Filcams Cgil del Trentino

Contro tutte le precarietà

La cultura dell’ignoranza che piace ai politici.

calderoliLeggendo il libro di “TULLIO DE MAURO-LA CULTURA DEGLI ITALIANI”, lui solleva con forti accenti critici due problemi del nostro paese; la sua arretratezza culturale e, ben più grave l’indifferenza della sua classe dirigente, politica in particolare ,verso la scuola .L’arretratezza culturale dell’Italia è ormai cosa nota , ma leggere che solo il 42% degli italiani ha un diploma di scuola superiore rispetto alla media europea del 59% fa ancora riflettere,oppure che solo il 9% degli italiani ha una laurea, rispetto alla media europea del 21% ,o che 2 milioni di italiani sono analfabeti completi e 15 milioni semianalfabeti.
Ma il dato che ci dovrebbe far impallidire è che i due terzi (due su tre) degli italiani sono non lettori, cioè non leggono né un libro , ne un giornale in un anno.
Forse potremmo allora chiederci quale può essere la ricaduta di questa situazione rispetto alla reale democrazia del nostro paese.
Lui coraggiosamente ,scrive a chiare lettere che la classe politica ,salvo eccezioni di cui fa nome e cognome,nutre per la scuola indifferenza ,scarsa considerazione , se non avversione e disprezzo.
C’è poi un comune modo di pensare ,a cui non sono immuni i politici : “la scuola non è tutto !”E’ un periodo transitorio della vita ,ma la si supera ,le si sopravvive e la si ricorda folkloristicamente. Nel
ceto politico può anche annidarsi il pensiero colposo o colpevole che una scuola non del tutto funzionante non produca , in realtà ,effetti disastrosi , anzi .I 2 milioni di analfabeti scendono in piazza per avere l’alfabeto? I due terzi degli italiani che non leggono niente protestano per il deficit di democrazia? Con che occhio vengono guardate le proteste degli studenti per una scuola migliore?E le manifestazioni degli insegnanti? Spesso entrambi sono vissuti come simpatici-giovani o fastidiosi-corporativi “fannulloni”. Le cose importanti sono altre:L’economia, le riforme istituzionali, ecc. De Mauro giustamente lamenta il fatto che il partito che ha a cuore la scuola è ancora minoranza, aggiungerei che il “partito dell’Educazione”,che vuole allargare lo sguardo ben oltre l’istruzione e la scuola , è ancora più minoranza. Quando invece l’Educazione dovrebbe essere una priorità della politica,una priorità etica. In conclusione , bene fanno gli studenti e i precari a protestare e a ribadire che” oggi non c’è niente da festeggiare “, alla festa dell’anno accademico, perchè oggi si celebra il funerale della scuola pubblica.
Cappelletti Marco -  Direttivo Filcams Cgil del Trentino

