Filcams Cgil del Trentino

Contro tutte le precarietà

LIDL: Le cassiere non devono pulire i bagni

lidlpulizieDue addette alla vendita – cassiere della LIDL ITALIA SRL della filiale di Bollate hanno promosso azione avanti al Tribunale di Milano perchè venisse accertata la nullità e/o illegittimità delle sanzioni disciplinari comminate dalla società e la dequalificazione professionale dalle stesse patita a causa della richiesta della LIDL di adibirle a mansioni di pulizia durante l’orario di lavoro.
Ed infatti la società, sin dalla loro assunzione ma con maggior “ accanimento “nel periodo compreso tra il novembre 2006 e l’aprile/ giugno 2007, le ha assegnate al servizio di pulizia della filiale – sanificazione delle toilette dei clienti e del personale, pulizia del magazzino, del parcheggio e del punto vendita, pulizia della pavimentazione con l’utilizzo di macchine professionali (lavasciuga) e attrezzi ( scopa a forbice, mocho, taglierino per la rimozione del chewingum) – non per rispondere a particolari esigenze organizzative o circostanze eccezionali ma per sopperire ad una carenza organizzativa esistente in tutte le filiali LIDL di Milano e provincia, ovvero l’assenza di personale con inquadramento nel 7° livello ccnl di settore ovvero di“ lavoratori che svolgono mansioni di pulizia o equivalenti e cioè: addetto alle pulizie anche con mezzi meccanici “.
Allorquando le ricorrenti – supportate dal funzionario della Filcams CGIL – hanno espresso il loro dissenso e hanno cominciato a contestare l’assegnazione al servizio di pulizia, attività del tutto estranea a quella di addetta alle vendite propria del livello di appartenenza ovvero il 4° ccnl di settore, la LIDL ha attivato nei loro confronti una compagna intimidatoria e ritorsiva volta a screditare le lavoratrici e il ruolo di RSA di una delle due.
Sono infatti stati contestati alle ricorrenti fatti falsi ed inveritieri e comminate diverse sanzioni disciplinari (multa e della sospensione del lavoro e della retribuzione) in violazione dell’art. 217 ccnl di settore.
Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Milano – Dott. Riccardo Atanasio – ha pronunciato sentenza dando lettura del dispositivo, dichiarando che le lavoratrici sono state demansionate per alcuni mesi dalla società convenuta, che le sanzioni disciplinari comminate dalla LIDL sono illegittime e che debbano, quindi, essere restituiti gli importi di retribuzione illegittimamente trattenuti a seguito dell’applicazione delle predette sanzioni.
Il Giudice di Milano ha così parzialmente accolto le domande delle lavoratrici – e le motivazioni si potranno leggere solo allorquando verrà depositata la sentenza integrale – con le quali chiedevano che si pronunciasse sulla legittimità della richiesta della società convenuta di poter adibire le lavoratrice assunte in qualità di addette vendita con inquadramento nel 4°/ 5° livello ccnl terziario a mansioni di pulizia presso il punto vendita Lidl di Bollate.
La ricostruzione dei fatti, confermata anche dalla testimonianza dei testi – ha dimostrato che LIDL Italia srl ha costantemente adibito le lavoratrice assunte in qualità di cassiere – addette alla vendita, a mansioni di pulizia ovvero a mansioni inferiori rispetto a quelle di assunzione in violazione del disposto dell’art. 2103 c.c.

Avv. Lucia Aurola
Avv. Giovanni Furfari
Milano, novembre 2008

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28 novembre 2008 - Posted by | Sindacato | , , , , , , ,

3 commenti »

  1. QUELLO CHE HO LETTO E’ LA STESSA SITUAZIONE CHE MI CAPITA A ME E ANCHE IO SONO 4° LIVELLO, SOPRATTUTTO CAPITAVA NEI 45 GG DI PROVA.
    ULTIMAMENTE MI SI ACCUSA DI FATTI STRANI:TRATTARE MALE I CLIENTI, NON FARE LA ROTAZIONE, ECC. STO VIVENDO UN PERIODO DI TENSIONE PAZZESCA, PRECISO CHE IL MIO CONTRATTO SCADRA’ FRA 2 MESI, SEMBRA QUASI CHE VOGLIANO CHE MI LICENZI, MA SE NON VADO BENE DOVE’ IL PROBLEMA FRA 2 MESI NON SONO MICA OBBLIGATI A RINNOVARE…. VOGLIO VEDERE FINO A CHE PUNTO ARRIVANO STO RACCOGLIENDO PIU’ INFORMAZIONI POSSIBILI, AL MOMENTO NON SONO ISCRITTA (UFFICIALMENTE) AD UN SINDACATO, PERO’ QUANDO DEVO INFORMARMI MI APPOGGIO ALLA CGIL DEL MIO PAESE, E’ STATO BEN SPECIFICATO DAL CAPOFILIALE CHE ERA MEGLIO SE NON ERO SINDACALIZZATA…
    VI AGGIORNERO’ SU COME SARA’ AANDATA A FINIRE….

    Commento di MANUELA | 10 marzo 2009 | Rispondi

  2. Credete siano solo le cassiere a dover essere costrette a fare le pulizie in Lidl? Anche le commesse specializzate gli assistenti e in alcune realtà anche i capi filiale. Io stesso a volte mi trovo costretto a prendere in mano scopa e paletta dopo quasi dieci anni in azienda. Vorrei portare avanti insieme a tutti voi una mega causa di demansionamento. Rispondete a questo commento. L’unione fa la forza. Grazie

    Commento di cirano | 29 marzo 2010 | Rispondi

  3. anche io lavoro in un supermercato da tanti anni,sono un 4° livello con tanta esperienza ,ma nonostante tutto la nostra direttrice ha deciso di farci fare le pulizie, tanto chè mi sono infortunata scivolando sul bagnato.
    in questo momento mi trovo in infortunio inail, spero che questo serva a far capire che se una persona firma un contratto di cassiera non può svolgere altre mansioni che non risultano nel contratto e nel proprio livello. grazie e attendo altri commenti .

    Commento di cristina | 23 ottobre 2011 | Rispondi


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