Arrestato al pronto soccorso!!! è clandestino
Riceviamo e pubblichiamo questo articolo a firma di Aboulkheir Breigheche che denuncia le prime conseguenze della legge Maroni sull’immigrazione. Una legge che con la sua carica di violenza porta a questi risultati che ci offendono nel nostro essere cittadini del mondo.
Ezio Casagranda
Ecco il testo:
Finalmente un clandestino arrestato in sala d’attesa del Pronto Soccorso! Trovato facilmente il modo di ottenere Tolleranza Zero e Sicurezza, senza doversi avvalere dei medici-spia! Come ha detto l’attuale ministro agli interni Maroni si deve essere cattivi, anzi determinati con i clandestini e allora cosa c’è di meglio di aspettare il “nemico” al Pronto Soccorso? Agendo in questo modo si allontanano tutte le persone irregolari dall’accesso alle cure mediche? Ogni guerra chiede le sue vittime innocenti! Badanti, colf e lavoratori in nero avranno paura di rivolgersi ai servizi sanitari e lo faranno solo in casi estremi? Non è colpa nostra, visto che fra loro può nascondersi qualche pericolo per la nostra sicurezza! Ci saranno maggiori rischi per la salute pubblica? Pazienza! La persona aveva qualche malattia contagiosa? Pace! Qualche neonato in più abbandonato in un cassonetto? Puniremo la madre per abbandono di minore!
Ma il diritto alla Salute non riguarda tutti e la Repubblica non dovrebbe trovare le modalità per garantire questo diritto?
Come Gr.I.S.- Trentino, coordinamento che riunisce associazioni, cooperative, dipartimenti del Servizio Sanitario e singoli operatori socio-sanitari impegnati per garantire l’accesso alle cure sanitarie per tutti, ci chiediamo se tutto ciò contribuisca a creare una Nazione più sicura oppure una Società meno Civile, che relegando nella disperazione le persone irregolari, non diventi paradossalmente anche meno sicura.
Pur considerando grave e meritevole di denuncia l’arresto avvenuto proprio in ospedale, temiamo che la scelta di dare enfasi al fatto come titolo principale del Vostro giornale non può che peggiorare, in un momento già così critico, il timore con il quale una rilevante fetta di popolazione si rivolge alle istituzioni, e in particolare a quelle deputate alla salvaguardia della salute.
E al margine di tutto ciò, ci domandiamo un’altra cosa: ma la persona arrestata (come scrive il giornale) non era in Italia da 15 anni? Ma allora, in tutti questi anni, nei quali si sono succeduti vari governi di diversi orientamenti politici, era necessario aspettare questa persona proprio nella sala d’attesa del Pronto Soccorso per espellerlo? Non è segno anche questo che da anni in Italia ci si dibatte fra leggi sull’immigrazione che i vari governi dichiarano efficaci e politiche reali, incapaci di creare accoglienza e rispetto?
Trento, 19giugno 2009







Scandaloso ma di più l’atteggiamento passivo di Breigheche. Perchè non si è mosso subito in prima persona, non ha chiamato a raccolta i fratelli e compagni di fede e di piazza per una protesta che sia non solo denuncia ma anche indicazione ad esempio, perchè simili sopraffazioni non succedano, non sono comprese nel dna della civiltà del popolo italiano.
Antonio