Trento, 31 gennaio 2009

31 Gennaio 2009 Pubblicato da filcamstrento | Articoli delegati | , , , , , , , , , , , | 5 Commenti

Crisi, privilegi e pensioni

privilegiIeri 23 gennaio 09 i giornali riportano due cose che ci colpiscono ,uno è l’aumento dell’indennità di trecento euro al mese per uno stipendio mensile di 14.359 euro per i politici,alla faccia della crisi, L’altra sono ancora le pensioni,che per tutti i governi sembra diventata una vacca da mungere, forse un giorno non tanto lontano non ci saranno più e forse ci si renderà conto quanto era sbagliato debellare uno dei pochi sistemi che funzionavano,ma sarà tardi .
Ci risiamo, i riformisti, cioè l’opposizione, cioè Valter Veltroni sono d’accordo con il governo di centro destra ,la crisi incalza e allora bisogna fare ,attaccare le pensioni, ancora nelle tasche dei lavoratori e delle lavoratrici,degli stipendiati quelli che alla fine del mese non arrivano proprio più,quelli che la casa se la sognano ,quelli che col suo stipendio arrivano forse a pagarsi l’affitto,ai cassaintegrati, ai precari , per quelli è proprio un sogno, e poi ci sarà qualche genio che proporrà un disegno di legge per togliere dal vocabolario la parola “PENSIONI” al suo posto ci metteranno “ARRANGIATEVI”.
Ci avete rotto i C——I.
Questa è l’opposizione oggi in parlamento questi sono i riformisti,ma riformista non dovrebbe essere “ MODIFICARE-MIGLIOARE-PER-MEZZO-DI CAMBIAMENTI”?
Insomma avete invertito la parola ,perchè quello che ci sta succedendo da troppo tempo è solo una rapina su di chi i contributi gli ha pagati anche salati col proprio sudore senza rubare niente a nessuno ,a volte pagando anche con la vita.
La crisi non l’abbiamo voluta noi ne siamo gli artefici ,la crisi partita negli Stati Uniti patria del liberismo e della globalizzazione ,è stata causata da una piramide finanziaria siderale,privi di sostegno per un valore stimato -per adesso-in 65,6 trilioni. le cifre viaggiano già su migliaia di trilioni. Tutto questo si rifà sulla corruzione del governo Nordamericano inganni contabili,emissioni inorganica di denaro,obbligazioni prive di sostegno etc. L’apertura ipotecaria è stata utilizzata per estendere l’effetto dell’inganno ipotecario.
Non vedo perciò allo stato dei fatti un soggetto politico in grado di fare fronte a questa crisi. La banda che c’è al governo ma anche quella di opposizione ripete esattamente forme metodi e misure di tutti quelli che gli hanno preceduti,sempre loro. La potente spinta alla disuguaglianza ,all’arricchimento di pochi ,all’impoverimento dei più.
Ecco dove ci ha portati il neoliberismo,quando credevamo che questo sistema ci avrebbe fatti tutti più ricchi,più felici e liberi,adesso invece siamo alla soglia della povertà,meno felici e soprattutto meno liberi attanagliati dai debiti dai mutui e dalle rate che usiamo ormai per comperare qualsiasi cosa.
Ci hanno strappato i valori ,ci impongono con sempre maggiore forza la cultura dell’obbedienza e dell’essere comandati, ci hanno tolto le nostre speranze e la nostra parola ,adesso ci tolgono la libertà di manifestare ,ma quale mondo stiamo costruendo, e i nostri politici, fregandosene di tutto questo, si aumentano lo stipendio .
Per quanto ancora avremo la capacità di sopportare?
Cappelletti Marco.

24 Gennaio 2009 Pubblicato da filcamstrento | Articoli delegati, Società Civile | , , , , , , , | 7 Commenti

La Crisi: alcune riflessioni

nowar_iraqRiceviamo e volentieri pubblichiamo questo contributo di Nicola.

