Filcams Cgil del Trentino

Contro tutte le precarietà

Resistenza Continua ..

Pubblicato da filcamstrento su 25, Aprile 2008

Il 25 aprile del 1945 ha rappresentato una svolta fondamentale cha ha contributo al risveglio della coscienza nazionale e civile determinando l’abbattimento del fascismo che per vent’anni represse ogni tipo di liberta e di democrazia. A distanza di 63 anni quegli ideali di libertà di democrazia, di riscatto sociale e morale, rappresentano ancora i valori fondanti di qualsiasi società democratica e moderna.  Ideali che hanno resistito ai tentativi di revisione storica come il referendum del titolo 5 della Costituzione e con il progetto di devolution sottoposto al referendum del 2006.
Quanto successo in questi ultimi anni ci impongono di ricominciare da qui, da questi valori per dire “Ora e sempre Resistenza”. Una resistenza contro un pericoloso rigurgito neofascista che, come ad Alghero, vieta la canzone “Bella Ciao..” o contro le logiche razziste e xenofobe delle “ronde padane” e quindi battersi contro l’avanzare di una destra razzista e pericolosa che mette in discussione i pilastri fondanti della nostra repubblica a partire dalla Costituzione.
Muova resistenza contro il modello economico neoliberista che tutto mercifica e tutto distrugge, dall’ambiente al lavoro, e vede la democrazia e la partecipazione dei cittadini alle scelte politiche e sociali come una inammissibile intromissione nella catena del profitto. La vittoria della Destra di Berlusconi incarna questa filosofia di fondo che è fatta propria da Confindustria che ritiene la legge sulla sicurezza e i Contratti nazionali “vincoli” inaccettabili per il profitto delle imprese.
Nuova resistenza per rivendicare più sicurezza nel lavoro, del lavoro e nel sociale (dalla casa ai diritti) contro la campagna della destra finalizzata ad accrescere odio e intolleranza fra i cittadini. Dobbiamo denunciare con più forza e con più coraggio che la “morte assassina” che giornalmente uccide 4 lavoratori non guarda il colore. Come i ritmi della produzione e dello sfruttamento non si curano dei dati anagrafici degli sfruttati.
Nuova resistenza contro la politiche di privatizzazione dei beni comuni come l’acqua, la casa, la sanità, la scuola e dei diritti collettivi che oggi, in nome di una presunta efficienza, che non c’è, si vogliono dare in mano al profitto della multinazionali. Rilanciare un modello sociale alternativo capace di salvaguardare l’ambiente e la natura e si confronti con il limite delle risorse naturali e quindi inizi a parlare di decrescita e di sviluppo sociale.
Nuova resistenza contro la politica delle grandi opere come la TAV che distruggono risorse e ambiente e minacciano l’equilibrio idrogeologico di intere vallate, e contro la militarizzazione del territorio e contro le nuovi basi di guerra, da Vicenza  a Mattarello, per rilanciare una politica di pace contro le guerre preventive, “umanitarie” e/o dettate dalla “contingente necessità” e per il diritto dei popoli alla loro autodeterminazione a partire dalla popolo Palestinese per arrivare a quello del Tibet.
Nuova resistenza contro gli attacchi del padronato e del governo ai diritti fondamentali del lavoro. nuova resistenza contro il neoliberismo imperante che riduce il lavoro a semplice prestazione servile senza diritti e senza tutele. Una nuova resistenza che partendo dalle condizioni di lavoro promuova una nuova stagione di lotta per i diritti collettivi, per i diritti sociali e sappia unificare le lotte di tutti i movimenti  sociali e culturali per un mondo migliore che non solo è possibile ma sempre più necessario.
Ezio Casagranda    –     Filcams Cgil del Trentino
Trento, 25 aprile 2008

Una Risposta a “Resistenza Continua ..”

  1. valentino Dice:

    Uomo,Italiano, Partigiano,purtroppo l’ analisi di Ezio è esatta ,tu che hai combattuto contro la dittatura fascista e l’ occupazione nazzista, hai visto morire ragazzi, uomini, donne e tuo fratello tutti per un unico ideale di LIBERTA,hai rivolto i tuoi insegnamenti ai figli perchè capissero il valore della libertà,della giustizia , il rispetto degli altri , ma su tutto il non cadere più nelle mani dei fascisti. Mi sento colpevole in parte per aver permesso al sindacato con la sinistra ,di aver consegnato ai fascisti mascherati dietro la democrazia il nostro paese e non aver fatto da tramite verso i miei coetanei e le generazioni dopo la mia del tuo messaggio fondamentale e pieno di valori in cui nei tuoi 86 anni hai continuato a credere e a rilanciare, anche se il dolore del risultato politico si sente quando affermi che ciò che potevi fare ormai l’hai fatto.Continuerò comunque a lottare per im tuoi e i miei valori. GRAZIE di tutto papà.

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