Filcams Cgil del Trentino

Contro tutte le precarietà

Chaco: serve conferenza di Programma

Rispetto alla notizia apparsa sulla stampa che la Corte dei Conti ha avviato un’inchiesta sui finanziamenti destinati dalla PAT ai progetti di cooperazione e sviluppo in Sud America e viste le risposte dell’assessore Berasi, come gruppo che si è battuto nel corso del 2008 per ottenere trasparenza e chiarimenti sui finanziamenti all’emigrazione trentina, riteniamo importante ribadire il nostro impegno affinché il nostro lavoro non venga utilizzato a supporto di qualche propaganda o manovra politica.
Innanzitutto non vogliamo né abbiamo mai voluto che la Provincia rinunci a finanziare questo genere di progetti. Semmai ci battiamo perché vengano ridiscussi i principi sui quali si basa l’assegnazione dei fondi, la loro gestione ed il loro rendicontazione.
Non abbiamo mai inteso inoltre con le nostre iniziative appoggiare o denigrare qualche fazione politica in particolare, né in Trentino né tanto meno in Sud America: riteniamo che in 15 anni di progetti siano stati molti i funzionari e politici coinvolti, appartenenti a diversi partiti e fazioni.
Quest’ultimi non sembrano mai aver seriamente considerato le segnalazioni presentate negli anni riguardo presunte irregolarità riguardo la gestione di questi progetti, diventando (qualora fossero accertate dalla Corte dei Conti) responsabili di gravi mancanze nell’adempimento della loro funzione e dimostrando scarsa serietà e rispetto ai cittadini che rappresentano, in Trentino e all’estero.
A nostro avviso riteniamo che il problema emigrazione non è più esorcizzabile, né da questa giunta uscente né dalla prossima che uscirà dalle votazioni del 9 novembre prossimo. Per questo, nel richiamare la Giunta provinciale alle proprie responsabilità politiche ed istituzionali, ribadiamo la richiesta, anche per uscire dalle sterili polemiche, che la stessa Giunta provinciale si faccia carico di promuovere una conferenza di programma sull’emigrazione e cooperazione in Sudamerica.
Un incontro pubblico aperto tutti i soggetti coinvolti nei progetti finanziati nel Chaco argentino e nel Paraguay, quali Trentini nel Mondo, Unione delle Famiglie Trentine, rappresentanti delle autorità Chaquene, eventuali figure di riferimento interessate, etc.
Questo per dare luogo ad un confronto democratico tra le parti e per discutere sulle mancanze delle gestioni dei progetti nel passato ma anche delle possibilità di miglioramento che queste possono raggiungere nel futuro.
Perché tale confronto sia realmente paritario e considerata l’attuale indagine in corso, chiediamo inoltre che l’emendamento al comma 5 dell’art. 6 delle legge provinciale n. 12/2000 in materia di emigrazione venga ritirato: questo emendamento infatti pone la Trentini nel Mondo, i cui progetti sono nel mirino dell’indagine, come unica Associazione avente diritto ai finanziamenti della PAT, obbligando di fatto l’altra  associazione  – l’Unione Famiglie Trentine all’Estero – iscritta nel registro istituito dalla legge citata, a sciogliersi o fondersi obtorto collo con la consorella più grande. E’ evidente che non può esserci un dialogo paritario finché la Provincia detiene il potere di vita o di morte su di una qualsiasi associazione e che questo potere è quanto mai anticostituzionale, andando in conflitto con il diritto di ogni cittadino di aderire all’Associazione che più lo rappresenta e in cui ha fiducia.

Ezio Casagranda, Ilenia Graziola, Omar Serra, Gianna Copat
Filcams, El Puerto, Unione Famiglie Trentine
Trento, 29 ottobre 2008

Traducciòn del testo

Con respecto a la noticia de la investigaciòn que està llevando a cabo la Fiscalia de Delitos Economicos sobre los proyectos de cooperaciòn en Sudamerica y considerando las respuestas dadas por la Ministra Berasi, creemos que sea importante afirmar una vez màs, que todo nuestro empeo para obtener trasparencia acerca de los financiamentos destinados a la emigraciòn trentina, no debe ser utilizado como propaganda o como maniobra politica.
No es nuestra intenciòn hacer que la Provincia renuncie a finanziar estos proyectos. Lo que nosotros queremos es que se discutan los principios sobre los cuales se basa la asignaciòn de fondos, su manejo y sus balances.
Con nuestras iniziativas no hemos querido en ningun momento apoyar o denigrar alguna fracciòn politica ni en Trentino ni en Sudamerica: es màs, en quince a os de proyectos creemos que son muchos los funcionarios y politicos implicados en esta cuestiòn, pertenecientes a diferentes partidos politicos. Pareceria que estas personas no han nunca tomado seriamente todas las denuncias respecto a las presuntas irregularidades en el manejo de estos proyectos, y que si la Fiscalia de Delitos Economicos lo comproberà, pueden resultar responsabiles de graves faltas en el cumplimiento de sus funciones, demostrando una completa falta de seriedad respecto a los ciudadanos que representan, en Trentino y en el extranjero.
Desde nuestro punto di vista, el problema de la emigraciòn debe interesar sea el gobierno que està terminando sus funciones que el proximo que llegarà despuès de las elecciones del 9 de noviembre. Por esta razòn, nos dirigimos al gobierno provincial de Trento para que asuma sus responsabilidades institucionales y politicas, organizzando una conferencia sobre la emigraciòn y la cooperaciòn en Sudamerica, de modo que se pueda terminar con tantas polemicas. Pedimos un encuentro publico abierto a todos los protagonistas de los proyectos sea del Chaco argentino que del Paraguay, como lo son la Trentini nel Mondo, L’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero, las autoridades chaque an as, las personas interesadas, etc, de modo que se pueda hacer un confronto democratico sobre el manejo de estos proyectos en el pasado y sobre las posibles mejorias que se puedan implementar para el futuro.
Para que este confronto sea realmente a la par, y considerando la investigaciòn en curso, pedimos que sea eliminado el emendamento al comma 5 dell’art. 6 della legge provinciale n 12/2000 in materia di emigraciòn. Este emendamento establece que la Trentini nel Mondo sea la unica asociaciòn a recibir financiamentos de la PAT, obligando a la otra asociaciòn, l’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero, a desaparecer o a fundirse con la màs grande. Es evidente que no puede existir un dialogo a la par, si la PAT tiene el poder de decidir la vida y la muerte de una asociaciòn, un poder que es anticonstitucional ya que cancela el derecho del ciudadano a elegir en que asociaciòn aderir a segùn de como lo rapresenta.

Ezio Casagranda, Ilenia Graziola, Omar Serra, Gianna Copat
Filcams, El Puerto, Unione Famiglie Trentine
Trento, 29 ottobre 2008

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29 ottobre 2008 - Posted by | Internazionale | , , , , , ,

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