faccia da catechista e gli abiti simil-talari, è plausibile che lo abbiano plasmato le amate sorelle col burqa color bianconero (senza offesa per gli juventini).
        Tra il quarto ed il settimo capoverso si svela la preparazione giuridica di Cicciu Paliddru. In questo caso il vocabolo “causidico” (cioè avvocatucolo) diventa proprio. Discetta di “organismi democraticamente eletti” (tipo assemblee congressuali svolte al ristorante, a spese degli/delle iscritti/e, con tanto di lap dance finale), di “legittimo titolare dell’immobile” (cioè lui? Già perché un giorno ha detto: “IO SONO LA CGIL!”), di “formula degna di miglior causa, ad esempio un contratto collettivo” (ma che ne sa di contratti collettivi COLUI CHE Gli ha scritto la lettera?), di sfratto come “modalità di rilascio tipica che si attua nei confronti di un inquilino che paga l’affitto, non di un abusivo” (di fronte a questa CAZZATA, ci arrendiamo. Ce l’ha consigliato anche Freud durante l’ultima seduta spiritica!).
        L’ottavo capoverso marca le capacità “pokeristiche” di Cicciu Paliddru. Bluffare fa parte del suo trolley colturale (d’altronde la fotosintesi clorofilliana è una magia della natura, ma nulla c’entra con l’apparato cerebrale!). Perché ha sempre detto che sulla rimozione di Fulvio lui non c’entra nulla perché è un problema interno alla FILT, mentre l’ufficio 21 è un problema confederale? Cicciu Paliddru è il cecchino della maggioranza contro LA CGIL CHE VOGLIAMO. Noi stiamo ancora aspettando l’incontro col canuto nazionale che, dopo il direttivo FILT del 18 novembre 2010, aveva promesso di risolvere i problemi in seno alla categoria. Solo ora abbiamo capito che il canuto “romano” è la copertura del cecchino “indigeno” (e tabagista antistatutario) …
        Il nono (e ultimo) capoverso è l’apoteosi delle cazzate di Cicciu Paliddru. Serve commentare che non abbiamo mai leso le aspettative ad alcun iscritto CGIL e che il licenziamento di Fulvio non è una sceneggiata?
        Anche noi speriamo che gli orgasmi interni di garanzia e disciplinari facciano il loro dovere. Ovvero, ti richiedano indietro due anni di stipendi che hai ottenuto per conseguire il diploma serale al CEPU (Q.I. = n.p.).
        CALI’ Pasquale – DE RUVO Franco – LEIVA Antonio – ROSSATO Paolo e tutt* coloro che partecipano al progetto LA CGIL CHE VOGLIAMO

        Commento di La FILT che vogliamo (i firmatari sono riportati) | 13 dicembre 2010

      • La cgil che vogliamo E’ una cgil senza Burli..
        giuseppe rsa orvea

        Commento di giuseppe | 13 dicembre 2010

      • Meglio una o più persone cavillose che un burattino manovrato. Anche se tutto questo penso non porti nulla alla causa dei lavoratori.

        Commento di paolo | 13 dicembre 2010

  7. Mi scuso per la mia “apprensione”e per il mio assoluto “disaccordo”con certe metodologie di fare sindacato che trovo “indebite”e assolutamente al di fuori di una qualchesia logica sindacale.Quello che questi “fantomatici”anonimi hanno usato la VIOLENZA ma hanno la bandiera arcobaleno della pace ben stesa in ufficio!!IPOCRITI!!!!In quel ufficio c’erano delle”carte” che mi riguardano e che io ritengo “personali”se questi documenti “riservati” dovessero andare persi o,peggio,in mani che io non desidero che arrivino è ovvio che riterro il segretario provinciale(come massima istituzione responsabile oggettivamente della camera del lavoro di Trento)responsabile appunto del mancato rispetto della privacy di un iscritto,con le possibili conseguenze del caso.
    Politicamente,la cosiderazione che faccio è che uno si puo mettere le scarpe di chi vuole ma se è inelegante tale resta,perchè comunque sono i comportamenti che distinguono che l’elegante da chi elegante non lo sara mai!!!!
    Sempre politicamente credo sia inaccettabile il clima di “terrorismo”che è stato “adottato”dalla segreteria provinciale nei confronti,non di un area di dissidenza,ma nei confronti di singole persone (Flammini/Tessadri)che rende la cosa ancora più ignobile!!!!!!!!!!!!!!

    Commento di luciano | 8 dicembre 2010 | Rispondi

  8. ipocriti e poco sono morti di fame che cercano di mantenere solo le poltrone burli quando arriveremo a roma tutta italia sentira come tu difendi sboner che ha fregato la cgil beccati che chiedeva soldi ai lavoratori per difendere tu che stai zito davanti a tutte queste cazz…comunque stai tranquilo lunedi arriveremo in tanti.

