Unifarm: La Filcams chiede risposte
UNIFARM Spa : “L’AZIENDA NON DA RISPOSTE ALLE OO.SS. ALIMENTANDO DUBBI SUL PROPRIO FUTURO”
Nel corso della conferenza stampa convocata dalle Organizzazioni Sindacali di categoria presenti in Unifarm Spa, sono state denunciate le attuali precarie relazioni sindacali dovute ad una dirigenza aziendale che rifiuta in modo arrogante qualsiasi confronto teso ad avere chiarimenti sulle prospettive di sviluppo ed organizzative.
Incontri che le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto a seguito di decisioni del Consiglio d’Amministrazione che hanno visto cambiamenti in seno al ruolo di Direttore Generale, che attualmente vedono questa responsabilità coperta dall’Amministratore Delegato.
In un’azienda di oltre 300 dipendenti con varie aziende collegate, quindi con una ricaduta occupazionale, commerciale e di servizio importante per il nostro territorio, Anche a fronte di preoccupazioni espresse dai vecchi vertici durante le ultime trattative sul rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale per la nascente concorrente nel vicino Veneto, veder rifiutata un elementare quanto fondamentale chiarimento che dia la certezza di una seria gestione ed organizzazione della propria attività, con tutta evidenza fa nascere perplessità quanto forti preoccupazioni per l’effettivo stato di salute dell’Azienda farmaceutica trentina.
Ci chiediamo come sia possibile affrontare questo momento di crisi generale dell’economia con nuovi concorrenti di mercato, per parecchi mesi senza la figura di un Direttore Generale esperto che traduca e dia gli input ad un’azione che prosegua i notevoli investimenti, a cominciare dalla costruzione del magazzino, effettuati negli scorsi anni e che hanno visto un notevolissimi quanto fondamentale impegno dei lavoratori.
Un atteggiamento arrogante che evidentemente nasconde la debolezza manageriale e le incertezze di prospettiva. Rifiutano gli incontri perché non sanno cosa esporre? Da mesi manca un Direttore Generale perché il CdA non ha elaborato una strategia e forse stanno prevalendo lotte interne tra i farmacisti soci per accapararsi incarichi o vantaggi vari?
Per rispetto degli oltre 300 lavoratori diretti, che in questi anni hanno operato con molti sacrifici in nome della famiglia Unifarm, con i vari responsabili che hanno venduto molta immagine decorandosi di meraviglia per i risultati ottenuti, si chiedono meno celebrazioni principesche costose tipo quelle realizzate ultimamente alle cantine di Mezzocorona con oltre 1400 invitati, meno richieste di sacrifici ai lavoratori, meno arroganza nelle relazioni sindacali,. ma più certezze produttive e commerciali per il futuro.
p.la Filcams Cgil del Trentino
Roland Caramelle
Trento, 29 settembre 2009






Pensate solo che per lavorare in una delle tante farmacie unifarm per limitare le richieste salariali del dipendente viene affermato in sede di trattativa che il lavoratore in questione non è all’altezza del lavoro o altre balle del genere su indicazione della casa madre unifarm. Chiami poi unifarm per chiedere spiegazioni e ti dicono che loro non c’entrano niente……
Cambi farmacia ed è la stessa solfa.
Simpatici no?
Forse bisogna chiedere all’antitrust di fare qualcosa….