Filcams Cgil del Trentino

Contro tutte le precarietà

Prezzi, salari e coerenze politiche.

Non so se per il caldo estivo o perchè anche il governatore Draghi ne parla tutti giorni, ma anche la grande stampa si è accorrta che salari calano e i prezzi al consumo crescono in modo esponenziale e non solo a causa del prezzo del petrolio (pane e pasta registrano aumenti superiori al 20% mentre  oltre 7 milioni di lavoratori aspettano il rinnovo del contratto, il cui ritardo medo è di 14 mesi.
Una situazione paradossale che però, non ha impedito, che i tre sindacati del commercio di sospendere lo sciopero per il rinnovo del contratto nazionale  scaduto da oltre 18 mesi senza motivazioni credibili.
Il potere di acqusto dei salari ha perso oltre il 10% negli ultimi anni mentre i profitti sono cresciuti di un +20% generando una colossale spostamento di ricchezza dai poveri ai ricchi mentre la scelta del Governo di fissare il tasso di inflazione all’1,7, secondo gli stessi calcoli della Cgil, porta una perdita per un reddito medio di oltre 1200 euro (una mensilità) annui. Una mensilità mangiata dall’inflazione e dai profitti.
Se poi la Banca centrale europea alzerà i tassi per molte famiglie ci sará un ulteriore e pesante aumento dei mutui e quindi un’altra stangata sui loro già miseri redditi da lavoro.
In questa situazione di vera emerenza salariale e sociale il sindacato e la sinsitra cosa fanno?
Non sanno andare oltre la affermazioni parolaie e mentre la sinistra promette manifestazioni in autunno il sindacato continua una trattativa a perdere sulla riforma contrattuale.
Questa situazione che dimostra il collasso a cui è arrivato questo modo autorefenziale di fare politica sindacale e di fare opposizione da paret della sinistra ormai tutta interna alle logiche partitiche e parlamentari.
Infatti, anziché rilanciare una vertenzialità sui salari, sul fisco, per il rinnovo dei contratti e per il blocco delle tariffe pubbliche il sindacato cincischia sulla detassazione degli straordinari e del salario variabile.
Ma dove è finita la riforma del fisco proposta dallo stesso sndacato a novembre del 2007? Perché, in assenza di risposte non si è andati allo sciopero generale proclamato per il 15 febbraio e poi sospeso per la crisi di governo? Ora il governo è in carica, ha peggiorato le condizioni salariuali e fiscali dei lavoratori, ma di mobilitazione non si parla. Cosa è cambiato ?
La domanda che attende risposta è a quale scelte di coerenza risposndono le confederazioni? Quelle delle loro piattaforme o quelle del governo in carica?
Ezio Casagranda  – Filcams Cgil del Trentino
Trento 1 luglio 2008

1 Luglio 2008 - Pubblicato da filcamstrento | Prezzi e Salari, Sindacato | , , , , | No Comments Yet

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