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Contro tutte le precarietà

NO-TAV: Iniziano le intimidazioni

Pubblicato da filcamstrento su 28, Aprile 2008

In Provincia di Bolzano ormai i promotori del progetto della nuova linea ferroviaria alta velocità/capacità sull’asse del Brennero hanno capito che l’opposizione cresce con forza. E per arginarla credono di poter favorire un clima di intolleranza in cui ci sono anche spazi per intimidazioni di carattere personale.
Questa mattina - dietro invito personale del Presidente dei Fioristi nell’Associazione Provinciale Artigiani - Claudio Campedelli del Comitato NO TAV Kein BBT di Bolzano alle 11,00 ha fatto presso lo stand di settore indicatogli la presentazione del video in lingua tedesca dal titolo “Ohne wenn und aber”, realizzato dal Comitato Stop BBT della Valle di Vizze; alla fine del video ha aggiunto qualche parola di commento ad uso del pubblico, centrata soprattutto sul problema delle possibili interferenze dell’opera con le risorse idriche. L’incontro è terminato alle ore 12,15.
Il programma concordato per il pomeriggio prevedeva la ripetizione della proiezione del video in lingua italiana. E infatti alle ore 15,00 Claudio Campedelli ha prima mostrato alcune diapositive introduttive in italiano sul progetto per la galleria di base del Brennero; e successivamente ha avviato la proiezione del medesimo video della mattina, in italiano, dal titolo “Senza se e senza ma”.
A circa metà della proiezione - poco prima delle 15,30 - Claudio è stato avvicinato dal direttore della Fiera di Bolzano che in modo aggressivo e con minacce di una denuncia per manifestazione non autorizzata gli ha intimato di interrompere la proiezione e di abbandonare l’area della Fiera.
L’atteggiamento del Direttore non è cambiato di fronte alle indicazioni della sig.ra presente nello stand, che lo informava dell’invito giorni prima rivolto a Claudio. Questa informazione però non è stata confermata dal coordinatore dello stand dei fioristi, Sig. Psenner, che ha preso le distanze ed affermato di non conoscere l’invitato nonostante che questi fosse andato a presentarsi proprio a lui personalmente e a prendere accordi organizzativi il martedi 22.4 precedente tra le ore 15 e le 17.
Per evitare altre questioni, comunque, l’apparecchiatura è stata spenta e la proiezione interrotta tra lo sconcerto del pubblico. Subito dopo sono sopraggiunti due agenti di polizia che hanno identificato Claudio comunicandogli che si trattava di una manifestazione non autorizzata. La stessa comunicazione è stata poi rivolta a Claudio da altri due agenti, questa volta della DIGOS, aggiuntisi ai primi.
A tutti Claudio ha risposto in modo fermo e calmo che non era in corso alcuna manifestazione, che lui era presente come invitato a presentare del materiale informativo e divulgativo anche disponibile su siti Internet.
Durante l’identificazione il Direttore della Fiera ha continuato a sostenere che Claudio si era intromesso nell’area fieristica senza autorizzazione, che stava facendo attività politica in luogo aperto al pubblico e che comunque in quel luogo non era possibile parlare del Brennerbasistunnel.
Allontanatosi il Direttore e terminata l’identificazione, gli agenti hanno invitato Claudio ad allontanarsi e annunciato che dell’episodio sarà stesa una relazione. Io mi sono limitato fino a questo punto a riportare il resoconto di Claudio Campedelli, che tutti i Comitati e i Gruppi NO TAV KEIN BBT del Trentino e dell’Alto Adige conoscono e stimano per l’impegno che mette nella nostra battaglia.
Ma ora devo aggiungere qualche brevissima parola mia. A Claudio va tutta la nostra solidarietà e la garanzia che sarà massima la nostra capacità di vigilare sugli eventuali sviluppi di questo episodio. A chi ritiene che un clima di intolleranza e di intimidazione - invece che l’apertura di una discussione pubblica dopo il blocco immediato dei cantieri - potrebbe fermare la crescita della consapevolezza di quanto questo progetto sia inutile e devastante, diciamo: vi fate delle illusioni.
Officina Ambiente Trento
Trento, 28 aprile 2008

2 Risposte a “NO-TAV: Iniziano le intimidazioni”

  1. tessadri franco Dice:

    Effettivamente quanto successo a Claudio Campedelli mi crea un certo timore, dico questo perchè da quasi un anno anche io seguo costantemente l’evolversi dell’iter procedurale del faraonico progetto, peraltro un evolversi molto lento e confuso che lascia chi ne approfondisce la conoscenza sempre più convinti
    dell’improbabile utilità di quest’opera. Penso che comunque non rimanga che la strada del continuo ed incessante tam tam informativo che fino ad oggi si è costruito, ma sicuramente è difficile mantenere la forza per continuare su questa via a tutti coloro che fino ad oggi si sono presi questo gravoso impegno a titolo di puro volontariato ora anche in presenza di queste nuove intimidazioni. Per quanto mi riguarda io continuerò a fare il possibile, nel limite delle mie possibilità e capacità per aiutare a divulgare informazione alternativa su progetti di questa portata.
    Tessadri Franco.

  2. antonio Dice:

    Quello che è successo ieri pomeriggio ad Aica(BZ), nelle vicinanze del
    cantiere di lavori del tunnel(TAV) “benedetto” dal presidente
    Napolitano, ha del grottesco e dello scandaloso dai risvolti
    Pirandelliani e Kafchiani, che solo la grande prudenza di persone
    civili ha potuto sopportare, ma che mette la libertà, conquistata quel
    lontano 25 aprile del 1945 a prezzo di immani sofferenze e lutti,
    sotto sequestro di forze militari al soldo delle forze economiche e
    politiche: NOI a diffendere le Alpi e un territorio di grande pregio
    agricolo e paesaggistico, LORO a distruggerlo.
    Esagero? Ero presente! Non è pensabile che in uno “Stato” Nato dalla
    RESISTENZA, la cui COSTITUZIONE è affidata sotto custodia al cittadino
    PRESIDENTE NAPOLITANO, centinaia di uomini(tra carabinieri e polizia)
    in assetto di guerra, tengano sotto sequestro per ore un piccolo
    gruppo di cittadini recatosi a manifestare pacificamente contro quello
    che “NOI” riteniamo il più grande disastro che si stà perpentuando in
    Trentino e Alto Adige con la irresponsabile complicità della politica
    sotto gli occhi sonnolenti della popolazione.
    Non è ammissibile lo scherno e lo sprezzante atteggiamento di queste
    forze che dopo averci bloccato per ore ci hanno depistato in largo e
    lungo per Val Pusteria nell’intento di salvaguardare la vita del
    presidente e l’immagine intoccabile del suolo Altotesino e poi
    scortati fino alle porte di Trento, a “tutela” della nostra
    incolumità.(ci veniva da sorridere se non fosse che nell’assurdo e nel
    ridicolo non siamo scesi noi, caso mai lo Stato).
    Una brutta pagina e un futuro poco incoraggiante per la nostra libertà
    e la democrazia, ma la lotta che sarà dura, ora come allora non ci fa
    paura.

    Antonio Marchi di Officina Ambiente.

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