Filcams Cgil del Trentino

Contro tutte le precarietà

La democrazia richiede trasparenza

chaco-1Anche oggi, 3 novembre 2009 gli amici del Sudamerica hanno distribuito davanti alla alla provincia di Trento, in piazza dante, in occasione della riunione del Consiglio Provinciale l’ennesimo volantino di protesta contro questa arroganza del potere provinciale che non trova uguali in Italia.
Una protesta che portiamo avanti da mesi senza che da parte della Giunta o dell’assessore all’emigrazione vengano risposte chiare o disponibilità al confronto. I motivi sono tutti inerenti la situazione nel Chaco ed alla nostra continua richista di aavere trasparenza nei finanziamenti che la provincia stanzia per l’emigrazione e per la cooperazione internazionale.
Nel volantino di oggi si aggiunge anche la protesta contro la legge provinciale che CANCELLA IL DIRITTO DI ASSOCIAZIONE PER GLI EMIGRATI TRENTINI NEL MONDO.
Infatti dal 1 novembre 2009 l’associazione Unione delle Famiglie Trentine non potrà più ricevere i finanziamenti per le attività a favore degli emigrati trentini.
Una scelta che ferisce gravemente la nostra democrazia e la stessa cultura trentina che trova le sue radici non solo nello spirito autonomista ma anche nel pluralismo e nella trasparenza della cosa pubblica.
Una legge che cerca di cancellare non solo una voce critica, ma anche un modo alternativo di intendere gli aiuti agli emigranti. Un modello che punta sui micro progetti e capaci di coinvolgere le popolazioni locali, indigeni compresi, anziché su opere mastodontiche, teorizzate a tavolino, che poi si trasformano, come nel caso del Frigorifico in cattedrali nel deserto.
Quindi, anche se da questa giunta provinciale sembra essere sorda a qualsiasi voce che non sia di semplice e indiscusso assenso alle sue scelte, noi non ci stancheremo di denunciare questo vergognoso silenzio che, come una cappa IMPENETRABILE, soffoca qualsiasi possibilità di conoscere la verità.
Gli amici del sudamerica

3 Novembre 2009 Pubblicato da filcamstrento | Internazionale | , , , , , , | Ancora nessun commento.

A proposito di influenza suina..

pandemiaRiceviamo e volentieri pubblichiamo queste riflessioni del medico Carlos Alberto Morales Paita – Children’s Hospital pediatra – Lima, Peru
La Filcams Cgil del Trentino

A proposito di influenza suina..
…c’è sempre un interesse mascherato…

L‘IRONIA NEL SUO MIGLIOR STILE
2000 persone contraggono l’influenza suina e ci si mette la mascherina… 25 milioni di persone con AIDS e non ci si mette il preservativo…
PANDEMIA DI LUCRO
Che interessi economici si muovono dietro l’influenza suina? Nel mondo, ogni anno, muoiono milioni di persone, vittime della malaria.. I notiziari di questo non parlano…
Nel mondo, ogni anno muoiono due milioni di bambini per diarrea che si potrebbe evitare con un semplice rimedio che costa 25 centesimi.. I notiziari di questo non parlano…
Polmonite e molte altre malattie curabili con vaccini economici, provocano la morte di 10 milioni di persone ogni anno. I notiziari di questo non parlano…
Ma quando comparve la famosa influenza dei polli… i notiziari mondiali si inondarono di notizie… un’epidemia e più pericolosa di tutte, una pandemia! Non si parlava d’altro, nonostante questa influenza causò la morte di 250 persone in 10 anni… 25 morti l’anno!!
L’influenza comune, uccide ogni anno mezzo milione di persone nel mondo…..Mezzo milione contro 25.
E quindi perché un così grande scandalo con l’influenza dei polli? Perché dietro questi polli c’era un “grande gallo”.
La casa farmaceutica internazionale Roche con il suo famoso Tamiflu, vendette milioni di dosi ai paesi asiatici.  Nonostante il vaccino fosse di dubbia efficacia, il governo britannico comprò 14 milioni di dosi a scopo preventivo per la sua popolazione. Con questa influenza, Roche e Relenza, ottennero milioni di dollari di lucro.
Prima con i polli, adesso con i suini: e così adesso è iniziata la psicosi dell’inflluenza suina. E tutti i notiziari del mondo parlano di questo. E allora viene da chiedersi: se dietro l’influenza dei polli c’era un grande gallo, non sarà che dietro l’influenza suina ci sia un “grande porco?”.
L’impresa nord americana Gilead Sciences ha il brevetto del Tamiflu. Il principale azionista di questa impresa è nientemeno che un personaggio sinistro……..Donald Rumsfeld, segretario di George Bush, artefice della guerra contro l’Iraq.
La vera pandemia è il guadagno, gli enormi guadagni di questi mercenari della salute…
Se l’influenza suina è così terribile come dicono i mezzi di informazione, se l’Organizzazione Mondiale della Salute (diretta dalla cinese Margaret Chan) è tanto preoccupata, perché non dichiara un problema di salute pubblica mondiale e autorizza la produzione farmaci generici per combatterla?
DIFFONDI QUESTO MESSAGGIO COME SE SI TRATTASSE DI UN VACCINO, PERCHE’ TUTTI  CONOSCANO LA REALTA’ DI QUESTA “PANDEMIA”.

