Filcams Cgil del Trentino

Contro tutte le precarietà

O.d.G. Direttivo Filcams Trento

filcams_01.jpgQuesto accordo non modifica il CCNL
respinto un anno fa dai lavoratori

Il patto per il lavoro sottoscritto il 23 giugno non risolve le questioni che ha portato la Filcams a non condividere le norme sciagurate sottoscritte separatamente da Fisascat e Uiltucs con il CCNL del Commercio firmato il 18 luglio scorso.
Un Contratto separato che tutta la Filcams aveva respinto denunciando a gran voce il furto, ai danni dei milioni di lavoratrici e lavoratori, della possibilità di coniugare una propria vita privata con il lavoro.
Non possiamo dimenticare che la rottura sul CCNL è avvenuta su quattro questioni, che questo accordo non risolve, e riguardano:
L’obbligo del lavoro domenicale. Il testo firmato lascia invariate le norme contenute nel contratto separato (obbligatorietà) ed è previsto solo un impegno delle parti a riaffermare nelle situazioni di crisi e nella contrattazione di secondo livello la questione del lavoro domenicale. Un impegno che, se può servire nelle aziende dove avviene la contrattazione per tutti gli altri, e sono la maggioranza, rimane l’obbligo del lavoro domenicale;
Le norme sull’apprendistato. Su questo versante nulla viene modificato e quindi rimane la discriminazione verso gli apprendisti nuovi assunti (più orario per lo stesso salario) e si accetta il fatto (previsto dall’accordo del 22 gennaio 2009) che la contrattazione nazionale può anche essere peggiorativa. Una scelta pericolosa che rischia di divenire devastante per i contratti futuri.
Il risposo settimanale. Niente è previsto per riportare l’obbligo del riposo settimanale e quindi si accettata la norma di legge, recepita nell’accordo separato, che da la possibilità all’azienda di far lavorare il dipendete per 12 giorni consecutivi. Inoltre niente si dice sul fatto che l’accordo separato prevede l’estensione dello straordinario da duecento a duecentocinquanta ore senza alcun vincolo per le aziende.
La questione della democrazia. Su questo versante nessun impegno è previsto per ripristinare il diritto del lavoratore di decidere sui contratti sottoscritti dal sindacato e quindi rimane il diritto di Cisl e Uil di privare lavoratori e lavoratrici dal diritto di voto e di validazione degli accordi sindacali.
Contro l’accordo separato abbiamo fatto lo sciopero nazionale con manifestazione a Roma che ha visto una grande partecipazione, non usuale per questa categoria, che serviva a lanciare una grande stagione di lotte articolate al fine di ripristinare delle norme non accettabili, purtroppo alle parole non hanno corrisposto i fatti.
Temiamo che questa scelta voglia dire anche prepararsi ad accettare l’accordo separato sul sistema contrattuale, che, tra l’altro, limita proprio i poteri di intervento delle Rsu sulle condizioni di lavoro disciplinate dal Contratto nazionale. Non è vero, quindi, che si può recuperare a livello aziendale quello di negativo che firmi a livello nazionale, è vero al contrario che questo sarà sempre più difficile, soprattutto se si applicano accordi sbagliati.
Il CD e i delegati della Filcams Cgil del Trentino esprimono, su questi contenuti dell’accordo del 23 giugno 2009, un giudizio negativo e chiedono una convocazione urgente dell’assemblea nazionale dei delegati di settore.

il CD ed i delegati del Commercio della Filcams Cgil del Trentino

Approvato con 2 astenuti

Trento, 10 luglio 2009

10 luglio 2009 - Pubblicato da filcamstrento | Comunicati Filcams, Sindacato | , , , , , , , , , | 1 commento

1 commento »

  1. Sono un delegato della filcams di brescia .
    Mi dispiace davvero ammettere che che questo accordo segna il capolinea della contrattazione nella nostra categoria.
    Lasciare mano libera su terziarizzazioni ,domeniche e apprendisti alle aziende equivale ad annullare la possibilità per il sindacato di radicarsi e crescere nel settore commercio.
    Nell’azienda dove lavoro (esselunga)oggi ho svolto la prima delle due assemblee, cui a fatto seguito la votazione.
    Hanno votato tutti contro l’accordo.
    Senza che si dovesse spiegare loro niente hanno tutti capito che il (POTRA’)NON (SARA’)nella nostra azienda,per quello che riguarda domeniche ecc.
    Ho una seria preoccupazione per quello che in futuro puo’ essere la filcams ed il sindacato più in generale nella nostra realta lavorativa dopo questo accordo.
    Le critiche ed i dissensi sono piovuti anche dai lavoratori storicamente più moderati che in questo accordo vedono la cessazione ad un diritto troppo spesso menzionato….LA FAMIGLIA.

    Commento di aron timpini | 22 luglio 2009 | Replica


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