    Commento di nicu diaconu | 9 dicembre 2010 | Rispondi

  9. a tutti autisti inscriti forza lunedi tutti davanti a cgil faciamo vedere a tutti che semnifica prendere in giro

    Commento di nicu diaconu | 9 dicembre 2010 | Rispondi

  10. bravo burli sei forte parlerò con tutti mie compagni di fare una cassa della resistenza per fare un po di regali a te a nasso cosi magari avremo anche noi diritti visto che solo quelli che fregano lavoratori sono bravi ormai e chiaro tu insieme con sboner e beccati state fottendo i nostri diritti secondo me avete fatto un accordo con tutte le imprese per fregare tutti autisti rimane solo una cosa da fare andare a roma e cominciare sciopero davanti a cgil per che secondo me in filt nazionale e quella trentina governa SOLO INCO[PETENTI SONO ACCETATI

    Commento di nicu diaconu | 13 dicembre 2010 | Rispondi

  11. Ma Sboner è tornato dalle ferie? Da quanto è via? Chi lo sostituisce? Franco… ohh Franco. Ciccio… ohh Ciccio.

    Commento di mirko cane pazzo delegato fp | 20 febbraio 2011 | Rispondi

    • Pare che nella prossima puntata di chi l’ha visto Sboner sarà il protagonista principale!!!
      Per la sua sostituzione Ciccio ci deve pensare perchè Dellai gli ha detto: “Ciccio pensa…”

      Commento di Se fossi foco... | 20 febbraio 2011 | Rispondi

    • A Sboner hanno spiegato che essere di “maggioranza” in CGIL è un po’ come appartenere alla CIA: tutto è lecito, tutto è concesso. Dunque, perché meravigliarsi se da mesi non è “visibile” ai più? Verosimilmente, in linea col dettato dell’ultima conferenza d’organizzazione, è sul “territorio”. Poi, se quest’ultimo sia trentino oppure amazzonico, non è dato sapere …
      Intanto Burli ha fatto trapelare che sta attendendo la sua riapparizione in CGIL per chiedergli conto della sua eccessiva mimetizzazione nel “territorio”. Plausibilmente gli “starnazzerà” qualcosa in modo sommesso, senza irritare troppo il “centro” nazionale che lo tutela.
      Nasso è troppo potente perché la “starna” nostrana possa solo considerare l’idea di abbaiare. Il fuco FILT ha la “doppia esse” come l’ape regina CGIL. I di lui sudditi non si toccano, neanche con un batter d’ali …

      P.S. = HO “POSTATO” QUESTO COMMENTO IL 21 FEBBRAIO 2011 MA – SEMBREREBBE A RICHIESTA DI FRANCO NASSO, SEGRETARIO GENERALE DELLA FILT/CGIL NAZIONALE – E’ STATO RIMOSSO NEI GIORNI SCORSI A CAUSA DI UN DISGUIDO CALLIGRAFICO. LO RIPROPONGO IN TOTO SENZA IL TOCCO ARTISTICO DELL’INCIAMPO. CHE PERMALOSI QUESTI SINDACALISTI D’ALTO BORDO! SE NELLA LORO CARRIERA DOVESSERO ESSERE CACCIATI COME FU IL 17 FEBBRAIO 1977 PER LUCIANO LAMA DALL’UNIVERSITA’ DI ROMA, COSA CONCEPIREBBERO? BAH … DE RUSTICA PROGENIE, SEMPER VILLANA FUIT.

      Commento di Fulvio Flammini | 13 marzo 2011 | Rispondi

  12. Aldila di starnazzi o di aprire cacce,io non so se tutto ciò è dettato dal fatto che preso atto che nessun organo di garanzia è sufficientemente garante da essere autonomo o viceversa,resta il fatta ineluttabile che la CGIL ha licenziato un compagno,e io credo che al di la delle motivazioni,che sono di sicuro POLITICHE e non pertinenti allo svolgimento del compito assegnatoli vista la stima dei suoi tesserati e il “timore”dei suoi interlucutori.Tutto ciò e molto grave gravissimo perchè esula da qualsiasi logica da VERA CGIL.E non ci nascondiamo dietro il dito,dicendo ;ma lui ha fatto questo,a provocato qeust’altro,si appropriato di…che non era suo etc etc tutte queste sono chiacchiere ma i fatti veri quali sono stati:credo siano sotto gli occhi di tutti,la CGIL del trentino non è stata in grado di trovare una soluzione condivisa,che credo che sia il” minimo sindacale”da portare a casa vista l’elevata militanza ed ESTREMA preparazione sindacale del protagonista in questione.
    Questo è il mio pensiero Luciano

    Commento di luciano | 22 febbraio 2011 | Rispondi

  13. Dedico questo breve filmato a chi pensa che il Sindacato sia una proprietà personale e suoi siano gli/le associati/e; a chi usa il Sindacato come strumento personale per soddisfare i propri interessi e per agevolare la propria “scalata” sociale e professionale; a chi afferma di stare con gli ultimi della terra e poi parla solo coi potenti.
    Le dittature s’abbattono, non si cambiano.
    Fulvio Flammini

    Commento di Fulvio Flammini | 9 marzo 2011 | Rispondi

    • Concordo e condivido, peccato che il filmato sia in bianco e nero, quindi non attuale! Ma come quelli a testa in giù speriamo ci finiscano solo coloro che meritano…
      Ieri ho sentito gente, lavoratori affermare che l’unico loro sindacalista è e rimane FULVIO FLAMMINI! Sono rimasto due volte basito per questa affermzione; la prima perchè erano giovani, la seconda perchè consapevoli dell’epurazione di cui FULVIO FLAMMINI ha subito…
      Fulvio io penso che il sindacato sia fatto dai lavoratori e finchè loro ti daranno agibilità tu sarai un sindacalista che la CGIL voglia o no! La CGIL siamo noi lavoratori e non gli attuali componenti della segreteria confederale!
      Grazie Fulvio che curi gli interessi di noi che formiamo il sindacato.