Dr. Carlos Alberto Morales Paita
Children’s Hospital pediatra – Lima, Peru

Settembre 2009

28 Settembre 2009 Pubblicato da filcamstrento | Internazionale, Politica | , , , , , , | Ancora nessun commento.

Chaco: continua la nostra battaglia

chaco1Anche oggi siamo tornati in piazza, ( la quarta volta in pochi mesi) con un Sit-dalle ore 9 alle ore 13 e relativo volantinaggio ai cittadini di Trento per chiedere trasparenza sui finanziamenti della Provincia di Trento in Argentina ed in particolare nella regione del Chaco.
Erano presenti anche cittadini di Brescia che hanno voluto così testimoniare la necessità di fare chiarezza sui finanziamenti in argentina.
Da mesi stiamo, inutilmente, chiedendo un incontro con l’Assessore all’emigrazione per avere i chiarimenti necessari a fugare dubbi e perplessità, su come vengono impiegati i contributi provinciali.
Una manifestazione che abbiamo voluto tenere in piazza Dante e in occasione della riunione della Giunta provinciale abbiamo consegnato direttamente al Presidente Dellai (un po stizzito) ed ai singoli assessori copia del volantino e una piccola documentazione che riassume le domande a cui attendiamo risposte chiare e trasparenti.
Documentazione che abbiamo consegnato anche alla stampa locale in occasione della consueta conferenza stampa convocata dal Presidente delle ore 12.00.
Nonostante le nostre ripetute denunce la Provincia continua a fare orecchie da mercante.
Un silenzio assordante che non trova giustificazione alcuna se non nell’arroganza di un potere che si sente legittimato a non dare risposte alle domande dei suoi cittadini. Cittadini che forse ritiene di poter trattare come sudditi.

Per leggere il VOLANTINO clicca QUI’

Per leggere la documentazione vai su www.emigrazione.wordpress.com e clicca su cammino indigeno

GLI AMICI del SUD AMERICA

Trento, 28 agosto 2009

28 Agosto 2009 Pubblicato da filcamstrento | Internazionale | , , , , , , | Ancora nessun commento.

Dellai: aspettiamo risposte, non insulti.

dellaiIn relazione alle affermazioni del presidente Dellai, pubblicate ieri sul Vostro giornale, a margine della festa dell’emigrante di Storo e precisamente che “..i temi dell’emigrazione vengano affrontati pubblicamente, con discernimento, isolando i facinorosi e quelli che vogliono crear gazzarra senza scopo ……. il mondo dell’emigrazione ha soprattutto bisogno di persone che vogliono lavorare e che sanno anche che cosa sia l’educazione e il comportarsi da saggi.” sono parole che suonano offensive nei confronti di quanti fanno solidarietà concreta e si battono per la trasparenza e per la pubblicazione di tutti i dati, di bilancio e non, sui soldi della PAT destinati all’emigrazione.
Dati che ancora oggi non sono pubblicati sul sito della provincia.
Parlare di persone che non “… sanno cosa sia l’educazione e il comportarsi da saggi..” e poi argomentare con l’insulto “… i facinorosi e quelli che vogliono crear gazzarra senza scopo.” ci sembra una pesante caduta di stile e anche la dimostrazione che Dellai non vuole il confronto ed ha la coda di paglia.
Una stile usato anche venerdì nella sua introduzione al convegno informativo della PAT sugli interventi a sostegno dell’emigrazione trentina dove ha sostenuto che su questo terreno “è necessario mantenere la massima serietà e pacatezza… che anche chi polemizza deve tenere conto dell’ingente investimento della provincia e quindi anche la critica non deve essere sopra le righe ma rimanere all’interno di un confronto democratico..”
Anche in questo caso Dellai dimostra di parlare bene e di razzolare male. Infatti serietà e pacatezza richiedono una certa volontà ad ascoltare le ragioni degli altri, ma purtroppo questa disponibilità da parte di Dellai non si è ancora vista. Inoltre serietà e pacatezza, in questo contesto, deve essere sinonimo di trasparenza sia gli accordi sia dei bilanci in tutte le loro voci di spesa. Quella trasparenza che Dellai si è ben guardato dall’affrontare nella sua introduzione.
Per quanto riguarda la richiesta che la polemica non debba andare sopra le righe la troviamo del tutto fuori luogo, in quanto noi siamo sempre stati al merito delle problematiche, ma Dellai ci deve spiegare i motivi per cui, nel momento che chiede pacatezza, serietà e di non uscire dalle righe Lui approva una legge che toglie agli emigrati trentini la libertà di associarsi.
Quindi, come scritto nel comunicato inviato alla stampa noi continueremo nella nostra informazione/denuncia ai cittadini Trentini delle nostre ragioni e sulle domande che aspettano risposte.

