Filcams Cgil del Trentino

Contro tutte le precarietà

Gruppo POLI: No al dumping sociale

poli1La Filcams Cgil del Trentino ritiene necessario aprire una fase di vertenzialità nei confronti del gruppo Poli in Trentino. Un gruppo che conta circa 1200 lavoratori ed è composta da tre aziende: I supermercati Poli, la Seven e L’Ortomercato. Tre realtà che, seppur con ragioni sociali diverse fanno capo, diretta,mente o indirettamente, alla famiglia Poli.
Nel corso del 2007 la Seven, che gestisce il magazzino del gruppo, aveva avviato una procedura di riduzione di personale per 33 dipendenti. Come sindacato abbiamo posto, come condizione per un accordo, che fosse disdetto l’appalto con una cooperativa di servizio presente con una decina di dipendenti. Già da tempo avevamo posto all’attenzione della Direzione Seven la necessità di addivenire ad un accordo sulla questione della presenza della cooperativa.
La procedura si chiuse con un accordo sindacale e con il licenziamento di 25 dipendenti. A circa un anno di distanza la situazione è, paradossalmente, capovolta. La cooperativa è nuovamente presente in Seven con una ventina di dipendenti e l’azienda Ortomercato si è trasferita dentro il magazzino Seven. Una situazione che nei fatti ha permesso la sostituzione di lavoratori stabili, con anzianità elevata con altri lavoratori, meno pagati e più “ricattabili”. Quindi ci troviamo davanti ad un’operazione di ricorso alla cooperativa finalizzata alla sola riduzione dei costi nonostante che la Seven abbia, al tavolo negoziale, sempre smentito tale ipotesi. I dati, crudi della realtà dei dipendenti della cooperativa, con retribuzioni medie inferiori e con orari pazzeschi, (il contratto di lavoro applicato è quello delle pulizie multiservizi).
Da mesi chiediamo una discussione vera, di merito sul ruolo della cooperativa e sui trattamenti economici e sul contratto da applicare, ma ci troviamo davanti ad un muro di gomma. Ora, anche presso i negozi dei supermercati Poli alcune lavorazioni sono esternalizzate alla cooperativa. Il tutto senza il necessario coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e dei delegati. Nessuna informazione preventiva, nessun confronto di merito sul ruolo della cooperativa e sulle fasi lavorative che dovrebbero essere esternalizzate per non parlare del progetto industriale di riorganizzazione del gruppo. Anzi, incontro dopo incontro la direzione del Poli ha sempre smentito le voci da noi riportate sull’allargamento dei compiti e delle funzioni della cooperativa. Voci che poi sono state puntualmente confermate dai fatti. Una simile situazione che mette il sindacato ed i lavoratori davanti al fatto compiuto non è più accettabile da parte della nostra organizzazione. Senza dimenticare che questi modi di agire determinano una situazione d’incertezza e di stress per i lavoratori, che non vedono all’orizzonte prospettive lavorative certe. Una situazione di preoccupazione che cresce con il passare del tempo e con l’allargamento dei compiti alla cooperativa.
Se a questo si aggiunge il fatto che mentre il gruppo Poli investe in Alto Adige, a Trento i lavoratori si vedono negare la redistribuzione di alcune quote del premio di risultato maturato nel 2008, il quadro appare completo. Affrontare la crisi puntando sulla riduzione dei costi del personale per drenare risorse per espandersi fuori provincia. A nostro avviso in questa fase di crisi e di difficoltà sarebbe stato un segnale importante da parte del gruppo Poli che assieme agli investimenti in nuove aperture a Bolzano, avesse deciso di investire anche sulla professionalità dei dipendenti.
Per questo, la Filcams Cgil del Trentino ha deciso di avviare una fase di vertenzialità con il gruppo Poli, a partire oggi dalla denuncia pubblica del modo in cui questo gruppo affronta la riorganizzazione produttiva, senza un vero confronto sindacale di merito sul progetto complessivo.
Una vertenza che si pone l’obiettivo di rilanciare l’iniziativa sindacale dentro questa realtà aziendale che sappia andare oltre la semplice testimonianza per puntare invece a dare voce ai lavoratori di fronte alle scelte organizzative dell’azienda e quindi raggiungere un accordo che affronti:

  • Il ruolo e sulle funzioni della cooperativa e quindi definire le attività che possono essere oggetto, previa contrattazione con le RSU, di operazioni di esternalizzazione;
  • Garanzie occupazionali per gli attuali dipendenti del gruppo POLI e mantenimento delle lavorazioni principali all’interno dei punti vendita;
  • La definizione del contratto di riferimento per i dipendenti (soci?) della cooperativa, che a nostro avviso, non può essere diverso da quello del Terziario, grande distribuzione, in quanto mansioni e compiti sono quelli definiti nel contratto di lavoro del terziario; Coinvolgimento dei lavoratori della cooperativa o delle aziende esternalizzate della contrattazione aziendale presente all’interno del POLI e della Seven;
  • Allargamento della contrattazione del gruppo ai lavoratori dell’Ortomercato.

La Filcams Cgil del trentino – i delegati sindacali Filcams
Trento, 26 maggio 2009

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26 maggio 2009 - Posted by | Lavoro e precarietà, Sindacato | , , , , , , , , , ,

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