Filcams Cgil del Trentino

Contro tutte le precarietà

Handicap e discriminazione

Pubblicato da filcamstrento su 7, Marzo 2008

Mi chiedo come sia possibile, nel 2008 in un paese che si dice democratico, sottoporre persone affette da grave handicap a continue visite di revisione anche quando le patologie sono irreversibili: si può ben sperare nel miracolo, ma difficilmente guariranno in sei mesi!
Una persona affetta da handicap deve affrontare varie commissioni mediche, che noi contribuenti paghiamo salatamene, per valutare la stessa malattia: commissione per l’invalidità civile, per le agevolazioni all’assistenza dei familiari (legge 104/1992), per il collocamento mirato al lavoro, per la revisione della patente. Per ogni commissione bisogna preparare i moduli di domanda, vari certificati medici (emessi da non più di 3 mesi) che molte volte scadono per il tempo che intercorre fra la presentazione della domanda e la chiamata a visita, quindi alla visita bisogna portare altri certificati più aggiornati. Poi ci sono le commissioni per l’eventuale pensione di invalidità Inps, per non parlare dei vari ricorsi perché spesso le domande vengono respinte. Ora mi chiedo se non sia possibile unificare tutto in un’unica commissione annuale: farebbe risparmiare almeno 3 giornate al mese a chi si occupa della persona con handicap (visite per certificati, file e file per presentare le domande), tempo che dovrebbe essere dedicato all’assistenza, e tanti soldi a noi contribuenti che paghiamo queste commissioni! Ma soprattutto tanta ansia al portatore di handicap, perché non è bello essere ogni volta inquisiti come se ci si inventasse una malattia, e in più ogni volta c’è l’ansia della risposta che non si sa mai quando arriverà…
Le contraddizioni fra i vari verbali sono molte: la stessa commissione ti dichiara “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa al 100%”, ma in un altro verbale da indirizzare all’Agenzia Provinciale del Lavoro dichiara che “tenuto conto della patologia indica quale possibile percorso di inserimento lavorativo la tipologia del collocamento mirato con un supporto di un servizio di mediazione”. L’Agenzia del Lavoro, dal canto suo, ti dice che non esiste un lavoro in Trentino adatto a questo portatore d’handicap e, ciliegina sulla torta, l’Inps non ti riconosce l’inabilità perché la commissione Sanitaria Provinciale dichiara che è possibile il collocamento mirato! Come non sentirsi abbandonati e presi in giro?
Mi chiedo anche se sia possibile che i membri di queste commissioni trattino le persone con handicap con un po’ di cuore, senza farle sentire delle approfittartici nei confronti dello Stato. All’ultima visita un membro della Commissione Provinciale ha affermato con tono inquisitore “lei ha già abbastanza agevolazioni!” Ma è un’agevolazione una pensione di 656 euro al mese dopo 29 anni di lavoro dipendente nell’edilizia e con un’invalidità al 100% ?
Invito inoltre la commissione a maggior professionalità visto che effettua gli accertamenti applicando norme ormai superate. Ad esempio nelle valutazioni per la legge 104/1992 verifica se ci sono i requisiti di “esclusività” e “continuità” che la giurisprudenza ha cancellato da tempo e in tal senso fa riferimento nel verbale alla circolare Inps n. 133/2000, che è stata sostituita dalle n. 90/2007 e 112/2007!
Mi si dovrebbe anche spiegare come mai da un anno a questa parte queste commissioni si sono incattivite: respingono la maggior parte delle domande, e se concedono quanto dovuto pongono una revisione semestrale anziché annuale: credo che se la Provincia di Trento vuole tagliare le spese a favore dei portatori di handicap lo debba dire chiaramente, senza prendere in giro i disabili con visite che si sa già a priori bocceranno la richiesta.
Per non parlare dell’introduzione dell’Icef nelle domande di edilizia pubblica (ITEA): nessuno si è accorto che i portatori di handicap sono stati svantaggiati rispetto alla precedente normativa?
Visto che siamo in campagna elettorale chiedo ai partiti e ai candidati se hanno in programma il rispetto dei diritti delle persone affette da handicap, magari concedendo loro una vita più dignitosa e non oberata da continui adempimenti burocratici.
Delegata Filcams Cgil
Trento, 7 marzo 2008

Lascia una Risposta

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>