Filcams Cgil del Trentino

Contro tutte le precarietà

Sogefi: la “democrazia” dei licenziamenti

Ieri i 230 lavoratori della Sogefi di Mantova sono venuti a Trento, al festival dell’economia, per incontrare il loro “Padrone” che senza un reale motivo, ma solo per avidità da profitto li ha licenziati su due piedi alla fine di aprile. Hanno trovato una forte solidarietà del tavolo stop precarietà e della Cgil ma non il loro “tagliatore di teste”.
Infatti il dott. De benedetti ha glissato e, vergognosamente, non si è presentato al festival dell’economia e così i lavoratori hanno manifestato davanti alla provincia per richiamare l’attenzione della stampa (De Benedetti doveva partecipare alla conferenza su democrazia, etica ed imprenditoria) sulla scandalosa vicenda che li vede protagonisti.
Quale democrazia è possibile con queste logiche di mercato che dalla sera alla mattina, anche se l’azienda è produttiva, i padroni ti possono mettere su una strada e licenziarti? A questa e altre domande i lavoratori non hanno ricevuto risposte e quindi, alla faccia della democrazia di mercato, sono costretti a continuare la lotta per difendere il loro lavoro, il loro reddito e le loro famiglie.
Quella della Sogefi è una storia come tante altre in Italia dove l’arroganza dei padroni mette sul lastrico migliaia di lavoratori e lavoratrici. Alla fine di aprile la Direzione di questa azienda, che produce filtri per auto, ha recapitato ai lavoratori le lettre di licenziamento.
Questa azienda deve chiudere ha tuonato un signor di nome Carlo De Benedetti. Lo stesso che ha chiesto la tessera “numero uno” del Partito democratico. Suo figlio, Rodolfo, cura per lui gli interessi della Sogefi Filtration. Non stiamo parlando di un produttore di terzo livello ma di una vera e propria holding internazionale che ha siti in tutto il mondo. E che nel 2007 ha fatto profitti per 52,2 milioni di euro.
Una storia che ha dell’incredibile che dimostra la grande ipocrisia di questo festival dell’economia che non solo e sfacciatamente di parte, ma chiama a relazionare, come esperto, su democrazia, etica ed imprenditoria un simile personaggio che, nonostante i grandi profitti fatti, non esita a licenziare brutalmente 230 lavoratori e lavoratrici. Una arroganza senza limiti se è vero che si rifiuta perfino di attivare ammortizzatori sociali alternativi alla mobilità (cigs) in quanto più costosi.
La Sogefi non solo è l’esempio reale, il resto è fumo per i creduloni, di cosa intende il padronato italiano, anche il più “illuminato” per democrazia e mercato. Decisioni unilaterali, precarietà generalizzata, cancellazione della contrattazione e se il saggio del profitto cala di qualche decimo di punto chiusura della fabbrica.
Forse la sinistra e il sindacato dovrebbero riflettere con maggiore attenzione su queste vicende. La solidarietà è importante ma non sufficiente se non si mette in campo una lotta generalizzata per cambiare questo modello di mercato.
Ezio Casagranda — Filcams Cgil del Trentino
Trento, 1 giugno 2008

1 Giugno 2008 - Pubblicato da filcamstrento | Lavoro e precarietà | , , , , , , | 3 Commenti

3 Commenti »

  1. Scusa Ezio ma di quale sinistra e di quale sindacato parli? di quelli che hanno applaudito (De Benedetti in prima fila) al discorso del governatore Draghi, che a sua volta ha osannato il discorso della presidente Marcegaglia, dicendo al governo che deve detassare le imprese e premiare la produttività, laddove per questo si intende spezzare la schiena alle lavoratrici ed ai lavoratori? gli stessi che ignorano la fatica delle donne ad avere pari dignità e che su di loro scaricano il welfare e l’inefficienza delle amministrazioni pubbliche e delle infrastrutture? nonchè l’arretratezza culturale e la conguntura economica?
    Con affetto, Fiorenza Addivinola

    Commento di Fiorenza | 1 Giugno 2008 | Replica

  2. A Fiorenza. E’ vero, cerco di parlare ad un sindacato e ad una sinistra che appaiono sempre più sordi alle sollecitazioni che vengono dal mondo del lavoro e dai loro delegati più attenti e dai movimenti che lottano nel sociale e sul territorio.
    Quella che stiamo conducendo è una lotta di resistenza. Una resistenza ad un modello sociale individualista, intollerante e socialmente pericoloso.
    Fare resistenza non è facile, richiedere forti motivazioni, una grande tenacia e amore per i nostri figli. Una lotta affinché, almeno loro, abbiano un mondo migliore del nostro.
    Anzi stando alle ultime trovate del governo sul nucleare si può dire: affinché abbiano ancora un mondo…”
    Le difficoltà, che incontra la nostra lotta non può farci perdere la speranza che, alla fine, questa nostra battaglia ci darà un mondo migliore.
    Ezio

    Commento di Ezio | 2 Giugno 2008 | Replica

  3. posto l’ articolo pubblicato su articolozero, network antagonista mantovano

    La protesta dei lavoratori SOGEFI arriva a Trento

    Un centinaio di lavoratori Sogefi sono partiti da Mantova sabato 31 maggio per recarsi a Trento, dove Carlo De Benedetti, imprenditore del gruppo Cir, tesserato al partito Democratico e responsabile della messa in mobilità dei 230 lavoratori del sito mantovano, doveva tenere un incontro al festival dell’ Economia, quest’ anno incentrato su ‘ Mercato e Democrazia’.
    Nonostante il candido titolo dell’ iniziativa trentina, l’ ingegnere De Benedetti ha dimostrato quanto siano inconciliabili in questo mondo Mercato e Democrazia, non presentandosi, evitando quindi qualsiasi incontro diretto con gli operai che ha deciso di licenziare e qualsiasi contestazione sulle reti nazionali.
    Quale democrazia, ci si è chiesti davanti al palazzo della Provincia, se l’ imprenditore che ha deciso di lasciarti sulla strada da un giorno all’ altro, per reinvestire il suo capitale attraverso le delocalizzazioni, non ha nemmeno il coraggio di confrontarsi direttamente. Quale democrazia se gli operai non hanno più dignità, ma sono solo merce da buttare alla prima delocalizzazione utile. Quale democrazia se in un’ azienda in attivo come la Sogefi, guidata dall’ imprenditoria ‘ illuminata ‘, non viene concesso il minimo spazio di trattativa ai dipendenti per risolvere la situazione.
    Nonostante questi quesiti e il divieto della digos trentina a disturbare il dibattito con interventi in sala, i lavoratori Sogefi hanno animato per due ore l’ ingresso del palazzo provinciale con cori, striscioni e tamburi. A dare sostegno anche il tavolo ‘ Stop Precarietà ‘ di Trento, che nei giorni del festival ha organizzato insieme ai precari della provincia un gazebo, volantinaggi e un’ azione all’ incontro con Marchionne, in cui hanno preso la parola per parlare del mercato che non produce democrazia, ma precarietà e sfruttamento.
    I lavoratori Sogefi tornano a Mantova dopo un breve incontro con il deputato del Pd Calearo, ex presidente anti-sindacalista di Federmeccanica, ben consci che possono contare solo sulla loro lotta, non certo su questi imprenditori democratici. Nel mentre il consiglio comunale di Mantova ha fatto un passo avanti vincolando il sito della fabbrica alle sole attività industriali per evitare speculazioni edilizie del sito.

    Link sito operai sogefi: http://www.cssm2008.ilbello.com

    Commento di mantovantagonista-sinistra critica mn | 3 Giugno 2008 | Replica


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