      Commento di Paolo Rossato | 10 marzo 2011 | Rispondi

    • Mamma mia! Allora siete stati voi sindacalisti a frenare i massacri compiuti durante la seconda guerra mondiale, durante la dittatura in Russia (ai vostri compagni rossi no?)… Ma allora mi domando visto che siete così potenti e cazzuti perché non ci risolvete anche i casini che sono scoppiati in Nord Africa ed in Medio Oriente? Io e tanti miei colleghi dove lavoro siamo sempre più convinti che i sindacati non sanno più che pesci pigliare e si affannano con frasi bellicose da curva sud della domenica per tenersi stretta la poltrona senza recar troppo danno agli imprenditori. Prendiamo ad esempio il caso Orvea…

      Commento di ciccio68 | 11 marzo 2011 | Rispondi

      • non so a quali sindacalisti o quant’altro tu ti riferisca, ma in tutti i tuoi commenti traspare la tua personalità di tirapiedi al servizio del capetto o del padrone di turno (vedi lavoro domenicale); sei un povero senzapalle prono ai padroni, capace di far la voce grossa e sparare emerite trojate quando sei in branco con quelli come te, per diventare un coniglio nella vita lavorativa e non. probabilmente il sabato sera andrai in giro a fare il figo millantando quello che vorresti essere ma non sei. irrecuperabile.

        Commento di paolo | 12 marzo 2011

      • Oggi in bacheca dove lavoro c’era la spiegazione della bozza del nuovo CCNl del terziario. Finalmente si sono decisi ad introdurre una riduzione di stipendio ai furbetti che si ammalano sempre nei fine settimana… sindacalisti per primi!!! Infine vorrei dire a Paolo: “Le trojate come le chiami tu non le sta dicendo Ciccio68 ma tu ed i tuoi COMPAGNI che istigano i poveri ignoranti come i dipendenti Orvea a protestare ed a fare scioperi uno dietro l’altro portando sempre più nel baratro un azienda che ormai é irrecuperabile!” Da anni dove lavoro io si vocifera che la NOSTRA azienda era interessata all’acquisto di Orvea ma se prima c’erano dei dubbi sull’acquisirla oppure no adesso non ce ne sono più. Chi la vuole un azienda ridotta così e con dei dipendenti così polemici e sempre col dente avvelenato? Andate a farvi un giro nei negozi Orvea e guardate gli atteggiamenti arroganti dei lavoratori… dovrebbero premiare i clienti che ci vanno a fare la spesa! FORZA CICCIO68 E TUTTI QUELLI CHE STRINGONO I DENTI E SI RIMBOCCANO LE MANICHE! …avrò sollevato un vespaio???

        Commento di alessio | 12 marzo 2011

      • Per alessio!Non mi risulta che i dipendenti orvea siano arroganti come tu li descrivi. Sono contento che la tua azienda, non compri l’orvea. Non ci terrei a diventare un tuo collega..
        giuseppe rsa orvea

        Commento di giuseppe | 12 marzo 2011

      • Alessio, perchè in coerenza con il tuo scritto non rinunci a 200,00 (duecento/00) euro al mese. Perchè questo è quanto viene tolto ai lavoratori Orvea da una scelta unilaterale della Direzione. In alternativa puoi sempre devolvere tale cifra per la lotta contro i tumori.
        Attendo copia della tua busta paga o del bonifico.
        In assenza di questo continuo a ritenerti un piccolo uomo che vuole arrogarsi il diritto di giudicare le malttie degli altri. Oltre che servo sei forse anche dottore? E magari un dottore che visita a distanza?
        Sono cliente Orvea e devo dirti che non mai trovato arroganza ma molta disponibilità nei dipendenti Orvea pari a quella degli altri supermercati.
        In ultima sei sicuro che la situazione Orvea dipenda dagli scioperi? se si vuol dire che il tuo servilismo sivola velocemente verso la demenza senile.
        Sanprecario

        Commento di Sanprecario | 12 marzo 2011

      • Ciccio 68 ed Alessio vorrei tanto vedervi in faccia, io sono un macellaio che è tornato di dirirtto a lavorare nel suo posto di lavoro. La mia faccia la potete vedere in un post precedente e mi potete trovare al superstore di Trento in macelleria, vi aspetto così magari si fanno due chiacchere…

        Commento di Paolo Rossato | 12 marzo 2011

      • Caro Paolo Rossato non vorrei distoglierti dal lavoro venendoti a trovare al Superstore per fare due chiacchere, anche se sappiamo benissimo entrambi che lì non si fa molto caso alla produttività dei lavoratori visto che anche se l’andamento dello store é in evidente perdita c’é sempre il finanziamento pubblico da mungere per risanare i conti a fine anno! Purtroppo non é così per le aziende private…

        Commento di Alessio | 13 marzo 2011

      • cari alessio e ciccio68 ( culo e faccia della stessa persona?), io purtroppo o per fortuna non sono un sindacalista, lavoro al poli da tanti anni, non so se poli acquisti o meno orvea, però sono sicuro che un’azienda che si rispetti i servi come voi prima li usa e poi li rottama. da padrone farei così anch’io. siete dei poveri cristi. a proposito io giovedì 17 non lavoro e voi sì.