La Filcams Cgil del Trentino

L’ultimo istante prima del grande balzo nel nulla. Si potrebbe sintetizzare in questo modo le sensazioni che stanno percorrendo il mondo: il grande balzo è il liberismo sfrenato e fallimentare, senza regole ne rispetto che ha caratterizzato la spensierata avventura finanziaria di questi ultimi anni, mentre il nulla è ciò che governanti ed esperti economici di vario genere ci hanno proposto come palliativo all’infelicità cronica che sta devastando l’occidente. Ho detto anche l’ultimo istante, si perché non so quanto tempo abbiamo ancora per cambiare rotta: modi di operare, modi di investire, modi di mangiare, modi di procreare ecc
L’irresponsabilità è stata l’unica regola dagli anni ’80. Le crisi si sono succedute assieme agli alti guadagni dei molti speculatori corsari di un mercato ridotto ad un brigantino in balia delle bolle tempestose di cicli economici alteri.
I miseri resti di ciò che rimaneva dell’abbordaggio venivano divisi dai piccoli investitori come branchi di cani su poca carne e per giunta andata a male a causa dei vermi abilmente nascosti che vi avevano nidificato. I poveri e piccoli investitori planetari dalla Enron alla Parmalat alla Leeman si sono visti defraudare dei propri investimenti, praticamente senza dire un “baf”, nei bei tempi andati si sarebbe vista una qualche forca gironzolare, almeno come monito. L’unica cosa positiva è che negli stati uniti una qualche giustizia sopravvive, mentre nel bel paese se la cavano tutti. E in un paese in cui tutti la fanno franca, a quanta fiducia potrà aspirare da parte di investitori esteri e nostrani?
La pubblicità che ci stiamo facendo con l’Alitalia non è una delle migliori e le pene miti inflitte ai responsabili di fallimenti non inducono in tentazione. Mi sono chiesto, ma se il falso in bilancio è stato depenalizzato, io come investitore quanto potrò ritenere attendibili le informazioni che l’azienda mi sta fornendo sulla sua reale solidità? Questi fattori e tutti gli altri che noi sappiamo attraverso le notizie dei media non ci rendono “un’appetibile preda”.
La crisi, come ci stanno facendo vedere i sempre più “liberi” media, sta investendo un pò tutti i settori. Ma una cosa che la rende unica sono i miseri tentativi di arginarla senza prima chiedersi chi è il responsabile di tutto ciò. Senza avviare perquisizioni nelle case dei grandi manager. Senza attuare quelle azioni repressive nei confronti dei grandi amministratori delegati responsabili loro per primi, che verrebbero messe in pratica in caso di manifestazioni pubbliche attuate dai movimenti che protestano contro il lento logorio della nostra nazione.
Chi lo ha provocato e perché non viene pubblicamente perseguito?
La gente, se un nomade viene accusato di aver rubato è pronta a scendere in piazza per accusarlo se non fare qualcosa di peggio. Ma pur avendo, per la maggior parte dei casi, “i nomi ed i cognomi” dei responsabili di tali disastri la stessa gente non la si è vista additare nessuno, o solo in pochi lo hanno fatto, non la si è vista andare a bruciare la casa di Tanzi e compagnia. Perché? Due pesi e due misure: chi a volte ruba poco bisogna castigarlo con tanto e chi invece imbroglia e corrode la nostra società, le nostre famiglie ed i figli cosi tanto sbandierati, è passibile d’impunità? Tra i nostri politici questa parola è legge e li è permesso di tutto.
I poveri che si arrangiano come possono devono sempre essere i capri espiatori da immolare alla nostra coscienza. Questo potrà essere un pensiero riduttivo, ma è la somma di tutto ciò che è sempre avvenuto su questo pianeta, dalla notte dei tempi.
Se una persona attenta osserva la situazione non può chiedersi cosa sta accadendo. Al di là dei cicli di “alti e bassi” economici è la qualità e la profondità delle truffe che li hanno causati e sotto queste la più totale perdita di valori che li alimenta. Tutto è merce e tutto può essere venduto, l’umanità e il pianeta è una merce questa è la filosofia di base alla vergogna che abbiamo davanti agli occhi. Avanti con gli affari e sotterriamo chi c’è li impedisce, questa è la filosofia imperante tra il 5% o 10% di ricchi e benestanti planetari che si contendono lauti guadagni, alti privilegi e bassezze d’ogni genere per mantenere il proprio stato sociale. Non guardare in faccia nessuno, neanche i politici che li aiutano o che sono complici delle loro nefande azioni. Invadere un paese o mandare al tappeto i risparmiatori, per non parlare di licenziamenti e crisi tra nazioni ed inutili opere pubbliche: tutto ha un unico obbiettivo, mantenere potere per fare utili a discapito del 90% del resto del mondo.
Il capitalismo finora imperante ha fallito e se non strettamente regolamentato e moralizzato porterà noi tutti verso il baratro. Il falso capitalismo italiano delle grandi famiglie e delle grandi aziende ha superato la fase del fallimento per entrare nella fase della “putrefazione” economica:. Come uno “zombi” sopravvive grazie agli interventi mirati degli amici, alla corruzione, ed alle ingiustizie sociali sviluppatesi come non mai. Ma noi sopravvivremo con esso?
Nicola Messina
Trento, 28 dicembre 2008