Gli amici del Sudamerica

Ezio Casagranda, Gianna Copat, Serra Omar, Claudia Nardon, Silvana Berona, Renza Bertolini

Trnto, 22 luglio 2009

22 Luglio 2009 Pubblicato da filcamstrento | Internazionale | , , , , , , , , , | Ancora nessun commento.

Chaco: Serve chiarezza non spot pubblicitari

chaco-1La Sala Rosa della Regione aveva ospitato lo scorso settembre un convegno dal titolo “Il Filo d’Arianna” promosso, tra gli altri, dai sottoscritti, al quale erano stati invitati tutti i soggetti privati e istituzionali coinvolti nella gestione dei progetti di cooperazione nell’ambito dell’emigrazione trentina in Sud America. Purtroppo, nonostante l’invito, non hanno partecipato a questo appuntamento che poteva essere un momento di chiarimento ed informazione.
Ripetutamente abbiamo chiesto al Presidente Dellai, che ha anche la delega per l’emigrazione, di organizzare una conferenza che prevedesse la partecipazione dei rappresentanti della composita realtà emigratoria. A distanza di qualche mese siamo seduti nella stessa sala per assistere ad un conferenza d’informazione alla cui programmazione non abbiamo partecipato ed alla quale non siamo stati neppure invitati.
Più che ad una conferenza di programma abbiamo assistito ad un monologo sull’operato della PAT e dell’ATM, dimenticando, volutamente, che sul terreno dell’emigrazione operano altre realtà associative. Un monologo che però si è ben guardato di dare risposte sui temi che noi abbiamo sollevato da mesi:
Ancora senza risposta i motivi per cui il nuovo accordo con il Governo del Chaco non è pubblicato sul sito della PAT, strumento privilegiato per l’accesso all’informazione per i nostri concittadini all’estero.
Cosi come, nessuna informazione è stata data sulle ragioni per le quali ci si ostini a finanziare un macello a Pampa del Inferno che già nel 2004 era stato giudicato, dal Coordinatore dei progetti finanziati dalla Provincia Autonoma di Trento in Sud America, una “cattedrale nel deserto” costato 2.500.000 dollari, le cui entrate non sono sufficienti a coprire le spese di gestione costringendo la Provincia di Trento a farsi carico del disavanzo.
In gennaio la Provincia ha rinnovato il trattato di collaborazione con il Governo del Chaco. Sembra che in questi mesi il macello lavori solo al 30% della sua capacità. Chiediamo come si possa conciare le pelli delle capre in una zona priva d’acqua.
Chiediamo una politica che anziché investire in progetti faraonici e calati dall’alto, usi questi soldi per aiutare centinaia di famiglie di origine trentina attraverso micro cooperative, la cui attività andrebbe a beneficio anche delle tribù di indios che vivono emarginate socialmente e culturalmente.
Nessuna risposta all’interrogativo sulla fabbrica di riciclaggio della plastica di Luque (Paraguay) per l’inquinamento che produce, costata in tre anni oltre 700.000 euro per dare lavoro a 22 operai. Con quel denaro, oltre a costruire almeno 70 casette (con di 490.000 euro) per delle famiglie di origine trentina, si potevano attivare 35 piccole cooperative familiari con un contributo di 210.000 euro.
Noi chiediamo al Presidente Dellai di capire i motivi per i quali se gli emigranti trentini sono considerati una risorsa, gli stessi non possano autogestire quelle iniziative di cooperazione con competenze specifiche, date dalla mentalità e conoscenza delle situazioni locali, richiedendo loro trasparenza per l’impiego dei contributi o dei prestiti d’onore, senza dislocare all’estero personale di Trento.
Oggi, più che mai appare fondata la richiesta che abbiamo avanzato alla Giunta Provinciale affinché organizzi, con la partecipazione di tutte le parti interessate, una conferenza di programma sulla cooperazione trentina in modo da rilanciare l’intervento della cooperazione e il sostegno all’emigrazione su nuove basi, più avanzate e capaci di coinvolgere la popolazione locale sia sui contenuti che sulle caratteristiche dei progetti.
Inoltre noi continuiamo ad insistere sul fatto che tutti i finanziamenti della PAT debbano avere quei requisiti di trasparenza che nell’esposizione odierna non abbiamo visto. In questa sede avremo voluto che i relatori illustrassero attraverso dati di bilancio e analisi costi-benefici, i risultati economici e sociali dei progetti finanziati.
Noi non ci fermeremo, anche nei prossimi giorni saremo in piazza a chiedere maggiore chiarezza e trasparenza nella gestione dei fondi destinati all’emigrazione in Sud America, e a rivendicare la libertà di associazione, contro le discriminazioni.

Il Presidente Dellai questa volta risponderà ai nostri interrogativi?

Ezio Casagranda, Gianna Copat, Omar Elvio Serra, Renza Bertolini, Claudia Nardon, Silvana Bertona,

Trento, 17 luglio 2009

17 Luglio 2009 Pubblicato da filcamstrento | Immigrazione, Internazionale | , , , , , , , | 2 Commenti