Filcams Cgil del Trentino

Contro tutte le precarietà

Biblioteca, protesta dei lavoratori

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Università Il sindacato torna ad attaccare sui «tagli»

«Vogliamo capire chi è il pinocchio della situazione perché ci troviamo di fronte a delle promesse che sono state disattese completamente e noi non lo accettiamo»: sono le critiche che ancora una volta arrivano dalla Cgil del Trentino, da Caramelle Roland, Ezio Casagranda e Omar Onnis in merito al taglio che colpirà le biblioteche di ateneo.
«Abbiamo avuto un incontro – spiega Roland Caramelle – prima con il presidente Dellai, visto che la Provincia versa nelle casse dell’università circa 80 milioni di euro, che ha detto di essere contrario al modo nel quale i tagli sono stati decisi, un incontro con il sindaco Andreatta che si è detto speranzoso affinché si cambiasse strada e infine una promessa da parte del presidente del consiglio di amministrazione dell’Università di Trento, Innocenzo Cipolletta che ci ha rassicurato sul fatto che saremo stati convocati per le decisioni che saranno prese. Ma ad oggi nulla di tutto questo è avvenuto».
I tagli che l’università avrebbe intenzione di fare sulle biblioteche, per il periodo estivo si aggirerebbero sui 43 mila euro. Proprio oggi ci sarà un incontro tra l’università e la cooperativa CAeB di Milano che gestisce le biblioteche. «Siamo in una situazione grave – dice Omar Onnis – perché stiamo parlando di biblioteche che non sono solo riservate a ricercatori o studenti universitari ma sono pubbliche.
La cifra dei tagli per 43 mila euro fa semplicemente ridere perché si tratta di briciole rispetto ad un bilancio di circa 150 milioni di euro che ha l’Università. Si tratta comunque di una cifra che mette in crisi il sistema, con la diminuzione del personale e un aggravio di lavoro non indifferente che andrà a pesare nella qualità e sull’attenzione offerte agli utenti».
Una richiesta di chiarimento arriva anche da Ezio Casagranda. “Vogliamo capire chi sta mentendo sulla pelle dei lavoratori, se è Cipolletta o il rettore Bassi perché in questo modo non si va avanti. Abbiamo ottenuto delle garanzie che ora non vengono rispettate. Per questo noi chiediamo che vengano pubblicate le registrazioni dell’ultimo consiglio di amministrazione dell’università, durante il quale eravamo stati rassicurati in merito alla nostra richiesta».
Per ora la Filcams Cgil continuerà assieme ai lavoratori e agli studenti a chiedere delle risposte e fare nuove proposte affinché i tagli alle biblioteche non avvengano, anche se sembrano ormai inevitabili vista la situazione.
G.Fin – L’Adige 7 luglio 2009

7 Luglio 2009 - Pubblicato da filcamstrento | Comunicati Filcams | , , , , , , , , | 1 Commento

1 Commento »

  1. La priorità dei sindaci, anche quelli eletti nel centro sinistra, pare essere quella di assecondare il berlusconismo avanzato. Del Bono a Bologna, con tutte le fabbriche che chiudono,delocalizzano e quindi licenziano, trova prioritario spendere 150.000 Euro per pulire i graffiti alla Bolognina. Un quartiere che è diventato piazza di spaccio, dove una volta si poteva stare in strada fino a tarda notte senza paura, mentre ora quasi non si esce nemmeno dopo cena. Ma come è noto sono le pagliuzze che danno fastidio agli occhi, non le travi che ci cascano sulla testa. Fiorenza

    Commento di fiorenza | 8 Luglio 2009 | Replica


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