Filcams Cgil del Trentino

Contro tutte le precarietà

Folgorati sul lavoro

vignettaContinua la strage sul lavoro. Anche ieri tre lavoratori sono stati assassinati dal profitto e dalla rincorsa alla riduzione dei costi e di una produttività tutta incentrata sull’intensificazione della prestazione lavorative del dipendete.
Tre morti e un ustionato grave: bilancio pesantissimo.
Due giovani hanno perso la vita nello stesso incidente, ad Aprilia, in provincia di Latina: sono stati folgorati da una scarica elettrica. Un altro uomo, di 63 anni, è caduto da un ponteggio a Messina, e infine un 44enne è ricoverato all’ospedale di Pisa con ustioni sull’85% del corpo.
Caro Presidente Napolitano, gli appelli non servono, servono misure capaci di fermare la rincorsa alla compressione del costo del lavoro, sul sistema appalti, e fare della sicurezza, quella sul lavoro, non quella di stampo squadrista/leghista, la vera emergenza nazionale. Servono misure straordinarie per garantire un salario dignitoso e capaci di liberare il lavoratore dai “mille ricatti” che quotidianamente subisce sul lavoro che spesso divengono condizione “sine qua non” per poter lavorare.
I due giovani morti ad Aprilia avevano meno di 30 anni mentre il morto di Aprilia ne aveva 63, il lavoratore rimasto gravemente ustionate ne aveva 44. Nel 2008 gli infortuni mortali sono stati 1.120, su un totale di 874.940 denunciati in Italia. G
li ultimi dati aggiornati dall’Inail indicano in 29.700 le malattie professionali denunciate, 9.300 quelle riconosciute, 5.400 le malattie professionali con esiti di inabilità permanente, 280 quelle con esiti mortali.
Sono dati inquietanti ed inaccettabili per una società che voglia dirsi civile, una vera e propria strage degli innocenti per i quali nessuno organizza funerali di stato e sulla stampa, se va bene, un trafiletto i poi tutti dimenticano. Ai familiari resta solo il dolore di aver perso la persona cara per colpa di un sistema capitalistico ingiusto e feroce.
Per questo suonano offensive le parole del ministro Sacconi quanto dice che “la prevenzione e la formazione restano una priorità del governo” ma poi nel suo agire ha stravolto il Testo unico sulla sicurezza e sul tema sicurezza il governo ha calato una colpevole cortina di silenzio.
Dobbiamo mobilitarci per evitare che anche il nostro tram tram quotidiano ci trasformi in complici di questo assurdo sistema economico che uccide il lavoro e il lavoratore.
Ezio Casagranda

Trento, 13 ottobre 2009


13 Ottobre 2009 - Pubblicato da filcamstrento | Sindacato | , , , , , , , , | Ancora nessun commento.

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