E adesso il Contratto
Pubblicato da filcamstrento su 31, Marzo 2008
Sono passati 10 giorni dal grande sciopero della distribuzione cooperative e del terziario e non abbiamo notizie di come proseguire l’iniziativa. Di ripresa del confronto come di altre iniziative di lotta non c’è traccia e giustamente i delegati, vedi commento di Fiorenza, (che condivido in toto) i lavoratori e le lavoratrici si chiedono cosa stia succedendo. Se il sindacato tace, forse tutti aspettando i risultati elettorali, le aziende continuano il loro pressing (leggi ricatti) nei confronti dei lavoratori che hanno scioperato.
Una situazione inaccettabile e che rischia di disperdere quel patrimoni di lotta e di iniziativa che abbiamo costruito a tutti i livelli. Non possiamo deludere i lavoratori e i nostri/e delegati/e che per la riuscita di questo sciopero hanno dato l’anima e si sono esposte verso i vari capi. Basta vedere quanto successo in Coop per rendersi conto che l’assenza di iniziative sindacali rischia di essere devastante per la nostra credibilità.
Per questo domani a Rovereto aprirò la conferenza di organizzazione della Filcams richiamando l’attenzione dei delegati/e su due importanti momenti di lotta della categoria: la chiusura, per ritorsione, di un negozio pere zittire le lavoratrici che hanno “osato” rivendicare i loro diritti; la grande manifestazione in occasione dello sciopero per il CCNL. Ambedue le vicende anche se diverse sono collegata da un unico filo conduttore. RIVENDICARE i tuoi diritti (dalla paga al contratto) per i padroni non è più tollerabile. Vogliono tutto dalla tua intelligenza fino al tuo tempo. Infatti nel primo caso hanno chiuso il negozio nel secondo caso i capi reparto hanno messo in atto pressioni inaccettabili (fino a dei veri e propri ricatti) nei confronti di chi voleva scioperare.Due spaccati del mondo del lavoro che consegnano alla Filcams la responsabilità di dare le necessarie risposte alle aspettative espresse dalle lavoratrici in questo sciopero o nel rivendicare, con la lotta, la loro dignità.
Bisogna valorizzare questa grande potenzialità espressa dallo sciopero e quindi va riconvocata l’assemblea dei delegati per decidere come procedere con le iniziative. Dobbiamo ripartire dalla gente, dai posti di lavoro dove emergono situazioni di lavoro da terzo mondo per rilanciare la nostra iniziativa sui temi caldi del contratto ma anche nei confronti delle Amministrazioni Comunali sulla questione delle aperture domenicale e sul lavoro domenicale e festivo. Quindi rimettere in moto la nostra capacità di mobilitazione e di aggregazione sia sul contratto che sulle tematiche sociali.
Ezio Casagranda - Filcams Cgil del Trentino
Trento, 31 marzo 2008

