Filcams Cgil del Trentino

Contro tutte le precarietà

MS Abbigliamento - Solidarietà dal Consiglio Comunale

Pubblicato da filcamstrento su 29, Marzo 2008

Ordine del giorno del Consiglio Comunale di Pergine Valsugana

LICENZIAMENTO di QUATTRO LAVORATRICI DEL NEGOZIO CATENA M.S. Abbigliamento di Pergine Valsugana

 Il Consiglio Comunale di Pergine Valsugana (TN) apprende che le quattro dipendenti del negozio M.S. Abbigliamento hanno ricevuto si lo stipendio arretrato di febbraio dopo una astensione di lavoro per protesta contro i mancati pagamenti e e ritardi degli stessi. Apprende inoltre che dopo lo sciopero, con la paga di febbraio,la Ditta recapita in contemporanea il licenziamento delle quattro commesse e chiude il negozio di Pergine Valsugana. Il Consiglio Comunale di Pergine Valsugana auspica una soluzione della situazione posta in atto dalla ditta M.S. Abbigliamento con il ripristino della situazione lavorativa così bruscamente interrotta.
Approvato con due astensioni

Pergine Valsugana, 27 marzo 2008

Proposto da Paolo Vitti del PRC di Pergine

Una Risposta a “MS Abbigliamento - Solidarietà dal Consiglio Comunale”

  1. Ezio Dice:

    La chiusura, per ritorsione, del negozio MS Abbiliemento di Pergine per zittire le lavoratrici che hanno “osato” rivendicare i loro diritti; la grande manifestazione dellea lavoratrici e dei alvoratori del commercio e Cooperazione di venerdì 21 marzo a in occasione dello sciopero per il rinnovo del loro Contratto Nazionale di Lavoro, sono due vicende, diverse, ma strettamente collegate da un unico filo conduttore.
    La nuova arroganza dei padroni.
    Infatti, RIVENDICARE i tuoi diritti (dalla paga al contratto) per i padroni non è più tollerabile. Vogliono tutto dalla tua intelligenza fino al tuo tempo. Infatti nel primo caso hanno chiuso il negozio e nel secondo caso i capi reparto hanno messo in atto pressioni inaccettabili (fino a dei veri e propri ricatti) nei confronti di chi voleva scioperare.
    Un vero spaccato della lotta di calsse, del conflitto capitale/lavoro che Veltroni, Belrusconi e C. dichiarano non esistere più.
    Affermazioni che dimostrano la loro lontananza dal mondo del lavoro, dalle sue aspettative e dalle sue condizioni reali.
    Cari politici “veltrusconiani” che continuate a non vedere: questa è l’applicazione pratica delle politiche “sociali” di un padronato che ha piegato la politica ed ora vuole piegare anche la società civile ai suoi interessi.
    La riduzione del lavoro a semplice merce e le attuali leggi sul lavoro e sulla precarietà sono le basi su cui poggia questa arroganza.
    Ma non si illudano, noi resiteremo.
    Ezio Casagranda
    Trento, 29 marzo 2008

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