Filcams Cgil del Trentino

Contro tutte le precarietà

Gruppo Soglia: in lotta per il salario

sogliaLa Filcams Cgil del Trentino ha convocato il proprio comitato direttivo presso il villaggio Soglia a Marilleva. Un modo concreto di portare la solidarietà della categoria a questi lavoratori che sono in lotta per il diritto al salario e che da oltre 4 mesi lavorano senza stipendio a causa di una situazione gestionale che definire paradossale è un eufemismo.
All’interno della struttura si è tenuta la riunione con i lavoratori a cui hanno partecipato anche componenti del CSA Bruno in rappresentanza del gruppo denominato “pronto soccorso precario”. Una struttura che assieme alla Filcams ha l’obiettivo di portare oltre la solidarietà anche l’impegno personale per la soluzione delle situazioni precarie che per l’esiguo numero non riescono ad avere l’ascolto che meritano. Dopo una discussione che ha analizzato la situazione nel quale si trovano i lavoratori del “gruppo Soglia”. Al termine dei lavori il comitato direttivo della Filcams Cgil del Trentino ha ritenuto opportuno chiarire con questo comunicato alcune considerazioni che sono state oggetto della proficua discussione.
Questi lavoratori sono anche il frutto, non tanto raro, di una politica turistica tutta incentrata sulla cementificazione del territorio, sulla quantità a scapito della qualità. Una realtà dove prevale la riduzione dei costi come alternativa ad un’offerta turistica qualitativa.
Situazioni simili, magari in piccole dimensioni, sono sempre più frequenti (dal Bondone, a Marilleva 1400 a tante realtà individuali, alla presenza del lavoro nero e grigio nel settore)
Una politica turistica in mano alle multinazionali del tutto sradicata e avulsa dalla realtà territoriale mostra i primi segni di cedimento e naturalmente chi ne fa le spese sono i lavoratori in prima battuta e il territorio nel breve periodo.
Questi lavoratori del villaggio Soglia sono quasi tutti da fuori provincia e questo è anche la testimonianza di un preoccupante impoverimento professionale dell’occupazione presente sul nostro territorio. Spesso questa realtà è dovuta alla presenza congiunta di bassi salari e alti orari di lavoro non sempre remunerati come da CCNL.
Lo stagionale è, purtroppo, ancora visto come un limone da spremere anziché come una risorsa professionale da valorizzare per elevare la qualità dell’offerta turistica.
Nei prossimi giorni saremo in provincia dove abbiamo chiesto un incontro con gli assessori al turismo ed al lavoro, Mellarini e Dellai, dove si chiederà un impegno preciso nei confronti di questi 50 lavoratori e lavoratrici che pensavano di arrivare in Trentino per lavorare ed hanno trovato solo sfruttamento.
Una situazione paradossale che richiede risposte concrete e quindi ognuno deve assumersi le proprie responsabilità a partire dalla proprietà che deve smetterla di fare i giochetti e sedersi al tavolo ed assumersi le proprie responsabilità.
Come la società Albarè che gestisce il condominio dovrebbe dare  la propria  disponibilità per individuare le soluzioni possibili. Soluzioni che come sindacato porteremo all’incontro in provincia.

la Filcams Cgil del Trentino

Trento, 20 febbraio 2009

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21 febbraio 2009 - Posted by | Lavoro e precarietà, Sindacato | , , , , , , , , , ,

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