Filcams Cgil del Trentino

Contro tutte le precarietà

Per la difesa del lavoro

Oggi è stata una grande giornata per la Cgil. L’assemblea autoconvocata dei compagni che si rifanno alla sinistra sindacale ha registrato una partecipazione di delegati/e oltre ogni aspettativa degli organizzatori.
Obiettivo, pienamente riuscito, era quello di avviare una discussione libera delle componenti o dal vincolo della fiducia al segretario Epifani capace di partire dai contenuti e quindi su come affrontare questa nuova fase sindacale che vede un attacco concentrico alla contrattazione collettiva da parte del governo, del padronato e con il sostegno della Cisl di cui l’accordo separato del Terziario (Commercio) e una preoccupante anticipazione.
Piena solidarietà è stata espressa da tutti gli interventi alla Filcams per questo accordo che cerca di isolare la più grande organizzazione del settore e cancellare il diritto al voto dei lavoratori e delle lavoratrici.
della tratta.
La discussione si è concentrata, e non poteva essere diversamente, sulle condizioni di lavoro, la contrattazione e il ruolo della Cgil: l’orario di lavoro dove, surrettiziamente si applica la politica delle deroghe e quindi si è accettata la logica di contrattazione peggiorativa delle condizioni di lavoro; L’individualizzazione del rapporto di lavoro dichiarato e praticato da Governo e confindustria al quale non c’è una risposta sindacale adeguata.
La discussione sulla riforma contrattuale mira a colpire la contrattazione collettiva e, accetta le compatibilità imposte dalla controparte. Infatti da una parte si versano lacrime di coccodrillo sui salari e sulla presunta spirale prezzi salari e nella trattativa si accetta un meccanismo che sancisce la riduzione del potere dei salari e poi su questo argomento.
Dagli interventi è arrivata forte la denuncia che le proposte del governo e del padronato sono finalizzate a rendere strutturale la riduzione dei salari e in questo senso va letta la rottura programmata che si è consumata sul commercio abbandonando la piattaforma e impedendo ai lavoratori di poter dirimere le differenze fra le organizzazioni sindacali.
La cgil deve rompere questo accerchiamento, sospendere la trattativa sulla riforma contrattuale per aprire una discussione sull’attuale fase politica e se necessario andare da sola allo sciopero generale in quanto la politica della concertazione e l’accettazione delle compatibilità non ha difeso i lavoratori e ha fortemente compromesso la nostra autonomia rivendicativa e la nostra rappresentanza.
Per questo è stato detto la Cgil più che riprogettare il paese deve riprendere il contatto con il mondo del lavoro, deve aprirsi ai movimenti, ritornare sui posti di lavoro, rendere nuovamente protagonisti i lavoratori e le lavoratrici sulle scelte strategiche, praticare la contrattazione sul welfare per evitare di ridursi al semplice ruolo di collocatore all’interno di un sindacato di mercato.
Importante anche il documento finale che nel riassumere la discussione fatta richiama gli obiettivi per l’autunno che ci siamo dati.
Leggi il documento conclusivo dell’assemblea
Ezio Casagranda
Roma 23 luglio 2008

23 Luglio 2008 - Pubblicato da filcamstrento | Sindacato | , , , , , | No Comments Yet

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