28 Dicembre 2008 Pubblicato da filcamstrento | Articoli delegati | , , , , , , , , | 6 Commenti

Solidarietà al compagno Scognamiglio

maserati_29Cari compagni/e

vi chiedo con urgenza di mandare fax di protesta e solidarietà al numero 059-226765 e per conoscenza alla fiom nazionale 0685303079 e a quella di modena 059583350, in quanto oggi la Maserati (fiat) ha licenziato un delegato della Fiom e membro della rete28aprile. il compagno si chiama Eugenio Scognamiglio e le vere ragioni del licenziamento sono che è stato uno dei delegati in prima fila nel portare avanti la lotta contro il licenziamento di 112 interinali da parte dell’azienda. in questi giorni operai a tempo indeterminatoi e precari sono scesi in lotta tutti uniti contro questi licenziamenti ed in cambio la Maserati ha colpito un delegato con evidente intenti e ragioni politiche. è un caso analogo a quello del compagno Antonio Santorelli dell’Avio di pomigliano accaduto qualche mese fa.infatti iil pretesto sarebbe che il delegato avrebbe rotto un vetro e avrebbe afferrato per il collo una guardia!cose tutte assolutamente false!
vi chiedo la massima rapidità nel mobilitarvi con fax e prese di posizione.
saluti di lotta
Paolo Brini

16 Dicembre 2008 Pubblicato da filcamstrento | Articoli delegati | , , , , , | 12 Commenti

Contro le politiche del governo Berlusconi

Sono io il Padrone

Sono io il Padrone

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un contributo della RSU Carbosilcis.

Credo che nei confronti del governo Berlusconi tutti noi proviamo una sensazione di vera ripulsa:una ripulsa politica,culturale e morale.
Berlusconi è colui che ha portato i fascisti al potere;ma anche colui che sta cercando di convincere gli italiani,che privatizzando tutto e disgregando ogni senso del pubblico,l’economia ripartirà alla grande;che ogni strato sociale deve pensare a se a scaricare i settori più deboli in una lotta da giungla nella quale non c’è né solidarietà ne pietà.
Berlusconi, Gelmini,Brunetta e questa banda che loro chiamano squadra ( forse perché molti di loro sono squadristi),questa banda di fascisti,di riciclati democristiani e capitalisti grandi,medi e piccoli,vogliono in particolare che la scuola diventi anch’essa un mercato,che la logica del profitto vi trionfi,che l’istruzione diventi merce come le altre,da scegliere come si fa alla Standa, seguendo mode e pubblicità e pagando a prezzo di costo.
Vorrebbero che gli insegnanti lottassero tra loro come yuppies rampanti per qualche soldo di differenza e per una fantomatica scalata carri eristica.
Intendono convincere i giovani e gli studenti che al mondo conta solo il potere del più forte e del più ricco,che ogni mezzo è buono per arrivare in alto e che i ceti più deboli,vanno abbandonati al loro destino.
Il governo della PDL esprime solo il nudo e spietato interesse di classe,quello dei padroni di tangentopoli,dell’evasione fiscale legalizzata,della cementificazione del territorio,dei salari da fame e del lavoro da schiavi.La PDL si è ritrovata a governare grazie anche agli errori fatti dal governo di centro sinistra di Prodi,che non si è certo contraddistinto per una politica del tutto alternativa a quella che vogliono i poteri forti in Italia.
Oggi credo sia opportuna una strategia globale che parta da un’opposizione e un’alternativa per la quale i lavoratori e i settori popolari,l’autorganizzazione e la sinistra di classe anticapitalista e comunista si attrezzi rapidamente ragionando in grande e annullando il peso che la sinistra filo capitalista ha ancora,nonostante la sconfitta elettorale,su tanta parte di coloro che da Berlusconi riceveranno solo bastonate.In poche parole occorre ricostruire una sinistra anticapitalista,comunista vicina ai movimenti e lontana dal PD.

ANTONELLO TIDDIA
RSU CARBOSULCIS

26 novembre 2008

26 Novembre 2008 Pubblicato da filcamstrento | Articoli delegati | , , , , , , | 1 Commento