Filcams Cgil del Trentino

Contro tutte le precarietà

Altri continueranno

Riceviamo e pubblichiamo questo importante contributo degli amici del Ciapas in solidarietà ai 36 cittadini che si sono opposti ai lavori della base di mattarello e che sono stati caricati e denunciati dalla polizia.
La FIlcams Cgil del Trentino

SOLIDARIETÀ AI MANIFESTANTI CONTRO LA BASE MILITARE DI MATTARELLO
Una quarantina di cittadini che presidiavano pacificamente il terreno su cui intendono costruire la nuova base militare presso Mattarello, sono stati trascinati a forza in questura, e li trattenuti per oltre sei ore. Identificati, sono stati tutti denunciati.
Vengono perseguitati donne e uomini che in un raro e necessario intreccio di esperienze e di generazioni, dai minorenni ai sessantenni, si uniscono per difendere il territorio e impedire che la stretta valle dell’Adige, già cementificata, erosa ed inquinata oltre ogni sopportabilità in nome dei grandi interessi della cupola
affaristica, diventi una rampa di lancio per le guerre di aggressione della N.A.T.O. perché di questo si tratta, a dispetto delle minimizzazioni manipolatorie e false da parte dei politici di turno che amministrano.
La nuova base militare ospiterà 1600 soldati professionisti, il che vuol dire un’area militare collegata strategicamente con le guerre in corso; al suo interno è prevista una zona coperta da segreto militare, e dove ci sono segreti ci sono armi della cui natura non possiamo sapere niente. Il sospetto, quindi, è d’
obbligo! La sua costruzione significa l’esproprio di trenta ettari di prezioso terreno agricolo, inquinamento del territorio, intenso sfruttamento di risorse, fin ora e giustamente pubbliche, come l’acqua
e l’energia. Il tutto in un quadro di scambi fra Provincia, Comune e lo Stato italiano(?), di terreni e immobili in cui difficile trovare tracce evidenti dell’interesse pubblico, e cioè dell’interesse del popolo.La dignità esiste ancora ed è esattamente negli essere umani che stanno in basso, che non si lasciano schiacciare nella figura del consumatore inesorabilmente impoverito, o del rassegnato spettatore. La dignità esiste in questi donne e uomini che lottano prendendosi a cuore l’interesse di tutti e non in quelli che stanno in alto a avazzare nella ricchezza del potere che gronda sangue, sofferenze, umiliazioni, malattia, morte, distruzioni e saccheggio per milioni e milioni di uomini e per la terra che gli ospita. Per tutte queste ragioni
continueremo ad opporci alla costruzione della base, così come a quelle della TAV e dell’inceneritore.

Fraterni saluti.
Comunità Pastora Pavon e Amici del Chiapas.

P.S.:
Il sindaco, nella figura del vicesindaco, aveva concordato un incontro pubblico per giovedì 19, incontro a tutt’oggi confermato, in cui avrebbe considerato e valutato le ragioni di chi esprime forte contrarietà alla costruzione di quella base. Una contrarietà sostenuta dalla raccolta di mille e più firme degli abitanti del territorio circostante alla prevista base militare. Quale fiducia si può avere della parola di un uomo e di una amministrazione
che, mentre dicono di voler ascoltare, fanno cominciare i lavori? È evidente che la parola data a quelli che stanno in basso, e osano pensare, per i politici non vale niente!

Trento, 22 giugno 2008

22 giugno 2008 - Pubblicato da filcamstrento | No alla Guerra | , , , | Ancora nessun commento.

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