        Commento di paolo | 13 marzo 2011

      • Non è un mio problema la produttività del superstore, io sono pagato per fare il macellaio e non per pensare. Comunque io lavoro per una srl, quindi azienda privata a tutti gli effetti.
        Se poi non hai il coraggio di farti vedere in faccia e preferisci sparare i tuoi giudizi nell’anonimato di un semplice nome e non mettere la faccia e la tua persona ad esprimere giudizi ed idee non è un nostro problema.
        Certo è che è tipico dei codardi non voler incontrare chi lotta per qualche diritto!
        Si potrebbe fare una figura di merda confrontandosi con chi ha il coraggio delle propie azioni.

        Commento di Paolo Rossato | 13 marzo 2011

      • Caro Paolo, anch’io lavoro da più di vent’anni anni in Poli ed anch’io il 17 non lavoro. Ho anche la fortuna di non lavorare la domenica perché la filiale in cui lavoro, scusa la ripetizione, non ha le aperture domenicali non grazie alle crociate sindacaliste che non sono servite a niente (vedi Shop Center Valsugana,Borgo,Arco…) o sono state sfruttatte per farsi pubblicità senza però ottenere nessun risultato. Infine, ricordati che tutti siamo utili ma nessuno indispensabile.

        Commento di alessio | 13 marzo 2011

  14. A Ciccio 68…
    Io non so chi ha fermato i “massacri in russia” come non penso che si possa interferire con le vicende in Nord Africa, ma resto convinto che i lavoratori e le lavoratrici Orvea, con il loro sindacato – Filcams e Fisascat – si stiano battendo con tutte le loro forze contro un potente padrone che vuole seguire la linea di Marchionne.
    Filcams e Fisascat purtroppo sono laciate sole da Cgil e Cisl. Questo io vedo dalle cronache dei giornali. Non basta la Loro all’assembela aperta dell’8 marzo per compesare l’assenza della Cgil e della Cisl.
    Ho visto il Sindaco Helfer accanto alle lavoratrici, ma non ho visto ciccio68.
    Saluti
    Sanprecario

    Commento di Sanprecario | 11 marzo 2011 | Rispondi

  15. Dedicato agli stolti:

    “Fichettini inamidati tutti turgidi e induriti, vanno per la strada tutti fieri ed impettiti; si sentono virili atletici e puristi, sono merda secca al sole sono luridi fascisti.
    Domenica allo stadio tutti a sfogare, frustrazioni accumulate in settimane ad obbedire; obbedire ad un potere strumentale al capitale, sissignore mi dispiace ho fatto male.
    Cala la notte e metti a posto le cartelle,
    reggono i calzoni con due comode bretelle;
    rasano la testa, l’anfibio bene in mostra,
    coltello nella tasca ed incomincia la giostra.
    Drogato, negro, frocio, comunista pervertito,
    terrone punk’ a bestia sadomaso travestito;
    è inutile nasconderti sarai individuato,
    e nel cuore della notte sarai sprangato.
    20 a 1 è la tua forza, fascio infame, ti nascondi ed alle spalle mi colpisci con le lame; non ti fai vedere in faccia non serve a niente, con la tua puzza di merda ti distinguo tra la gente” (da 99 POSSE – Rigurgito Antifascista).

    Commento di Fulvio Flammini | 11 marzo 2011 | Rispondi

    • Commento di Fulvio Flammini | 13 marzo 2011 | Rispondi

  16. Questa è la lettera che ho inviato al segretario generale CGIL del Trentino Paolo Burli, rimasta senza risposta. Lascio a chi legge di valutare l’imparzialità di colui che dovrebbe essere il nostro massimo rappresentante:

