Filcams Cgil del Trentino

Contro tutte le precarietà

Scontro di classe

Sono io il Padrone
Sono io il Padrone

La controriforma di Berlusconi avviata nei primi 100 giorni del suo governo è molto più grave di quanto si pensasse. È un brutale scontro di classe avviato da governo e confindustria nei confronti dello stato di diritto e del lavoro. Ogni legge è ormai ad personam o frutto di vendette personali contro la magistratura, rea per aver essa osato investigare su aspetti poco delle sue società mentre il combinato disposto del trio Sacconi Tremonti e Brunetta hanno l’obiettivo di sradicare qualsiasi diritto sociale e del lavoro.
Diritti universali posti a base del nostro Welfare vengono calpestati e sostituiti da una elemosina per i poveri che, a somiglianza di quanto era stato fatto da Mussolini, avranno d’ora in poi una tessera per lucrare poco più di 400 euro. La Robin tax si è ridotta ad una burletta: l’Eni darà in tasse parte di quello che prima dava allo Stato come interesse sulle azioni.
La sicurezza viene appaltata alle ronde militari (e in subordine della lega) che proteggeranno la nostra sicurezza: con la stessa motivazione Mussolini aveva aggiunto alle ronde della polizia quelle della milizia e le quattro più alte cariche dello Stato sono sacre e inviolabili come quella del Pontefice.
Dopo il processo alla “macelleria messicana” del G8 a Genova prendiamo atto che se in Italia non c’è (ancora) la pena di morte, è stato introdotto diritto alla tortura che non era previsto dall’attuale codice penale ma è reso possibile se serve a reprimere il dissenso politico. Infatti a Bolzaneto sono stati picchiati, minacciati, torturati dei ragazzi inermi che hanno solo voluto, con la partecipazione alla manifestazione, gridare la loro contrarietà al G8 e rivendicare un mondo migliore. Se i responsabili materiali di queste torture sono almeno sottoposti a un giudizio, i responsabili politici sono per sempre in salvo, al governo e alla Camera. Loro non saranno mai processati.
Governo e Confindustria, con la complicità di Cisl e Uil hanno imposto alla Cgil una trattativa che ridisegnerà il ruolo del sindacato. Quello che uscirò da questo confronto non sarà un sindacato solidale, autonomo e indipendente dal padronato ma un sindacato di mercato complice delle imprese.
Che fare? Prima di tutto evitiamo che la Cgil sottoscriva un accordo che massacra qualsiasi ipotesi di ricostruzione del sindacato solidale e apriamo la Cgil al contributo dei vari movimenti, associazioni e comitati presenti sul territorio. A sinistra va fermata la frantumazione suicida della ex sinistra. Nessuno ha la ricetta ma rilanciando la lotta politica e sociale e associandoci in forme nuove forse la potremmo trovare.
Ezio Casagranda – Filcams Cgil del Trentino
Trento, 26 luglio 2008

 

26 Luglio 2008 - Pubblicato da filcamstrento | Lavoro e precarietà | , , , , | No Comments Yet

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