Filcams Cgil del Trentino

Contro tutte le precarietà

Turismo: l’arroganza dei padroni

Lasagna: Affermazioni eversive contro gli ispettori del lavoro.

Abbiamo letto quanto pubblicato dalla stampa locale dei toni usati da parte di alcuni esponenti dell’ASAT nei confronti dell’Ispettorato del lavoro della PAT. Affermazioni agghiaccianti e inaccettabili che non possono passare come una situazione di sfogo personale di un albergatore sia per la platea utilizzata che per l’incarico ricoperto.
Se poi, alle intollerabili affermazioni di Lasagna si aggiunge la richiesta del presidente dell’Asat, Rigotti, di poter “provare per 5 giorni” i lavoratori prima di assumerli, di non pagare ici e irap il quadro è completo.
Come Filcams nell’esprime la nostra piena e totale solidarietà per il prezioso lavoro svolto dagli Ispettori e da tutto il personale del Servizio lavoro della PAT siamo a chiedere un chiaro pronunciamento di condanna di tali aberranti affermazioni pronunciate dal signor Lasagna da parte delle Istituzioni e delle forze politiche provinciali.
Una logica quella del signor Guglielmo Lasagna che rivendica per l’imprenditore alberghiero una sorta di extraterritorialità, intesa come assenza di regole e di controlli e quindi rivendicando la totale libertà (del solo datore di lavoro) di azione a prescindere dalle regole. Una sorta di immunità per questa nuova “Casta”, gli albergatori, in una logica perversa che nei fatti tende a legittimare l’evasione contributiva ed il lavoro nero.
Al contrario di quello che sostiene Lasagna come Filcams Cgil del Trentino da anni denunciamo – spesso inascoltati – la presenza di violazione contrattuali quasi sistematiche e l’aumento della vertenzialità, non solo a fine stagione, dimostra che i controlli ispettivi non sono ancora troppo pochi e le possibilità di evasione elevate.
Infatti, non passa giorno senza che nei nostri uffici passino lavoratori e lavoratrici che denunciano situazioni di mancati riposi, turni massacranti, lavoro nero, precario o che vengono licenziati solo per il fatto di essersi ammalati o di aver rifiutato prestazioni straordinarie.
Per questo ci sentiamo di ribadire la piena fiducia agli organi ispettivi e quindi contestare alla radice la filosofia sottesa a questi attacchi portati al ruolo del Servizio Lavoro secondo la quale l’imprenditore non può essere disturbato e tutto deve essere subordinato agli interessi dell’azienda, dalla prestazione lavorativa ai controlli ispettivi.
Quindi ritengo davanti a questi attacchi, ingiustificati, la risposta della PAT non possa essere sulla difensiva ma debbano andare verso un potenziamento, anche in termini di organico, del Servizio Ispettivo per potenziare la lotta all’evasione ed al lavoro nero, grigio e/o precario, introducendo a livello provinciale di normative tali che, a fronte di violazioni contrattuali accertate, impediscano all’azienda coinvolta di beneficiare dei contributi provinciali a qualsiasi titolo erogati.
Ezio Casagranda – FIlcams Cgil del Trentino
Trento, 23 maggio 2008

Leggi articolo pubblicato sul giornale L’Adige

23 Maggio 2008 Pubblicato da filcamstrento | Società Civile | , , | 1 Commento