    PERGINE, 23 FEBBRAIO 2011

    AL SEGRETARIO GENERALE
    DELLA CGIL DEL TRENTINO
    PAOLO BURLI

    VENGO A CONOSCENZA ORA DELLA RIUNIONE SVOLTASI IL 10 FEBBRAIO U.S. APERTA ANCHE AI SINDACI REVISORI; PECCATO CHE AL SOTTOSCRITTO NON E’ PERVENUTA NESSUNA CONVOCAZIONE. FORSE AVRO’ LA FEBBRE GIALLA, LA LEBBRA,DATO CHE MI SONO PERMESSO DI DENUNCIARE ALLA COMMISSIONE DEL NORD EST LE RUBERIE DI ALCUNI MARIUOLI DELLA FILT DEL TRENTINO.
    HO LETTO IL REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO CGIL NAZIONALE,APPROVATO IN DATA 20 DICEMBRE 2010,ED ANCHE L’ULTIMA DELIBERA DEL COMITATO DIRETTIVO CGIL DEL TRENTINO,DEL 17 DICEMBRE 2010.
    VEDO CHE SIA IN SEDE NAZIONALE ED ANCHE LOCALE SI CORRE AI RIPARI,ANCHE SE IN RITARDO DOPO CHE I MARIUOLI SI SONO FOTTUTI MOLTI SOLDI DEI LAVORATORI. SPERO CHE SERVA TUTTO QUESTO,ANCHE SE NON CREDO MOLTO, VISTO GLI ESITI DEGLI ORGANI ISPETTIVI DELLA CGIL DEL TRENTINO.
    E’ INUTILE AVERE DELLE BUONE LEGGI,SE POI NON VI E’ NESSUNO CHE LE FA’ RISPETTARE.
    ERANO ALTRI TEMPI, QUANDO I FUNZIONARI DELLA CGIL DEL TRENTINO PRENDEVANO POSIZIONE PER SOLLECITARE LA SEGRETERIA DELLA CGIL A DARE TOTALE APPOGGIO, ALLE STRUTTURE TERRITORIALI PER BATTAGLIE DI TRASPARENZA E DI PULIZIA (QUESTO SUCCEDEVA NEL NOVEMBRE 1992)…
    HO VISTO IL VERBALE DI ACCORDO DEL 24 GENNAIO 2011, STESO IN SEDE CISL DI TRENTO, DOVE I DUE GALOPPINI DELLA FILT DEL TRENTINO, SI SONO PERMESSI DI FIRMARE L’ACCORDO SENZA INFORMARE I LAVORATORI ED IL NOSTRO RAPPRESENTANTE DELLA RSA AZIENDALE LAPIANA. SOLO QUESTO PUO’ SUCCEDERE QUANDO SI LASCIA ANDARE ALLO SBANDO UNA STRUTTURA DI CATEGORIA,CON FUNZIONARI INCOMPETENTI E DEDITI A VACANZE PROLUNGATE.
    E’ DA DICEMBRE 2010 CHE IL SIGNOR SBONER E’ IN BRASILE; E’ QUESTO IL METODO NUOVO DI DIRIGERE UNA STRUTTURA SINDACALE? QUANDO CI SARA’ UN INTERVENTO DI QUESTA SEGRETERIA CGIL? NON VI PASSA PER LA MENTE, QUANTI SOLDI HANNO PERSO QUESTI LAVORATORI DI LAPIANA,PER AVER MANDATO DUE INCOMPETENTI A FIRMARE L’ACCORDO.
    DOVE STA L’INTERVENTO PROMESSO A QUESTI LAVORATORI,DI QUESTA SEGRETERIA CGIL DEL TRENTINO?
    DOBBIAMO ASSISTERE CONTINUAMENTE E PER MOLTI MESI ANCORA,A TUTTI QUESTI ABUSI, DA PARTE DEI VERTICI FILT DEL TRENTINO?
    HANNO PAURA DI UN NUOVO CONGRESSO STRAORDINARIO? DI TUTTE LE MARIUOLATE CHE HANNO COMBINATO. SI PRESENTASSERO QUESTI FILANTROPI,SE NE AVESSERO DI ATTRIBUTI.
    PENSO CHE SE SI CONTINUA COSI CON QUESTO ANDAZZO,PRIMA O POI QUALCUNO DOVRA’ RACCOGLIERE I COCCI DI QUESTA CGIL DEL TRENTINO.

    CON L’AUGURIO CHE QUALCUNO SI RAVVEDA, BUON LAVORO.

    FRANCO DE RUVO.

    Commento di Franco De Ruvo | 11 marzo 2011 | Rispondi

  17. Io vorrei fare un appello al segretario Burli:perche’ non ci spighi tutto di quello che sta succedendo in FILT????Cosa ti impedisce di farlo??Se ci sono motivi che possono essere in qualche modo chieritrici di questa situazione paradossale che si è creata alla FILT di Trento??A questo punto al di là del “AFFAIRE” Flammini che potrebbe anche essere un capitolo a parte,ma la FILT??E’ praticamente chiusa da mesi,mesi nei quali,fra l’altro,di sono firmati contratti nazionali,e anche in questa categoria non tutti erano per firmare ma niente la FILT di Trento E’CHIUSA non è agibile per i lavoratori,ed è questa la cosa più grave,che il sig. Sboner abbia tutti i suoi motivi per prendersi dei mesi di “distaccamento” dal lavoro sono anche .azzi suoi,ma alla FILT,compagno Burli chi ci ha pensato??La categoria con circa 2/3 cento mila euro di attivo con,presumo un migliaio di iscritti è stata chiusa e lo è tutt’ora da mesi!!!
    Tutto cio’ potra venir spiegato??Ripeto al netto della vicenda che vede coinvolto il compagno Flammini,per tutto il resto si puo sperare di avere idea di quello che sta succedendo in quella categoria???
    Io mi chiedo chi è stato in grado di “sequestrare stanze” abbattendone le porte,chi ha “epurato Fulvio”senza darne spiegazione logica(almeno minimamente logica),chi(e questo è l’arbitrio più grave)non ha dato le bandiere a quei camionisti/lavoratori che erano in lotta,chi è stato in grado di prendere tutta questa serie di “decisioni”perchè non è in grado di venire in un direttivo allargato,o anche ad un direttivo della segreteria e dire le “cose”che sono state fatte hanno questa e questa origine e riflessione magari un po’ più di spessore qualcuno lo guadagnerebbe!!!!
    Voglio ripetere il mio appello al segretario provinciale Paolo Burli spiegaci,spiegati facci sapere le tue ragioni,questo se non ti fa perdere troppo tempo per rispondere ad un compagno che contribuisce,pagando tutti i mesi la sua tessera,anche al tuo stipendio!!!!

