Filcams Cgil del Trentino

Contro tutte le precarietà

Crisi commercio: non servono più aperture

ccnlcommercioCrisi del commercio: non servono più aperture

Ieri è stato raggiunto, come ogni anno, l’intesa provinciale sulle maggiorazioni per quanti lavorano nelle domeniche natalizie. Un riconoscimento economico dei disagi che subiscono i lavoratori e lavoratrici che accettano di lavorare la domenica.
Preme ricordare che, pur esistendo la volontarietà del lavoro domenicale, molto spesso, questa disponibilità non è frutto di una libera scelta delle lavoratrici ma di una “scelta” cosiddetta “spintanea”.
Oggi, nel riportare la notizia dell’accordo sulle maggiorazioni domenicali, le nostre controparti non hanno perso l’occasione per chiedere al comune di modificare anche il calendario delle chiusure infrasettimanali della mezza giornata.
Come Filcams Cgil del Trentino non possiamo che contestare questo modo di affrontare le problematiche del settore della distribuzione che nasconde la vecchia filosofia di chi pensa che tutto sia risolvibile continuando a spremere chi lavora e produce attraverso l’aumento delle ore e dei gironi di apertura dei negozi. E quello che appare strano e che a fare da apripista sono proprio quelle associazioni che dovrebbero rappresentare i piccoli negozi. Quei negozi, che anche a detta di molti operatori commerciali, sono quelli che soffrono maggiormente delle aperture domenicali, sia per carenza di personale ma anche per i costi eccessivi(luce, riscaldamento ecc).
Quello che contestiamo è l’assenza di proposte concrete per il settore che affrontino i veri problemi del settore, dal caro affitti al contratto provinciale, ma si continua a battere la strada, quella cultura, veneta, delle aperture domenicali indiscriminate.
Infatti non leggo nessuna proposta contro la speculazione edilizia che fa lievitare gli affitti dei negozi ( nel 2008 hanno chiuso oltre 280 negozi) strangolando tutte quelle realtà che non sono parte delle grandi multinazionali.
Nessuna autocritica da parte di queste associazioni che hanno ritardato mediamente di oltre 14 mesi il rinnovo dei contratti nazionali e continuano a non rinnovare quello provinciale scaduto da oltre 10 anni, nessuna critica sul fatto che i prezzi crescono in modo esponenziale e senza freni mentre gli aumenti contrattuali assomigliano sempre più ad una elargizione caritatevole.
E nel mentre, lo dice lo stesso Draghi, i salari continuano a perdere potere di acquisto i prezzi dei generi alimentari subiscono aumenti ingiustificati come la pasta ed il pane non si vuole prendere atto che la riduzione dei salari, la precarietà salariale e occupazionale, e l’assenza di concrete prospettive per il cittadino determinano un calo della capacità di spesa. Forse bisognerebbe partire da questa triste realtà se si vuole affrontare seriamente le problematiche più impellenti del settore.
Ezio Casagranda – Filcams Cgil del Trentino
Trento, 19 novembre 2008

20 Novembre 2008 - Pubblicato da filcamstrento | Sindacato | , , , , , , , , , | No Comments Yet

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