Chiuso per ritorsione
Pubblicato da filcamstrento su 23, Marzo 2008
Chiude negozio per rappresaglia
Spaggiari peggio dei vecchi padroni delle ferriere:
Se osi alzare la testa ti licenzia
Il padron M. Spaggiari ha chiuso il negozio di Pergine per rappresaglia nei confronti delle lavoratrici che hanno “OSATO” chiedere di essere pagate regolarmente come previsto dagli accordi vigenti e di poter “SAPERE” quando possono andare in ferie con i loro familiari.Padron Spaggari in spregio a qualsiasi norma si rifiutava di definire la fruizione delle ferie e pretendeva che le lavoratrici, come accade in qualche altro negozio, continuassero a lavorare anche se lui (il, PADRONE) non erogava la paga mensile.Un concentrato di arroganza senza precedenti che va condannato e contrastato a tutti i livelli. Non è tollerabile questa tracotanza, questa protervia mista a insolenza nei confronti delle lavoratrici che hanno il solo torto di rivendicare i propri diritti di lavoratrici e di cittadine. Diritti sanciti dai contratti e dalla Costituzione che Spaggiari ha stracciato in faccia a tutti noi cittadini.Per questo oggi, siamo qui a Rovereto a chiedere la tua solidarietà, per dire che i cittadini di Rovereto non condividono queste prepotenze da fine ottocento e per isolare l’atteggiamento arrogante e sfrontato di un PADRONE che pensa che le lavoratrici devono solo lavorare, tacere e subire i suoi soprusi.Difendere queste lavoratrici significa difendere anche i tuoi figli, i giovani e quanti in questo mondo di precarietà sono costretti a subire situazioni simili alle lavoratrici di Pergine.Un atteggiamento, quello di Spaggiari, che ci riporta alla cruda realtà dello scontro fra Capitale e lavoro e per giunta queste lavoratrici non possono trovarsi un marito miliardario per risolvere i loro problemi e quindi devono contare solo sulla loro determinazione e sulla tua solidarietà .
Le lavoratrici - La Filcams Cgil del Trentino
Trento, 22 marzo 2008
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