    Commento di luciano | 11 marzo 2011 | Rispondi

  18. Per ciccio e alessio.
    Mi spiace notare questa arroganza ed ignoranza nei confronti di lavoratori che si sono sempre battuti per migliorare le condizioni anche vostre,prima delle proprie.Questi lavoratori sono sempre stati in prima linea,mettendoci la faccia e rinunciando a tempo libero,hobby,famiglia,parte di salario per difendere anche i vostri di diritti.Le ferie i permessi la malattia le condizioni in cui si lavora,i permessi studio la maternità e paternità ecc. Purtroppo è con il vostro aiuto che stiamo perdendo tutto questo. Io rifletterei prima di darci dei ca..oni fannulloni.

    Commento di Swetlana | 13 marzo 2011 | Rispondi

  19. non so chi tu sia swetlana ma con poche parole hai spiegato molto. di cicci68 e alessi ne sono pieni i posti di lavoro, nessuno di questi sa il perchè ha una busta paga, ferie, permessi e quant’altro, frutto di anni di lotta, pronti solo a sparare trojate; e per gentaglia come questa che si ritornerà al “sì buana” di anni fa, sicuramente questi piccoli bonanni o non ci sono( ma non credo ) o ci fanno.

    Commento di paolo | 14 marzo 2011 | Rispondi

    • Paolo fly down! Se nelle grandi battaglie come dici tu vuoi metterci anche quella ridicola postilla che avete fatto accordato nel nostro contratto integrativo delle 5 ore di permesso non retribuito all’anno per motivi familiari… 5 ore in un anno? Sai che genialata! A chi vuoi che interessi chiedere un permesso di 5 ore non retribuito… quando ne maturiamo 104 full time retribuiti all’anno… ma per piacere… Il povero senza palle sei tu, non sei nemmeno capace di scrivere giusto troiate. Per ultimo chiudo con un messaggio a Paolo Rossato:ieri mi hai risposto scrivendo “Io sono macellaio e non sono pagato per pensare”. Mi spiace per te che non pensi mentre lavori… Da noi i macellai lavorano e pensano… forse é perché pensi troppo poco che Coop voleva farti fuori?

      Commento di Alessio | 14 marzo 2011 | Rispondi

      • Se l’Italia nel suo 150° sta andando a rotoli è proprio pechè c’e gente che pensa a gratis… Come te, Marchionne e Berlusconi pensando a gratis ci stanno riducendo quello che siamo alla fatispecie degli altri che dovrebbero far credito su ciò che pensiamo…
        Mi piacerebbe conoscerti ma forse prima che possa succedere ci conosceremo, perchè i crumiri come te si riconoscono in quanto fanno parte della tribù lingua marrone…
        E’ l’ultima volta che perdo tempo arispondere ad un Fascio come te caro Alessio!

        Commento di Paolo Rossato | 14 marzo 2011

  20. sei talmente abituato a volare basso che non sai neppure capire le battute. tu pensi di essere furbo ma sei lo scemo del villaggio, la tua specialità sono i co”j”oni di toro (peraltro ottimi impanati) e la carne d’asino. per favore poi non cambiare l’ indirizzo mail per rispondere cerca di essere uomo almeno almeno quando ti nasconti. codardo.

