Whirlpool: Gratis al lavoro
Ricevo da alcuni lavoratori della Whirlpool di Trento questa segnalazione su quanto succede nella loro azienda. Essendo il Blog della Filcams Cgil del Trentino prima di tutto un luogo di discussione e confronto lo scritto viene pubblicato anche se non coinvolge direttamente la nostra categoria ma che sicuramente interessa i lettori del Blog.
La Filcams Cgil del Trentino
Scriviamo al Blog della Filcams per chiedere di darci voce e pubblicare quanto successo la scorsa settimana alla Whirlpool di Trento. Il Direttore ha riunito i lavoratori in mensa e ha chiesto loro di lavorare gratis, sabato 19 aprile, per pulire la fabbrica e quindi diminuire i costi dello stabilimento.
Come lavoratori siamo rimasti ammutoliti da questa richiesta assurda e dal silenzio dei delegati e del sindacato. Ci sentiamo umiliati dalla richiesta dell’azienda che se è costretta a chiedere di lavorare gratis per accumulare qualche euro significa che siamo alla frutta. Altro che rilancio con il nuovo piano industriale e di nuovi prodotti, quello che propone questa Direzione sono nuove forme di sfruttamento dei lavoratori.
Altrettanto grave ci sembra il silenzio del sindacato. Un silenzio che sembra essere accondiscendente alle provocazioni aziendali e non ha avuto nemmeno il coraggio di chiamare i lavoratori in assemblea per spiegare la loro posizione rispetto al lavoro gratuito.
Alla rabbia per l’assenza di un futuro credibile si somma la tristezza per la perdita del sindacato che sembra aver rinunciato a difenderci o almeno a dire la sua su queste assurde proposte aziendali.
Ci consola il leggere la poesia del “poeta” che almeno ha il coraggio di mettere questa situazione alla berlina e strapparci un amaro sorriso per un futuro che ci stanno rubando nel silenzio dei nostri sindacati.
Allegata la poesia.

Trento, 16 aprile 2008




Decisamente sconcertante, mi ricorda il periodo di inizio anni 80, quando giovane rampollo lavoravo in un magazzino di alimentari, dove il principale, persona “all’antica” con una visione del lavoro e dei dipendenti di concezione fortemente paternalistica, talvolta ci chiedeva di lavorare gratis al sabato per ovviare agli errori commessi durante il lavoro settimanale. Allora guardavo con invidia i compagni lavoratori dell’industria e metalmeccanici che rispetto a noi, più povera categoria del commercio e per di più, per quanto mi riguardava, inserita in un contesto di ditta a “conduzione familiare” erano posizionati su ben altri livelli. Un invidia verso il loro mondo di lavoratori molto più avanti ed inseriti in un contesto civile, sindacalizzato, moderno ed ampiamente liberato dall’oppressione vetero imprenditoriale. Migliorata già da molti anni la mia posizione sociale in un altro ambiente di lavoro decisamente più “garantito”, ricordo ancora però la mia grande speranza e la voglia di riscatto che in quegli anni esigeva un avanzamento delle categorie meno sindacalizzate nella ricerca di un miglioramento delle condizioni di lavoro per adeguarle ai livelli più sindacalizzati delle altre realtà. Ciò che però accade dopo anni di lotte e importani mutamenti politici è esattamente il contrario, ma pur gravato da pesante sconforto mi rimane ancora accesa la voglia di continuare a sperare ed agire, cercando di far cambiare rotta all’impevia strada che abbiamo imboccato.
Franco Tessadri.
spero non sia un pesce d’aprile in ritardo……….o forse no è una ricetta di olaf palme per ridurre i costi di gestione e permettere ai dirigenti di spartirsi ancora più soldi……per non creare turbativa anche i sindacati presenti si allineano altrimenti non si spiega il silenzio totale su questa vicenda a livello mediatico e sì che la conferenza dei servizi era finita ………………….comunque tutta colpa di ezio e ai lavoratori (anche quelli che votano a destra) non resta che piangere
Carissimi compagni\e
termine ormai scomparso(visto l’esito elettorale)o usato a sproposito,
è mai possibile quello che è successo ai lavoratori Whirpool?
Io rimango esterrefatta e mi chiedo due cose:
Ma i delegati? (che oltretutto mi sembra siano appena stati confermati e chissà con quali programmi)che fanno?
Avrebbero dovuto da subito mettersi in stato di agitazione e denunciare l’ accaduto.
E il Sindacato?
Che fine ha fatto?
Come è possibile questo stato di passività davanti ad un abuso di potere?
Mi chiedo dove stia la credibilità in un Sindacato che si piega a simili richieste.
