Dopo pasquetta il turno di notte?
Aprire le domeniche e le festività non risponde ai problemi della crisi ma rappresenta solo il pensiero liberista di sempre: Prima le domeniche estive, poi quelle invernali, adesso le festività. A quando le notti al centro commerciale di Pergine? Aprire sempre alla ricerca spasmodica del profitto che sacrifica socialità, famiglia, affetti e diritti di quanti vi lavorano e delle loro famiglie.
Come Filcams Cgil del Trentino non ci diamo per vinti e andiamo avanti con le iniziative di denuncia, di pressione e di lotta per difendere e tutelare i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici che lavorano nei tanti negozi grandi e piccoli della provincia, costretti a sacrificare gli affetti personali per un misero salario e in molti casi di pura sopravvivenza. Il rispetto del riposo nelle festività previste dalla legge così come le festività civili come il 25 aprile ed il 1 maggio, rappresentano e sono la memoria storica di sofferenza e di sangue e di alti valori morali che nessuno in nome del liberismo selvaggio e del Dio Denaro può “annullare”.
Con l’apertura di Pasquetta il centro commerciale di Pergine ha lanciato una sfida alla politica della provincia sul terreno delle politiche commerciali lanciando il modello veneto delle aperture indiscriminate. La provincia non può fare lo struzzo, ma deve assumersi la responsabilità di una nuova normativa sul commercio che passi atraverso una delimitazione “ex novo” gli ambiti turistici del trentino, dei comuni limitrofi all’asta dell’Adige, Pergine e Mori compresi per eviatre forme di dumping commerciale con Trento e Rovereto.
Inoltre va aperta una discussione su cosa si intende per zona turistica che a nostro avviso non deve essere sinonimo di centri commerciali o di apertura dei negozi non specializzati. Gli acquisti possono essere effettuati anche in altri giorni, il commercio non è un servizio indispensabile e non può essere paragonato al pronto soccorso. Per noi turismo in Trentino deve significare eventi culturali, sociali e di promozione del nostro territorio.
Deve promuovere una nuova socialità a carattere culturale (eventi musicali e/o di percorsi storico culturali della città ecc). Questo anche per puntare su un turismo qualitativamente diverso dal mordi e fuggi e quindi avulso dal contesto sociale, culturale e politico del nostro territorio. Per questo ritengo che l’attrattiva “turistica” non siano i negozi di alimentari o di abbigliamento aperti, ma di avere una città veramente ospitale dal punto di vista dei servizi, dell’accoglienza delle attrattive culturali, culinarie e sociali incentrate sull’offerta di eventi che caratterizzino le nostre tradizioni le innumerevoli specificità del territorio trentino.
La nostra lotta continuerà anche oltre la pasquetta per ribadire la nostra contrarietà al lavoro domenicale e festivo in quanto le donne e gli uomini non vivono di solo lavoro, ma anche di dignità personale, di vita familiare e sociale, di riposo, di accrescimento della loro cultura, di gioie e di svago.
Ezio Casagranda – Filcams Cgil del Trentino
Trento, 20 aprile 2009
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