    Commento di paolo | 14 marzo 2011 | Rispondi

  21. Potete sospendere chi volete ma non vi permetteremo di farci diventare schiavi come voi.

    Commento di mirko cane pazzo delegato fp | 16 marzo 2011 | Rispondi

  22. AVVISO AI NAVIGANTI DEL BLOG: L’AMAZZONE E’ TORNATO!
    Il 21 febbraio u.s. (ut sopra, per latinisti raffinati come “el crapun”) avevo scritto che il nostro DUX (ai permalosi: leggersi la definizione o chiedere al brillante “testone”, senza lasciarsi prendere dalle conoscenze del sussidiario) non sarebbe mai stato capace di dire nulla al primate dei trasporti, dopo il suo rientro dalle ferie lunghe, trattandosi d’un protetto dell’Anführer (ai suscettibili: verificarne l’esatto significato, senza farsi travolgere dalle nozioni giornalistiche; altrimenti non resta che chiedere alla “grande capa”, viste le sue ultime frequentazioni basso tirolesi). Infatti, non un grido, non un ringhio, non un latrato. E nemmeno una starnazzata, un battito d’ali, un pigolio. Niente di niente. E noi lì ad aspettare lo scontro fra Teseo e Minotauro, con l’aiuto di Arianna (e filo annesso), poi la fuga amorosa dei due e, infine, l’abbandono di lei sull’isola di Nasso …
    Invece sembra sia terribilmente incazzato per aver trovato un manifesto con la scritta “FIN(I)TI LAVORI IN CORSO”, dopo aver negato la sala Gabardi per un’assemblea di lavoratori CGIL, causa ristrutturazione in corso (poi rivelatasi inesistente); oppure perché la mano d’un iscritto gli ha ricordato – sopra un foglio – il diritto dei rappresentanti sindacali eletti dai lavoratori d’indire assemblee (invitandolo a studiare di più); o ancora, perché i commenti apparsi su questo blog non gli piacciono in quanto offensivi per la CGIL.
    Oh, il nostro DUX! Quant’è premuroso, quant’è caro: lui lo fa per la CGIL, come l’impresario di Arcore fa ciò che fa per l’Italia. Ma certo: entrambi lavorano per noi … Che giganti dell’altruismo! Peccato che la storia vi ricorderà per essere stati sempre forti con i subalterni e tanto, tanto proni con i forti …

    Commento di Fulvio Flammini | 18 marzo 2011 | Rispondi

  23. Gioiscano i giullari e le duchesse. L’Inps non preparerà più gratis ai pensionati i 730 ma il Tesoro darà circa 12 milioni di euro ai Caaf dei sindacati confederali per prepararli al posto dell’Inps. E’ passata in silenzio questa novità che renderà sicuramente più contenti anche i sindacati della triplice che potranno così risanare le loro casse vuote. L’Inps se ne è lavato le mani sostenendo che non ha il personale per realizzare il servizio e che questo servizio non rientra fra le sue mansioni. Anche questa volta la Fp starà zitta causa ordini di scuderia?
    Ho apprezzato molto le dichiarazioni di Burli pubblicate oggi sul Trentino riguardanti il taglio all’indennità che Dorigatti si è autorizzato da solo. Burli auspica una maggiore sobrietà anche negli altri enti pubblici perché così facendo si dia un segnale ai cittadini che i politici svolgono un servizio per etica e non per guadagno. Bravo Burli. Ottima la consuetudinaria riflessione di appoggio al partito dominante ma è veramente un peccato che si riferisca alla sola gestione della cosa pubblica e non all’organizzazione sindacale che dirige. Di sprechi ce ne sono molti. Ma i quadri che erano appesi fino a pochi giorni fa sui muri spogli della sede sono caduti per incuria? Chi ne ha commissionato l’acquisto? Era così necessario? E le trasferte dei dirigenti sindacali con tanto di plusvalore di rimborso chilometrico dove le mettiamo? Burli Burli.
    Veniamo al 22. Arriveranno provvedimenti di sospensione o forse di espulsione di funzionari sindacali e dirigenti sindacali che hanno avuto l’intelligenza di non piegarsi all’elegante arroganza del padronato sindacale. Ma la Cgil non è casa mia? E ci volete sfrattare. Burli Burli, Yanez Yanez, Causidico caucasico.

    Commento di mirko cane pazzo delegato fp | 19 marzo 2011 | Rispondi

  24. NUOVO AVVISO AI NAVIGANTI DEL BLOG: LA PAROLA DEL CAUDILLO!

    Il nostro DUX (per gli scontrosi: avete un latinista come “Crapa Pelada” disponibile a spiegarvi il vero significato della parola. Quindi niente crisi isteriche!) ha rivelato che il prossimo 22 marzo 2011 si riunirà il Comitato di Garanzia CGIL Nord Est (la magistratura interna) per emettere le sentenze contro alcuni di noi della minoranza.

    Sempre il nostro DUX avrebbe dichiarato che se io fossi sospeso dalla CGIL non potrei più accedervi, invitando la FILCAMS a non darmi asilo come da Statuto.

    Cosa pensare? Il verdetto è già stato deciso a priori? Qualcuno ha prestabilito la mia/nostra sorte in CGIL? Dobbiamo dubitare dell’integrità morale e professionale dei singoli “magistrati” interni della CGIL NORD/EST? Come poter esitare al pensiero che fra questi sono annoverate anche le migliori menti democratiche della nostra segreteria trentina, seppur obbligati ad astenersi? E se uscirà una sentenza di condanna, già preannunciata?

    No, non voglio credere che la CGIL sia diventata una “dittatura dello stato libero di Bananas”, ove il potere giudiziario è nelle mani dell’esecutivo. Altrimenti che differenza ci sarebbe fra il nostro DUX e l’impresario Silvius, a parte i capelli, gli occhiali e le scarpe di Prada?

    Commento di Fulvio Flammini | 19 marzo 2011 | Rispondi

  25. Nel giorno del giudizio dei compagni condannati per essere troppo compagni, arriva la notizia della sconfitta padronale di una ditta di autotrasporto merci trentina e la contestuale vittoria del lavoratore sostenuto da Fulvio. I vertici delle varie burocrazie, padronali e non, soffrono del colpo inferto.