Il 19 in fabbrica mandateci i vostri delegati ed i vostri Funzionari Sindacali con scopa e mocio e voi incrociate le braccia.
Inoltre sarebbe il caso di trasversalizzare le lotte ed aiutarsi tra categorie, o direttamente tra lavoratori visto che certe problematiche ci accomunano tutti.
Auguri
Purtroppo in molte aziende in forme diverse questo accade,perchè spesso trovano un terreno fertile in cui molti lavoratori assieme ai delegati(per il loro tornaconto”io non rompo e tu alle mie richieste personali dai corso”)sposano gli interessi del padrone .Tutto questo è normale dove chi difende i lavoratori ,SINISTRA e SINDACATO ; non si vedono mai e dopo 63 anni il FASCISMO e ritornato in maniera salda a comandare.La cosa dura è far capire a chi ha combattuto il fascismo come partigiano (per fortuna o forse sfortuna sono rimasti in pochi) che se è tornato al potere è merito della sinistra e del sindacato.
A mio avviso la provocazione della Direzione Whirlpool trova “giustificazione” dentro l’attuale contesto sociale di una pericolosa deriva culturale dove il valore del lavoro viene sgretolato e disaggregato (vedi precarietà e diritti). Una deriva che mette in discussione il valore del lavoro inteso, non solo, come autorealizzazione della persona ma come espressione di solidarietà fra lavoratori e fra generazioni, capace di proporre all’impresa la centralità del lavoro rispetto a quella del profitto e della rendita.
Quello dalla Whirlpool è uno dei tanti segnali che il sindacato non vuole cogliere per puro opportunismo e/o per mancanza di una volontà critica dell’esistente.
Mi riferisco al fatto che anche in Trentino, nelle elezioni dei delegati, si presenta e elegge propri rappresentanti il sindacato di destra. l’UGL.
E mentre la settimana scorsa, un sindacalista nazionale spiegava, ai quasi ammutoliti direttivi provinciali di Cgil Cisl e UIl, delle magnificenze e delle capacità innovative insite nell’accordo sul welfare e sulle “lenzuolate” alla Bersani, i cittadini e i lavoratori si preparavano a votare la lega.
Se i segnali sono molti e forti, purtroppo le antenne e i sensori del sindacato si stanno affievolendo.
Una ulteriore dimostrazione della distanza con la realtà del mondo produttivo. Contrastare questa deriva che genera lassismo è compito di quei compagni che ancora credono e si battono per una maggiore democrazia nel sindacato che vuol dire una maggiore capacità di ascoltare quanti “pretendiamo” di rappresentare.
Ezio
Ho appena rilasciato questo comunicato stampa per esprimere al meglio il mio senso di indignazione e costernazione di fronte a questo fatto che chiamare scandaloso è poco:
Sarà sembrata perfino ovvio ai dirigenti della Whirlpool di poter proporre lavoratrici e ai la-voratori di ritrovarsi a lavorare di sabato gratuitamente per fare comunione in una giornata ecologica (sic!)… se anche il voto di gran parte degli operai viene imbarcato dai partiti di destra, in particolare la Lega, e la modernità, in verità molto antica, pretende equidistanza tra le ragioni del lavoro e quelle dell’impresa, ebbene allora siamo tutti sulla stessa barca, padroni e operai. E, quindi, facciamo comunità: naturalmente non per aumentare i peggiori salari del mondo occidentale o per rendere più stabile il lavoro contro una precarietà che devasta condizioni sociali e progetti di vita normale, e fa male anche all’intera economia, o per migliorare le condizioni di lavoro. Questo no, perché non è moderno… facciamo piuttosto comunità, ed allora tutti insieme al sabato in fabbri-ca a fare pulizie, per un giorno gioiosamente dimenticando gerarchie e disuguaglianze, tanto siamo sulla stessa barca, no?
La pensata dei dirigenti della Whirlpool è più che una proposta indecente: dietro i toni pacati si rivela un rozzo manifesto di quella cultura liberista che pretende di imporre il dominio delle ra-gioni dell’impresa e del profitto al centro dell’economia e della società e, perfino, della vita perso-nale dei lavoratori. A questi “signori” deve sembrare naturale che la riduzione del lavoro delle per-sone a merce senza valore ed a lavoro servile possa spingersi fino a richiedere, senza alcun pudore, prestazioni servili, tanto per rendere più felice la comunità aziendale o, più modernamente, i padro-ni.
Voto o non voto, indipendentemente dalle recenti scelte elettorali, le lavoratrici e i lavoratori della Whirlpool sanno bene che la pretesa di decidere come i lavoratori debbano trascorrere anche il tempo libero mette in gioco la dignità e la libertà delle persone non solo nel lavoro, ma perfino nella vita personale e familiare: valori troppo grandi per essere sottomessi ai pressanti desideri dell’azienda.