    Commento di mirko cane pazzo delegato fp | 22 marzo 2011 | Rispondi

  26. Nel 67° anniversario dell’attacco gapista contro una colonna nazista in Via Rasella a Roma (23 marzo 1944 – 23 marzo 2011), si terrà a Trento il comitato direttivo della FILT/CGIL.
    All’ordine del giorno tante belle cose quali, ad esempio, l’elezione della segreteria (in violazione dello Statuto CGIL), l’approvazione del bilancio preventivo 2011 (in violazione di tutto, finanche della logica), i rinnovi contrattuali nazionali (uno per tutti, quello del settore merci che doveva essere sottoposto al vaglio dei lavoratori e delle lavoratrici entro il 28 febbraio 2011). Che dire? Quando si è protetti dall’alto, si può fare qualsiasi cosa in CGIL, in primis pisciare impunemente sul suo STATUTO, i cui principi discendono direttamente dalla Carta Costituzionale della Repubblica Italiana.
    Probabilmente ancora non è stato percepito il fatto che la CGIL odierna si trova in una condizione precostituzionale.
    In onore e memoria dei GAP romani, domani accendiamo questa miccia in un simbolico carretto per spazzare via (sempre simbolicamente) questa FILT di cleptocrati ed impuniti.

    Commento di Fulvio Flammini | 22 marzo 2011 | Rispondi

    • Non capitano mica solo in Filt queste cose, pensa che capitano in tutta la Cgil, oggi abbiamo fattoil direttivo in filcams e nessuno dei vari dirigenti sindacali ha chiesto delucidazioni su 10 lavoratori iscrittisi per votare un delegato… Dirai:”Che c’è di strano?”.
      La cosa strana è che in quell’assemblea c’era un membro della segreteria confederale, ma soprattutto che il giorno dopo gli stessi 10 lavoratori davano disdetta in azienda!
      Quando ho sollevato il problema sembrava mi volessero denunciare, a poco più di un mese di distanza la questione è già stata sepellita!
      Quindi non vedo così strano che un segretario generale di una categoria possa sparire tre mesi…

      Commento di Paolo Rossato | 22 marzo 2011 | Rispondi

      • Il problema è stato sollevato da più di una persona compreso il sottoscritto e anche da te! Non credo che la questione sia stata sepellita, la tua denuncia è stata formalizzata dopo circa un anno dall’accaduto, da lo stesso tempo tu per una risposta.

        Commento di mariano | 23 marzo 2011

  27. Decadentismo in Ciccielle

    Commento di mirko cane pazzo delegato fp | 23 marzo 2011 | Rispondi

  28. Al direttivo c’era anche Stalinino… Quando ha preso la parola in molti sono usciti, non per paura delle picconate, ma per non sentire la marea di cagate che avrebbe proferito colui che ha negato le bandiere della Cgil a di lavoratori in presidio, adducendo come scusa che dove non ci sono le bandiere della filt non ci possono essere quelle della Cgil.
    Aggiungo io, che se le bandiere della filt sono sotto chiave in uffici sempre chiusi per fortuna ci sono le bandiere della filcams a disposizione di tutti i lavoratori in difficoltà…
    Il nostro piccolo stalin come al solito ha fatto la sua bella figura barbina!
    Tra l’altro gli è andata bene pure questa volta visto che lo Sboner tornato dal brasile sembrava un coniglio. Evidentemente aveva già mangiato!!!

    Commento di Paolo Rossato | 23 marzo 2011 | Rispondi

  29. Come presidente della Filcams credo di poter anche io dire la mia.Allora è vero che è passato un po’ di tempo da quando è stato trattato quel problema(che sia chiaro molto grave se provato)ed assieme si è anche sentita l’esigenza di una certa “serrata dei ranghi”e cioè avere un più,diciamo,controllo dei compagni che usano i permessi sindacali per farsi gli affari propri senza togliersi neanche la briga di avvisare.Tutto quello che sia Paolo Rossato che Mariano,hanno portato all’attenzione e un argomento che in Filcams si dovra affrontare ed io sono certo che lo si fara.Sinceramente però devo anche dire che se al direttivo di 2 giorni fa avessimo discusso di chi non viene da più di tre volte e che allora dovrebbe essere sostituito da altri e poi della”contrastata vicenda”del Superstore, beh io mi sarei un po’ “contrariato”perche’ nella situazione che si trova la nostra categoria e la situazione(cambio segretario e parte della segreteria,attacco quasi continuo di delegittimazione e di isolamento all’interno della confederazione)in Filcams.Ripeto con tutto il rispetto alle vostre “osservazioni”,mi conoscete di persona,ma sinceramente la scelta della segreteria di mettere in primo piano “la strage dei diritti”è da me condivisa,è ovvio che facendo questa affermazione comporta la presa in carico da parte mia di portare al più presto le vostre osservazioni all’attenzione del segretario CASAGRANDA,e ad impegnarmi affinche venga messo in ordine del giorno ai prossimi direttivi di categoria.
    Con affetto Luciano

    Commento di luciano | 23 marzo 2011 | Rispondi

    • Grazie Luciano, mi hai insegnato la dignità del nostro lavoro tanti anni fa e quindi sono sicuro che farai si che questa cosa sia eviscerata e non insabbiata. Come fratelli, Paolo

      Commento di Paolo Rossato | 24 marzo 2011 | Rispondi


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