Da parte nostra, la Sinistra, pur scomparsa nelle istituzioni parlamentari, è e sarà presente, e con maggiore impegno, a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della Whirlpool e di tutte le imprese del Trentino, perché nella difesa della dignità e della libertà delle persone ci sono le ragioni della storia e dell’esistenza, oggi, della Sinistra e, insieme, della democrazia di questo Paese.
Agostino Catalano
Questo e la prova di quello che ci aspetta come lavoratori e la conseguenza de un sindacato che ha sostenuto le politiche de concertazione del governo de Prodi e la proposta elettorali del PD de un una parte de la CGIL che la “lotta de classe “era finita. E de una sinistra che ha perso la fiducia de su elettorato regalando a la destra e lega el terreno per mettere in atto la loro politica
Compagno Mariano NON e un pesce d ‘aprile e la cruda realtà ,gli imprenditori, facendo questa richiesta vergognosa ai lavoratori della Whirpool di passare” una giornata ecologica con la intenzione di far comunione fra gli operai “
Ma chi ci crede!!!! Tutti sappiamo che i dirigente d’ azienda con questa mozza vogliono sapere fino a che punto la classe operai può, essere ricattata e come conseguenza la impresa vuole sapere la reazione del sindacato . Oggi abbiamo visto nel giornale ,che ci saranno le assemblea dove gli operai faranno sentire el NO, cosi la base copre il vuoto che i dirigente della CGIL con il loro silenzio no hanno presso posizione in merito ,pero compagni questo no sarà ragione che fermare le nostre capacità de mobilitazione per lottare per migliore condizione de lavoro: tutto altro, siamo la base e dobbiamo piu che mai far sentire che questa strategia,dove se scopre le intenzione della impresa de promuovere una guerra de poveri fra la classe operaia . NO PASSARA !!!!!!!!!! e sara la lotta per Più salario ,meno precarietà, più sicurezza che lo dimostrarà
Penso che le possiamo, ricambiarle il invito; Direttore della Whirpool,
SI….. Vuole passare una giornata in difesa della ecologica Vera???? e NO truffaldina Invitte; a suoi operai a partecipare alla manifestazione NO TAV del 19 aprile 2008.Appuntamento alle ore 14,30 in piazza Dante a Trento.
Per la classe operaia no esiste il spirito comunione Lavorando gratis; SI la partecipazioni per sostenere causa come è la della difesa del ambiente.
per una volta che vi chiedono di lavorare…fatelo…
state meglio dei lavoratori provinciali,avete perfino la sala giochi interna ed una mensa che sembra un ristorante e chissa’ quali altri privilegi e finitela di dire che combattete a nome di tutti i lavoratori…voi le 8 ore le fate passeggiando non come certi altri vostri colleghi che lavorano veramente….sindacalizzati e patetici
ciao Peppino
Cari compagni e compagne quando questa mattina ho letto l’articolo che parlava dei “Lavoratori della Whirlpool” sono rimasto sbigottito e non credevo ai miei occhi mentre leggevo. Poi parlando con i miei colleghi di lavoro mi dicevano che sembrerebbe di essere tornati al Sabato Fascista dove si lavorava tutti felici e contenti per il Fascio.Poi ho letto pure l’articolo di un ex Sidacalista che a parole dice delle cose che sembrano interessanti ma nei fatti sono lontani Anni luce dal reale pensare dei”Lavoratori”.I vari funzionari che sono abituati a scaldare sedie dovrebbero tornare alla produzione e ascoltare i lavoratori e non Imbambolarli con le parole.All’interno del sindacato ci dovrebbe essere un reale cambio di Funzionari e rispedire alla produzione o mandarci chi non ha mai lavorato ed è stato imbucato nel sindacato per vedere e provare sulla propria persona cosa vuol dire lavorare.logicamente non con lo stipendio da Funzionario ma da operaio.
La Whirlpool non è seguita dai “meccanici”? Se è così, Cremaschi dove sei? un’occasione come questa quando ti ricapita. Ciao Fiorenza.
Caro Peppino, perchè, anzichè sparare cose insulse e luoghi comuni, non chiedi di essere assunto per lavorare in linea alla Whirlpool ?
Sicuramente un “volonteroso” come te sarebbe ben accolto dalla Direzione e così potresti coronare il tuo sogno mangiando al “ristorante” e passare il tuo tempo in sala giochi assieme al direttore a al capo del personale mentre i lavoratori lavoraro e sgobbano.
Ciao Ezio